L'UNIVERSO DELLA MUSICA ♥" ♥ ♫ ♥ ♫ ♥♫ ♥♫ ♥

Nella foto da sinistra a desta:
1. Eric Clapton
2. Mick Jagger
3. George Harrison
4. BB King
5. Bob Marley
6. Robert Plant
7. Jimi Hendrix
8. Freddy Mercury
9. Paul Stanley
10. Elvis Presley
11. Slash
12. Marc Bolan
13. Bob Dylan





La musica ha qualcosa di immortale,
quindi di eterno e divino... 
Le note musicali, 
sono quelle briciole cadute dal tavoli degli angeli 
(invisibilità sonore),
ci sfamano lo spirito,
ci indicano con la loro eco il cammino di ritorno verso casa:
il Paradiso interiore. 
Ecco perchè la musica è il linguaggio 
per eccellenza dell'anima.









La vita dell'uomo colto 
dovrebbe alternarsi fra musica e non musica, 
come fra sonno e veglia.


Novalis








LA CREAZIONE DELLA MUSICA

Nel "La musica degli Ainur", un breve racconto che dà inizio al Silmarillion di Tolkien, viene descritta la cosmogonia tolkieniana dove il Dio crea pensando ogni cosa, ma il pensiero visto come un onda sonora dà ad ogni creatura una Nota Musicale, quindi ogni creatura messa insieme non è che un infinita armonia orchestrale. L'armonizzazione tra le creatura avviene al contatto, nel mettersi in sintonia, creando l'unisono (l'accordo), mentre il silenzio che lega le note era l'ammirazione delle note al loro Dio Eru, quindi l'attenzione è il sublime Silenzio, grembo della musica. Ma Melkor non volle ubbidire ad Eru e crea la dissonanza che rompe la monotonia e dà spazio a toni diversi, alla creatività, alla ricerca, le creature o note stonate danno luogo al diverso e all'integrazione. Questo che simbolicamente avviene in natura capita anche nell'anima: siamo in sintonia con persone che sono armoniose, che hanno le nostre note, che pensano come noi all'unisono, ma ci troviamo disturbate da quelle stonate, dissonate e che ci portano al silenzio o alla ricerca di integrità interiore. Ma non solo le persone hanno una nota, anche gli oggetti, basta toccare e colpire un legno un ferro un vetro, sempre note diverse, lo stesso vale per pensieri, sentimenti, anime, sono tutte partiture nel pentagramma dell'universo musicale dell'essere.




Quando trovi una persona

che incarna il testo 
della tua canzone preferita
tutta la tua vita intona la melodia 
di quella canzone,
non ti resta che ascoltare
godere
sognare. 







La musica come l'amore tra due persone è l'arte di accordarsi attraverso l'ascolto. Due persone che vanno d'accordo sono appunto coloro che attraverso il confronto dei diversi pensieri, idee, sentimenti ed emozioni, riescono a mettersi insieme in armonia, quindi come la disarmonia nasce dal riuscire a mettere concorde gli acuti con i toni gravi, alti e bassi, così anche il carattere, il pensiero e il sentimento, una melodia non facile da eseguire, ma un opera d'arte una volta messa in sintonia. E le corde? la loro capacità di vibrare sta nella potenza di rimanere in tensione alla pressione del tatto, appunto lo stesso che il vivere quotidiano in coppia: saper rimanere in tensione sotto la pressione delle vicende del compagno, ma questo crea il suono, l'armonia e la musica interiore dell'anima.  Allora si può consentire l'altro, cioè sentire insieme (con-sentire), perchè soltanto dove c'è amore c'è concordia e quindi armonia, la musica dell'anima.







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Sull’ordinata a sinistra come a destra del grafico invece viene rappresentato quel movimento che dall’inconscio Collettivo e le sue inflazioni archetipiche si va verso la differenziazione dell’Io ed infine del Sè che comprende prima il lato Ombra (Sè individuale) ed infine il mondo Altro (comprensivo della Natura e delle sue determinanti, Archetipi formanti) in quel processo che chiamiamo Individuazione (nel gergo Junghiano) a cui corrisponde una visione delle cose e della coscienza comprensiva dell’inconscio che potremmo definire Superconscio (Consapevolezza del Sè).




Naturalmente alcuni generi possono apparire “negativi” ma lo sono soltanto se sono fini a se stessi, quando sono interlocutori sono addirittura necessari. Ad esempio il rock, l’hard rock e finanche il metal, sono presenti nell’angolo basso del grafico ma lo stesso prog (progressive), che contempla gli stessi generi (vi è un rock-prog come un hard-rock Prog e finanche un Metal-Prog) ma commisti al blues (Pink Floyd) alla classica (Emerson, Lake e Palmer) finanche al folk (Jethro Tull) o a tutti e tre (Genesis) allora diventano altro, come esperienza emotiva-conoscitiva.




Quindi è possibile evidenziare ad esempio di come musica come il Metal sembra far leva su aspetti più istintivo-pulsionali a tratti quasi prossimi ad aspetti tanatologici (morte-caos-distruzione) o indifferenziativi (frequente questo genere ha aspetti simbolici gotici e dark) come deriva dall’hard rock e dal rock stesso dove invece (in quest’ultimi) cominciano a prevalere gli aspetti separativi ed ego-centrati e ci si proietta verso un ombra più individuale ed emotiva (rabbia e allontanamento mediata da desiderio separativo ma ancora associato ad ego-centrismo). Gli stili musicali dove prevale il ritmo sono tutti nella zona bassa del grafico con direzione verso destra, dove si evidenzia la maggiore affettività-emotività, ad esempio della musica latina rispetto al rap. Nella parte alta a sinistra ci sono quei generi musicali che allargano gli orizzonti esperenziali della percezione del Sè ma ancora su quei contenuti istintivo-pulsionali, non ancora sublimati o evoluti. Nella parte alta a destra invece queste stesse emozioni procedono verso la loro sublimazione favorendo quella consapevolezza del Sè proprio attraverso una ipotetica diagonale che dal metal fino al prog permette l’opportuna discesa negli inferi e la lenta risalita purgatoriale fino al paradiso emotivo del Superconscio. La Classica in questo sembra aver qualcosa d’inferiore al Prog pur avendo una maggiore sublimazione emotiva proprio per quella mancanza d’accesso istintuale-pulsionale del Prog in maniera non dissimile di come Jung definiva la “Sofia” uno stadio superiore alla “Maria” (nell’ambito del femminino) per quella componente sulfurea (passionale-rubedica) che la contraddistingueva.




Essenzialmente dunque sull’ordinata abbiamo la mente, lo spirito, la coscienza e sull’ascissa il corpo, l’anima, le emozioni.








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