MATEMAGICA


La matematica è il linguaggio con cui Dio ha scritto l'Universo
~ Galileo 
Galileo è stato molto diplomatico, sapeva che si muoveva su sabbie mobili nella cultura sociale cattolica che lo condizionava. Questa sua frase, se letta attraverso le sue scoperte e l'insieme del suo pensiero, sarebbe più o meno così: "La matematica è il linguaggio con cui la natura descrive la sua divinità", ovvio non essendo tutti noi portati per la matematica, abbiamo inventato il linguaggio verbale, quello analitico, non quello analogico, per poter interpretare Dio a nostro uso e consumo, a nostra immagine e somiglianza.
Vi chiederete guardando l'immagine: Perchè il numero 8 come sequenza fissa? 
perchè è una costante embrionale ciclica, se ben guardate sotto è più che un numero un simbolo di eternità. Quella equazione a scale che sale e scende (nella parte in alto dell'immagine) non è altro che la rete della vita, se vista in maniera geometrica sarebbe una piramide parallelepipeda rettangolare a cima piatta. Il classico numero 8 disteso ♾️ è il simbolo dell'infinito. 


Ovunque ci sia la bellezza
c'è sotto la perfezione dei numeri
- Proclo - 


 LA LINEA E IL CERCHIO, I DUE SIMBOLI UNIVERSALI
I numeri rappresentano l'essenza delle cose, gli Archetipi primi della Creazione, "Tutto è Numero" diceva Pitagora. I numeri regolano l'Universo e il suo linguaggio può essere tradotto o in musica (ritmo) o in numeri (aritmetica). 
Aritmetica (cioè senza movimento perchè i numeri sembrano statici) è la parte maschile, rigida, la linea, il numero 1 (Yang) mentre il ritmo (movimento) è la parte femminile, ondulata, curve, il cerchio, il numero 0 (Yin). Il numero uno è lo sperma, lo zero è l'ovulo. Dalla loro unione tutto ha inizio e vita. I numeri impregnano forma nella materia (infatti ogni numero è emanazione del numero precedente e tutti derivano dall'Uno). Per cogliere il ritmo ci vuole l'udito (è il primo senso che si attiva nel feto nel ventre della madre) e per cogliere l'aritmetica (le figure geometriche di cui tutto è fatto) ci vuole il tatto, secondo senso che ricopre tutta la nostra pelle. 
Nell'I Ching la linea e il cerchio sono rappresentati in maniera diversa:
con una linea intera     ——    chiamata YANG  (0)
e una linea spezzata   — —    chiamata YIN     (1)

Per comprendere come la linea cioè il numero 1 diventi cerchio, cioè, zero (come il Tutto si manifesta nel Nulla) osserviamo con attenzione il prossimo post:


CONOSCI TE STESSO
La massima greca immemorabile è quella della conoscenza in primis su se stessi, a livello geometrico è di una semplicità unica. Abbiamo visto che due sono i simboli numeri che racchiudono tutto: Uno e Zero (1-0). Ripetiamo che l'uno è la linea, lo zero è il cerchio. La linea non è altro che un punto consecutivo (in movimento, trascendentale). Il punto non è altro che un piccolissimo cerchio infinitesimale però senza un buco (senza trascendenza). Se invece quella linea continua si piega su se stessa (in fisica si dice curvatura dello spazio-tempo) allora nel momento in cui ritroverebbe se stessa diventerebbe il cerchio. Nel nostro sistema decimale l'Uno ricomincia un altro ciclo quando raggiunge lo zero, diventa il numero 10 (totalità). E' questa chiusura o introspezione che forma in noi l'ego, il Io, la differenziazione, la coscienza. Nella grafica italiana persino la parola IO non è altro che una linea e un cerchio. Possiamo dire che la sfera è una forma condensata dell'infinito che è in noi. Uno dei pilastri della Chiesa Cattolica, Sant'Agostino d'Ippona disse:
"I numeri sono i pensieri di Dio.
La saggezza divina è riflessa nei numeri, 
impressa in tutte le cose...
la costruzione del mondo fisico e morale 
è basata sui numeri eterni".
Questo cerchio è la figura perfetta per eccellenza, è la creazione, i pianeti, gli ovuli, i granelli di sabbia delle spiagge, ecc... tutto è manifesto in un cerchio, anche il nostro IO.
Ma se resta chiusa in se stessa la linea, cioè in un cerchio, restiamo chiusi nell'Ego, nell'individualismo, nell'isolamento. Ecco perchè la linea deve continuare, come vedremo nel prossimo post:


IL NUMERO D'ORO E' IL  π GRECO
Adesso fermiamoci un attimo e cerchiamo di immaginarci questo processo: il cerchio è il nostro mondo, il nostro corpo, il nostro io. Come abbiamo visto prima, questo cerchio non è altro che la linea ripiegata su se stessa. Quando noi rivolgiamo lo sguardo della nostra mente dentro di noi stessi, noi tracciamo una linea fino al centro e questo segmento o trattino in geometria si chiama raggio, sì come i raggi del sole (non per caso questo sguardo cerca la luce interiore). Da quel centro noi crediamo di guardare il mondo e gli altri, da quel mondo noi ci dispieghiamo verso l'esistenza (è l'impulso primordiale divino). Guardate l'immagine, la linea nuovamente si distende, si spiega (facciamo caso al significato della parola spiegarsi, cioè cerchiamo di raggiungere l'altro il più lontano possibile e fargli vedere tutto quello che abbiamo o siamo), ma i segmenti come vedete non sono finiti, non sono 3 precisi, ma 3 e un infinitesimale, il cosiddetto valore  π = 3, ∞ . Il 3 è la nostra tridimensionalità fisica e le nostre 3 dimensioni psichiche dell'anima. Ma oltre il 3, dopo la virgola, quella frazione infinita cos'è? Il numero Phi  è un numero irrazionale, quindi non può essere scritto come quoziente di due interi, a livello spirituale anche la dimensione divina in noi è irrazionale, ecco perchè il suo è un approccio di fede. Quando il IO si spiega, si stende, tocca il suo limite comprende che dentro esiste un qualcosa di infinito, il Sè (il sè è ciò che l'Io illuminato comprende quando pensa a sè). il Sè però è infinito, proprio come il Phi, a causa della sua natura trascendente, non ci sono semplici espressioni finite che rappresentano   π = 3, ∞. Dunque, il Phi ci insegna che dentro il IO (la linea distesa) esiste il Sè (l'infinitesimale divino) che ci sovrasta e ci spinge alla trascendenza. Ma come? lo ripetiamo, il cerchio si deve aprire.... noi chiamiamo amore quell'apertura, in geometria si chiama sezione aurea o sequenza di Fibonacci.

ACCEDI
Il simbolo dell'accensione di molte apparecchiature tecnologiche, non è altro che la luce infinita (linea) che entra nella materia (Cerchio) e la illumina. Non sono altro che la linea e il cerchio, le più antiche figure geometriche sacre. Nel linguaggio Ermetico rappresentano il Micro ed il Macro Cosmo, del limite e dell'illimitato, del finito e dell'infinito, della terra e del cielo. Nel linguaggio tantrico la linea è il sesso, il lingam o pene, mentre il cerchio è il Tantra, la yoni, la vagina.

La geometria è la conoscenza dell'esistenza eterna
- Pitagora -



L'OCCHIO DI DIO
Iniziamo ricapitolando e ripetendo quanto finora spiegato seguendo le figure dell'immagine: il cerchio è il nostro IO; quando lo sguardo (raggio) cerca il suo centro (coscienza) e trova il Sè. Noi vediamo gli altri e il mondo per quello che siamo, la nostra conoscenza è come un raggio di luce che arriva secondo la sua portata o capacità, per cui un bicchiere piccolo non può contenere uno grande, questo è ovvio. Il bicchiere piccolo è il nostro IO ( equivale a 3) il bicchiere grande è il nostro Sè ( è la cifra infinitesimale dopo la virgola del 3,  14159 26535 89793  ..... e così via all'infinito....  Jung fu il primo a scoprire che il sè è rinchiuso dentro il Io, ma poi si perse appunto perchè il Sè è superiore, come possiamo noi essere finiti concepire l'infinito? essere imperfetti scoprire la perfezione? A risolvere questo problema, a livello matematico però,  fu Archimede con la rettificazione della circonferenza (vi risparmio calcoli ed equazioni e vi traduco tutto in termini psicanalitici). Quando il nostro Io scende nelle sue profondità (spiegarsi del raggio) scopre la divinità (il π), in psicanalisi si dice trovare l'Ombra e questa sprigiona una luce infinita, quello che io chiamo il riflesso del π, quindi tu guardi il mondo e le cose non più dal tuo io ma fuori dal tuo ego:
il io forma una spirale orario (flusso)
il Sè forma una spirale antioraria (riflesso)
Come vediamo tra me (realtà) e il mio riflesso (illusione) si crea una spirale che si spande e va fuori dal cerchio (superamento di sè stessi attraverso lo spiegarsi del Sè nell'Io), la vibrazione si espande e io vedo oltre il cerchio; la sequenza "converge" verso un punto di fuga che non si raggiungerà mai[38], denominato dal matematico Clifford A. Pickover l'occhio di Dio. Chi non ha questo sguardo le sue vibrazioni formano dentro il cerchio spirali chiuse, quindi come una molla, sentono che vanno su e giù, ma non crescono, non si espandono. La differenza è ovvia. Chi vive nell'ottica divina ha un campo tridimensionale e coglie sempre 3 dimensioni (ricordiamolo 3,14159.....) in tutte le cose:
Esempio:
-  Osservatore (Sè Reale)
- Osservato (io virtuale)
- Osservazione (duale ... Occhio di Dio)) 

un altro esempio:
- Amante (Sè Reale)
- Amato (io virtuale)
- Amore (duale... Occhio di Dio)

ancora:
- Rivelatore (Sè Reale)
- Rivelato (io virtuale)
- Rivelazione (duale ...  Occhio di Dio)

ancora un altro:
- Conoscitore (Sè Reale)
- Conosciuto (io virtuale)
- Conoscenza (duale ... Occhio di Dio)

oppure:
- Pensatore (Sè Reale)
- Pensato (io virtuale)
- Pensiero (duale ... Occhio di Dio)

infine:
- Sostanza (Anima Reale) 
- Forma (corpo virtuale)
- Vibrazione (consapevolezza, la frequenza divina).

- il primo è un piano spirituale collegato all'Aritmetica
- il secondo è un piano mentale collegato alla musica
- il terzo è un piano fisico collegato alla geometria

Adesso che abbiamo compreso l'apertura del cerchio con la spirale di Archimede, possiamo contemplarlo come uno sguardo divino, quella costante ben nota come la sezione aurea:

LA SEZIONE AUREA
La proporzione aurea appare già nell'antichità in molti casi e forme, dai babilonesi agli egiziani dove persino le piramidi presentano questo rapporto matematico; tra i greci c'è la testimonianza di Platone nel Timeo dove si dice che sia la chiave fisica del Cosmo. Nel medioevo essa fu ripresa da Leonardo Bigollo Fibonacci da Pisa, mentre nell'architettura cristiana la sezione aurea divenne simbolo del Figlio di Dio in quanto Divina Proporzione. la successione di Fibonacci è utilizzata anche per prevedere l’andamento dei mercati nella Borsa. E' molto diffusa in molte forme naturali: la spirale della conchiglia o della disposizione dei rami sugli alberi, le corna di alcuni animali, la forma del girasole, dei petali dei fiori, del cavolfiore. L'incurvatura dell'uovo e degli ovuli, la posizione del feto nel grembo materno. Inoltre è famosa anche in alcune importanti arti figurative con il nome di sezione aurea o rapporto aureo. Difatti si pensa che la sezione aurea sia stata incorporata addirittura dal grande Leonardo da Vinci all'interno di alcuni suoi dipinti come l’Uomo Vitruviano e la Monna Lisa. Questa particolare sequenza di numeri viene utilizzata anche nella musica, la chimica e in tanti altri campi e materie più recenti come l’informatica e molte altre ancora. 
Se ci abituiamo a giocare con questa sequenza, i numeri ci porteranno in un altro mondo, ci apriranno le porte esoteriche di meraviglie insospettabili. 


Il numero Phi è rapporto costante fra il cerchio ed il suo diametro, è il tuo rapporto costante con la divinità (Dio è il diametro del Io), il passaggio dall'armonia del cerchio, i cui punti sono tutti equidistanti dal centro, al quaternario simbolo delle 4 dimensioni spazio-temporali. 
Il Phi greco esprime il rapporto delle combinazioni fra i numeri sacri 3, 7, 21, 22 (22 sono le lettere dell'alfabeto Fenicio, Accadico, Egizio, Ebraico, Arabo, Aramaico) e 22 sono anche gli arcani dei Tarot, infatti 22 : 7 = 3,1428  (infatti non esistono due interi che divisi tra loro diano π e questa è la frazione più piccola che più si avvicina a Phi). 

L'AUREA NASCOSTA OVUNQUE
Molti studi sono stati fatti sulla preferenza delle forme. Un esempio unico nel suo genere fu Gustav Fechner, fondatore della psicologia sperimentale, che misurando migliaia di oggetti d'uso quotidiano, senza far capire che dietro c'era nascosta la  proporzione della sezione aurea, trovò nelle persone una tendenza inconscia nelle loro scelte e preferenze verso il rettangolo aureo dove si trova proprio la sequenza di Fibonacci. L'unicità di queste forme sta anche nel mistero che non esistono due interi che divisi tra loro diano π , in altre parole ognuno di noi siamo un π e cioè Unici. 


La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità.

Nikola Tesla

Tu impara a rimanere al centro della tua intimità
nel mezzo dell'Essere
poi lascia che tutto intorno a te scorra
che tutte le cose prendano il loro posto,
vedrai il disegno della vita che è stato progettato per te.
Tao Te Ching


IL LINGUAGGIO DEI NUMERI 
La nostra vita è governata e sorretta da numeri: quanto pesi? quanto sei alto? quanti anni hai? quanto guadagni? quante ore di lavoro hai fatto? a che ora imposti la sveglia? quale binario del treno prendi? quante pasticche al giorno devi prendere? quanti minuti la teglia al forno? che valori ha il tuo sangue rispetto ai parametri? che numero di scarpe porti? e via dicendo.... Data di nascita, nome, codice fiscale, numeri di telefono.... tutto è tradotto poi in numeri. La nostra comunicazione è verbale, quindi facciamo affidamento alle lettere, come in questo caso che state leggendo, ma già molti antichi (basta pensare a Pitagora per esempio) credevano che dietro quelle lettere c'erano anche nascosti i numeri (pensate alla Kabbalah e la sua gematria);  questi numeri quindi sono un codice, un linguaggio ed ogni persona ha i suoi numeri dietro i quali si può leggere il suo stato d'animo, la polarità della sua energia, i suoi istinti, ecc... Ovviamente anche se la numerologia non è riconosciuta come materia scientifica, moltissimi scienziati hanno tratto dai numeri delle conclusioni logiche per le loro teorie. Pensate al Pi greco oppure alla sequenza di Fibonacci, alle teorie di Tesla, dove si può capire che ogni cosa esistente può essere spiegata e rappresentata con i numeri; in qualsiasi situazione, se analizzata a fondo, emergono degli schemi ben precisi anche simbolici, come archetipi numerici. 


L'ESSENZA DEL GREMBO NEL NUMERO 9
Lo sapevate che il numero 9 è anche una frequenza ritmica di vita? quanti mesi siamo stati nel grembo di nostra madre? appunto 9. Qualsiasi sia la vostra età, dopo i 9 anni, se il numero dei vostri anni viene decomposto cabalisticamente il risultato sarà sempre 9. Ben sappiamo che questo numero negli arcani appartiene all'Eremita, essenza della solitudine e della ricerca di se stessi. 
Fate ognuno il proprio calcolo nel modo seguente: 
1. la vostra età (esempio) 44 anni
2. decomponendo 44 in maniera cabalista sarebbe 4+4=8 . Questa decomposizione è alchemicamente un distillato della vostra attitudine, seguendo il Tarot in questo caso il numero 8 è la giustizia, per cui questa persona a 44 avrà un anno in cui la forza motrice sarà la Giustizia.
3. Sottraendo questa attitudine alla vostra essenza, alla vostra vita, sarebbe 44-8= 36
4. Adesso decomponiamo 36 cabalisticamente 3+6= 9
SARA SEMPRE 9 qualunque sia la nostra età. Perchè? Perchè noi siamo chiamati a centrarci sempre su se stessi, sulla nostra solitudine, il SE interiore, l'arcano dell'Eremita. 
In questo grembo del numero 9 si crea una configurazione psichica che noi chiamiamo solitudine, presenza assoluta con se stessi ma nello stesso tempo si sente la presenza misteriosa della madre (del divino). Da quando il bambino nasce fino ai 9 anni lui vive in questa bolla psichica materna e non si sente solo, un ombra o alone lo accompagna. Dopo i nove anni quella sfera di luce si spezza e d'allora in poi qualsiasi cifra della nostra vita sarà governata dall'Arcano dell'Eremita, il numero 9. Questo significa che nel momenti più fondamentali della nostra vita noi saremo sempre soli. 
PS: Arcano Eremita, Tarot lozzy bones




69
Il numero 69 non è soltanto una posizione del kamasutra, ma è l'intreccio perfetto e speculare del doppio vortice a spirale su cui molte forme nella natura hanno le loro fondamenta: il DNA umano, le pigne dei pini, il girasole, moltissimi fiori, il simbolo dello Yin-Yang. E' un vero e proprio codice numerico che in se stesso prende forma il cerchio, la sfera, la figure geometria perfetta che tutto include. 

CHE NUMERI SIAMO?
Finora abbiamo visto come l'universo è una rete intesa di numeri, come la nostra vita è fatta di numeri (data di nascita, codice fiscale, numero di cellulare, ecc...), già dal momento in cui siamo stati concepiti si formò un zigote in maniera matematica: 23 cromosomi del padre e 23 della madre. Perchè 23? cabalisticamente sarebbe 23 = 2+3 = 5 quindi 5 del padre e 5 della madre sarebbero 10, e ben sappiamo che 10 è la totalità del divino. 46 cromosomi sarebbe lo stesso cabalisticamente parlando e cioè 46 = 4+6 = 10 il numero di Dio. Noi siamo cromosomicamente degli dei: ma non finisce lì il mistero del nostro numero iniziale: Questo 1 (che siamo noi concepiti) è formato da 2 parti (l'essere duale Yin Yang, destro sinistro, la simmetria dentro di noi), ma queste due 2 parti esplodono formando 4 cellule (sono l'orientamento dei punti cardinali: nord sud est ovest, sono le stagioni). Già nel nostro microcosmico cellulare i numeri si immettono un meccanismo di preparazione adatto a vivere nel macrocosmo della natura. Ma non finisce qui ovviamente: Queste 4 cellule si sdoppiano (tutto si sdoppia, è una costante) formano delle sfere a forma tetraedrica, che sarebbe 8, ma incredibilmente si vedono soltanto gli angoli, dunque sono 8 punti agli angoli e si forma un Cubo (quello che vedere nella foto nella forma tridimensionale), ma se voi potresti vedere quel cubo (come nella foto) attraverso la luce (lo spirito, lo sguardo del terzo occhio interiore) si progetterebbero un ombra nella quale vedresti la stella di Davide  a 6 punte, ecco perchè io adoro studiare lo spirito umano sull'albero della Vita della Kabbalah ebraica, sembra un sistema nervoso perfetto della nostra psiche, infatti quella stella tetraedrica si sdoppia in due parti (una sotto e una sopra) e forma la struttura atomica del quarzo che si utilizza per fabbricare la memoria dei nostri computer, perchè? perchè tutta la memoria del nostro essere è a forma di piramide cellulare (1 è l'essere, 2 ovulo+sperma , quindi 1+2= 3 e di  fatto le nostre cellule primitive hanno una base piramidale a forma di tetraedro). Biologia e tecnologia sono geometricamente correlate. Ma credete che sia finito qui? ahahaha, andiamo avanti.... questo sdoppiamento della mitosi continua in una sequenza molecolare  1-2-4-8-16-32-64-128-256-512 fino a subire un colapso fino a formare una ciambella tecnicamente chiamata Torus (dal latino anello) con 2 fori (l'ano e la bocca, sì proprio come nel nostro corpo) uno per prendere la materia (implosione) e l'altro per eliminarla (esplosione). Questo colapso ovviamente implodendo e esplodendo si trasforma in un embrione e poi in quello che noi vediamo un FETO, quello che noi siamo. Tutto questo movimento ubbidisce a quella famosa sequenza di Fibonacci che traduce in numero ogni singola cosa esistente sia nel micro universo che nel macro universo. 



IL MAGICO MONDO DEI NUMERI

Già il numero in quanto tale è un simbolo che indica una quantità, però con Simbolismo numerico si intende quando la mente umana usa il concetto di numero per indicare un'altra realtà. In maniera simbolica in tutte le lingue anche noi oggi viviamo i numeri in maniera simbolica: facciamo 2 passi, mille grazie, te lo ripeto 100 volte, si fanno 4 chiacchiere e via dicendo. Ma questi sono solo alcuni esempi del complesso mondo del significato dei numeri. In tutte le tradizioni antiche i Numeri sono sacri, proprio perché permettono di comprendere l’ordine delle cose e le leggi del cosmo. La Cina da millenni riconosce ai Numeri una funzione ordinatrice, energizzante e armonizzante del mondo e della materia vivente. Guardate nel calcio il numero delle magliette, alcuni numeri sono divini e i migliori giocatori li hanno sempre avuto: il 7 (un giocatore divino) e il 10 (un giocatore completo) per esempio. I numeri racchiudo il codice segreto per interpretare l'universo le cui leggi sono scritte in numeri, niente di strano poi l'idea che Dio sia un matematico.  Furono i greci in particolare ad elaborare una certa mistica del numero, cadendo in certi casi in una forma sterile di idolatria simbolica. Fu con gli ebrei che i numeri acquistarono una grande valenza religiosa.


LA MAGIA DEI NUMERI DIVINI 3 e 7
In gematria Dio è 10 perchè è la totalità, la completezza, il valore più alto della scala numerica decimale. i due numeri che si considerano divini sono il 3 (potenzialità) e il 7 (manifestazione)e guardate il caso sommati 3+7= 10 confermano la divinità stessa. Il 3 è divino perchè richiama l'essenza divina che è sempre trinitaria (l'equilibrio del duale 2 in se stesso 1 quindi 2+1=3). Il 7 è divino in quanto simbolo di perfezione. Il numero 37 diventa magico perchè basta moltiplicarlo per i multipli di 3 ed avremo la frequenza vibrazionale di ogni cosa, perchè un numero si espande nella sua vibrazione divina quando raggiunge 3 volte la sua stessa frequenza, si chiamano numeri tripli magici: 222, 333, 444, ecc... questi numeri tripli magici se decodificati cabalisticamente ci daranno sempre come risultato i 3 numeri di cui Nicola tesla diceva: "Se soltanto tu sapessi la magnificenza del 3,6,e,9, allora avresti una chiave dell'Universo". 
L'enneagramma di Gurdjiff ha nella sua essenza (circolo, cioè il 10) la legge sia del 3 (triangolo interno) che del 7 (il diaframma della luce di ogni punto diviso per 7).



Se soltanto tu sapessi la magnificenza del 3,6,e,9,
allora avresti una chiave dell'Universo"
~ Nikola Tesla
Per capirlo ci vuole una bella infarinatura in geometria.... il 1 fa un punto , mentre il 2 conforma al limite una linea. Il 3 invece formando un triangolo dà inizio ad un immagine piana a 2 dimensioni. Il doppio di 3 che è 6 fa sì che le cose prendano con il suo riflesso forma tridimensionale. Il nove (multiplo alla 3° potenza, dunque della terza dimensione) crea un immagine non solo tridimensionale ma va oltre, come una figura alternativa (un mondo parallelo, sarebbe come se noi potessimo sdoppiarci e vedere in un altra dimensione delle linee temporali alternative). Nelle foto spighiamo allora i tripli divini decodificati: il numero 111 sommato in modo cabalistico sarebbe: 1+1+1= 3 . Poi il 222 sarebbe 2+2+2= 6 . Poi il 333 sarebbe 3+3+3= 9 . Fin qui il risultato è quella famosa triade 3,6,9 di cui parla Tesla. Ma se andiamo all'infinito il risultato è uguale: 444 sarebbe 4+4+4= 12 ma 12 in cabala è 1+2= 3 . Poi 555 sarebbe 5+5+5= 15 che in cabala sarebbe 1+5= 6. Di nuovo 666 sarebbe 6+6+6= 18 che in cabalistico è 1+8= 9 ecco un altra volta che si ripete 3,6,9. Volete continuare? 777 sarebbe 7+7+7= 21 cioè 2+1= 3. E ancora 888 sarebbe 8+8+8= 24 cioè 2+4= 6 e infine 999 che è 9+9+9= 18 e quindi 1+8= 9... dunque sempre si ripete 3,6,9. Questa è la cornice di tutte le forme, di tutta l'energia, tutto gira intorno a questa aurea. Pensiamo al cerchio come figura perfetta della geometria. Quanti gradi ha? 360° cioè 3+6+0=9, se lo dividete a metà sono 180° gradi quindi 1+8+0= 9 e se lo dividete per 4 sono 45° gradi e quindi 4+5= 9... sempre 9 , perchè sono costanti universali in molti campi.... c'è anche la dimensione duale, ma per spiegare questa faccio un altra foto e un altro commento.


3,6,9 .... nel Feng Shui
Il Tao può essere definito come il processo cosmico di continuo divenire che coinvolge ogni cosa o essere. Questo eterno divenire si sviluppa in cicli (ad es. il ciclo giorno/notte, quello delle stagioni, degli anni, delle ere; o anche quello della vita umana, della pioggia, ecc). Feng shui significa letteralmente "vento e acqua", in onore ai due elementi che plasmano la terra e che col loro scorrere determinano le caratteristiche più o meno salubri di un particolare luogo. Secondo il taoismo esistono due principi generali che guidano lo sviluppo degli eventi naturali, essi sono il Ch'i e l'equilibrio dinamico di Yin e Yang. Lo yin è il principio umido oscuro e femminile, mentre lo yang è il principio caldo luminoso e maschile. Nel feng shui lo yin è rappresentato dall'acqua e lo yang è il vento inteso forse più come respiro, poi ben sappiamo che acqua e aria sono indispensabili per la vita.

Ad ogni punto cardinale corrisponde un numero. Come studiato in precedenza, il 3 si ergeva in alto Yin e il suo opposto Yang era il 6, ma se sommate i numeri complementari, sarà sempre uguale a 9:

4 e 5 = 9
2 e 7 = 9
1 e 8 = 9
3 e 6 = 9

E' il 9 a tenere in equilibrio gli opposti nel ciclo. Nella foto trovate una particolarità: il pavimento della chiesa di Santa Maria del Fiore a Firenze visto dall'alto, è il cielo del Feng Shui. Quest'arte del Feng Shui per esempio quando costruite una casa cercate di indirizzare gli angoli della casa verso ogni polo o elemento in modo che alla casa non manchino le forze, energie, frequenze di ogni elemento. Una casa perfetta dovrebbe essere non quadrata bensì ottagonale per ricevere anche i venti e le luce dei lati composto (sud-overt, nord-est e via dicendo). Guardate tutte le chiese cristiane: dove hanno l'altare? rivolto sempre ad est, dove sorge il sole!. Come è disposto il vostro letto quando dormite, il vostro corpo quando fate meditazione? dovete orientarlo verso l'elemento che vi piace o di cui avete bisogno, tutto influisce se siete in armonia con le leggi della natura.

E' meraviglioso studiare l'energia Ki delle 9 stelle per poi seguire il suo percorso attraverso i cambiamenti dei ching, la matematica non è un opinione, è un percorso, direi di uncinetto fatto dalla Nonna divina (9 o Nona divina) con il quale tese l'universo intero!!!


VESICA PISCIS: RAPPORTO TRA PERFEZIONE  E FERTILITÀ
La vesica piscis o mandorla è un simbolo di forma ogivale ottenuto da due cerchi dello stesso raggio, intersecantisi in modo tale che il centro di ogni cerchio si trova sulla circonferenza dell'altro. Il nome significa letteralmente vescica di pesce in latino. come intersezione di due cerchi essa rappresenta la comunicazione fra due mondi, due dimensioni diverse, ovvero il piano materiale e quello spirituale, l'umano e il divino, l'unione. 
Un ginecologo belga Jasper Verguts, presso l'Ospedale universitario di Lovanio, dopo aver misurato l'utero di più di 5000 donne, usando gli ultrasuoni, ha redatto una tabella col rapporto medio tra la lunghezza e la larghezza dell'utero per fasce di età diverse, scoprendo che più la donna è fertile e in salute e più il suo utero ha la forza della figura aurea divina del numero Phi.  Questa figura interna (la mandorla) ci apre una spirale ad un altro grande simbolo geometrico ed alchimista: La Vesica Piscis
(dall'articolo The Guardian)

“Il mondo è stato creato con delle frasi, composte da parole, formate da lettere. Dietro queste ultime sono nascosti dei numeri, rappresentazione di una struttura, di una costruzione ove appaiono senza dubbio degli altri mondi ed io voglio analizzarli e capirli perché l’importante non è questo o quel fenomeno, ma il nucleo, la vera essenza dell’universo”.
Albert Einstein 

LA QUADRATURA ROTATORIA DELLA TERRA 
Tutte le civiltà antiche hanno misurato il corso o movimento della terra sulla base di un sistema metrico decimale o dozzinale, quindi la distanza del diametro della terra era divisa su una griglia di 12x12 oppure 10x10 e poi al quadrato. In questo modo hanno misurato gli anni, le stagioni, le Ere, i movimenti dei pianeti,  ma il loro sistema a noi poco noto è ancor nascosto nelle strutture e nei templi (basta pensare alle piramide di Egitto). 12x12 = 144 , un numero che ha una simbologia del tutto particolare (nella Bibbia è il il numero dei rimanenti nella terra dopo la distruzione). Ma cabalisticamente 144 sarebbe 1+4+4= 9 e come ben sappiamo il 9 è la misura dell'universo (vedere i post precedenti). Ma il più recente calcolo sulla base decimale, quindi 10x10, quello che noi usiamo nella nostra vita quotidiana, mostrano come nella foto, che la distanza metrica di 333 e 666 sono un terzo e due terzi su diametro della terra sulla base di 1 unita, per cui vien fuori la figura della sequenza di Fibonacci e non solo, la conferma di Tesla su i numeri che reggono il movimento del tutto e cioè 9, 6, 3 (spiegato anche essi in precedenza). 
PS: foto di Scott Onstott. 

3,6,9 ... TRADOTTO IN MUSICA
La musica è la luce che non vediamo, mentre la luce è la musica che vediamo. La meraviglia della musica è che materializza l'aria e la rende udibile, mentre il fascino della luce è che materializza il vuoto e lo rende visibile. Eravamo rimasti con la magia dei numeri misterici (3,6,9) che reggono l'universo in modo nascosto. Abbiamo detto che le cose si sdoppiano (principio di dualità), quindi se facciamo lo stesso con la scala musicale, possiamo seguire la stessa sequenza in questo modo: 
1,2,4,8,16,32,64 etc ∞
Nella musica abbiamo "note intere" (1), mezze note (2), quarto (4), 8 °, 16 °, 32 °, 64 ° nota. Se fosse possibile la prossima sarebbe la 128° nota e via dicendo. 
Questi valori delle frequenze proveniente dalle ottave sono la dimostrazione che il codice produce una frequenza su qui si forma un architettura universale, come si vede nella foto in alto, quell'ondulazione è la stessa delle particelle ad onde, per cui i nodi delle "vibrazioni" che si intersecano si trovano direttamente all'interno di aure vibrazionali a fioritura completa, allo stesso tempo. Se noi potessimo sentire queste note ovunque potremmo per esempio sentire che note fa una persona quando cammina, che note fa una donna mentre svolazza i suoi capelli, che note fa il vento mentre sfiora un prato, che musica si crea quando le nuvole scorrono in cielo (non vi meravigliate se i grandi geni della musica come un Mozart o un Beethoven riuscivano ad incarnare in note i paesaggi che guardavano ).   3,6,9 invece sono il silenzio che lega le note, perchè tra una note e l'altra c'è sempre uno spazio di silenzio che le lega.

Le foto sono una cortesia di Robert Grant

PENTACOLO: Codice della vita
Il Pentacolo è il codice della vita, poiché tutte le proteine del corpo umano sono a forma di pentacolo e praticamente ogni cellula del nostro corpo si basa su 1 dei 5 solidi platonici, non c'è dubbio che la Stella a 5 punte è forse la forma più nota che esiste, ed è pure l'ora che i nostri figli imparino che non ha nulla a che fare con il diavolo (la stella di Davide rovesciata che alcuni satanisti usano come simbolo è altro che una manifestazione del male, è vita pura), ed è anche tempo di prendere il controllo della nostra educazione,
tempo di incorporare questa antica saggezza nel nostro Cuore e Coscienza,
per diventarlo, viverlo, respirarlo, non solo leggerlo o ricercarlo.
Questo è il vero potere, portando fuori ciò che abbiamo dentro (come in cielo così in terra),
questo è il significato definitivo della sequenza di Fibonacci!.
Jain 108


3,6,9 ... ILLUMINAZIONE O FISSAZIONE?
Da un po che stiamo a ripetere lo stesso concetto, la magia di questi tre numeri, Tesla ne era ossessionato, io direi illuminato, ma lo erano i pitagorici, anche Einstein, Copernico e tutti i grandi matematici hanno avuto uno sguardo contemplativo per la magnificenza con cui i numeri si presentano nella natura delle cose. Vedete la stella a 5 punte della foto? Una stella che si è prestata a mille congetture, supposizioni, critiche, e via dicendo. E' il pentacolo che rimanda da tempi immemorabile ai 5 elementi della natura, all'uomo come misura Vetruviana del micro e macrocosmo, sino a rovesciare la stella e farla diventare un simbolo satanico. Ma a noi quell che interessa in questo momento è il suo aspetto geometrico, matematico e poi cabalistico e numerologico. Guardate tutti i suoi angoli, interni ed esterni. Cosa notate? che la somma cabalistica di tutti gli angoli è sempre uguale a 9 
108 = 1+0+8 = 9
36 = 3+6 = 9
72 = 7+2= 9
Come Tesla dobbiamo concludere che noi non abbiamo inventato la matematica, ma scoprendola, vediamo che essa ha inventato l'universo, lei è la legge su cui si regge ogni cosa, è il linguaggio con cui si descrive. Ovunque tu sia nell'universo 2+1 sarà sempre = 3. 
Dicono che questa stella rovesciata sia il simbolo del diavolo, ma altri dicono che il simbolo di Satana sia il numero della Bestia e cioè il 666, ma avete mai provato a calcolare il numero 666 in maniera cabalistica? Lo farò nel prossimo post e vedrete la magnificenza del numero che regge l'universo: 3,6,9


Noi siamo fatti di polvere di stelle, ma questa polvere è fatta di atomi di carbonio, il suo composto numerico è 666.
Infatti nella gematria o cabala sarebbe:
6+6+6 = 18
1+8 = 9
Nove è il numero dell'essere Umano che non raggiunge la sua pienezza del 10, perchè il 10 è Dio.  Ma come abbiamo visto nei post precedenti il 9 è il numero della misura universale. L'uomo resta immagine o riflesso divino quindi il Sole: Luciferus, che tra l'altro il numero del sole era proprio 6 volte 111 quindi sempre 666, la luce che agisce come un portale attraverso il sole. Questo numero cosiddetto della bestia, tratto da un brano biblico dell'Apocalisse (Ap. 16, 13-18) dove si parla di un marchio e numero di un uomo, ha avuto moltissime interpretazioni. Sommando le lettere in greco vien fuori il nome di Cesare e anche di Nerone. Mentre in ebraico vien fuori il nome del Dio sole: Horus e Seth. Essi rappresentano a livello materiale due “divinità” cosmiche, ovvero due corpi celesti importantissimi. Horus, il Sole, sempre in lotta con Seth, Saturno. Horus è colui che dà la vita e la luce, mentre Seth, il più lontano di tutti, è il padrone delle tenebre. Non a caso Satana, derivato del termine Saturno, è vestito di nero. Così, come il Sole è simbolicamente sempre in lotta con le tenebre, si racconta che Gesù (il Sole cristiano) sia sempre in lotta contro Satana.
Probabilmente a questo punto vi starete chiedendo da dove viene davvero questo fantomatico numero. Negli anni ’80 due sonde del Programma Voyager riuscirono a fotografare, nel Polo Nord di Saturno, una struttura esagonale. Saturno è, guarda caso, il sesto pianeta del nostro sistema solare (6), anche associato al sesto giorno della settimana (6 = Sabato), ma non finisce qui. Anticamente veniva sempre raffigurato con un esagono – di nuovo il numero sei (6 lati). Come veniva chiamata Roma anticamente? Saturnia, ecco la città del nuovo anticristo ed alcune profezie dicevano che si sarebbe rivelato prima di mille anni, e cioè? sapete come si scrive mille in lettere romane? M adesso leviamo la lettera M e sommiamo tutte le altre lettere romane che rappresentavano i numeri:
I =          1
V =         5
X =       10
L =        50
C =       100
D =      500
Totale: 666
Ma poi è proprio stato a Roma che la festa di Saturnia è stata sostituita con la nascita di Gesù, il nuovo Sole. Gli antichi credevano che il Sole, come la Terra, e come una mela, è un torus, ha un nord e un polo sud, per passarci attraverso un altro mondo ed era quello che voleva fare Icaro. In realtà, la storia di Icarius è un avvertimento per non farlo, diventa Tabù voler vedere o attraversare la Luce. Col tabù si cerca di tenerti lontano da una verità, vogliono che tu non lo sappia, che puoi accedere ad altre dimensioni, altri mondi, così hanno fatto la cattiva pressione sul sole e la paura associata al valore di 666, quindi non ci vai, ne hai paura, demonizzi lucifero e il numero della bestia (proprio come la stella a 5 punte che è contaminata dal male, come roba di streghe, eppure ogni proteina nel tuo corpo è un Pentagono!). Ma credete che finisce qui? ma no, la speculazione umana è divina quando galoppa l'immaginazione (ci sono tantissime, chi vede in quel numero i soldi, le carte di credito VISA, Napoleone, il nome di alcuni Papa, ecc...), ma più si allontanano le interpretazioni dal contesto storico dell'Apocalisse e più sono congetture soggettive personali. Restate nella Cabala e la Roma del primo secolo, lì c'è la risposta. 

"Pleasure may be found by absorbing ourselves in questions of pure geometry." - Albert Einstein
"Il piacere può essere trovato assorbendoci in questioni di pura geometria."

LA GEOMETRIA ABBOZZA L'ANIMA 
Nell'album di matemagica abbiamo fatto già la riflessione partendo dal semplice punto (l'Uno) che auto riflettendosi (piegandosi come il tempo-spazio nel creato) si informa o crea (donde il cerchio) e poi confrontandosi con questa creazione (Vesica Piscis) nasce il duale. Prima che noi possiamo comprendere il duale c'è un percorso (è la cosiddetta settimana creativa, i primi 7 giorni), è l'ovulo fecondo che si sdoppia fino a raggiungere la forma ottimale dell'embrione e cioè il seme della vita 8-1 (infatti il seme della vita è composto da 7 cerchi + 1 che lo avvolge). Lo stesso deve avvenire per la nascita dell'anima o lo spirito e di fatto l'albero della vita è composto da 7 fiori della vita + un cerchio che li avvolgi, si ripete la stessa sequenza come per la formazione dell'embrione fetale. La differenza è che mentre nel seme della vita c'è 1 solo centro, nell'albero della vita ci sono 11 (il numero si raddoppia 1 - 11 ) e sono le 11 sephirot della Kabbalah. Nella crescita i cerchi si estendono sdoppiandosi e così che nasce o sboccia il fiore della vita ( 19 cerchi) e poi il frutto della vita (37 cerchi)- Nell’Universo tutto è stato creato attraverso lo schema del Fiore della Vita, ogni molecola della vita, ogni cellula nel nostro corpo ha alla base questa struttura: è lo schema armonico della creazione e della vita nell’Universo. Alla fine però nello spazio tridimensionale questi cerchi sovrapposti vengono visti come la proiezione di un cubo chiamato Metatron e dal quale noi studiamo la forma che più rappresenta la natura umana Yin e Yang ed è la Merkaba (il doppio triangolo) una figura carica di significati, capace di darci la chiave per scrutare le profondità della nostra anima, perchè è portale di luce.



Il nostro intero sistema biologico, il cervello, il cuore, la stessa terra, 
vanno sulla stessa frequenza e vibrazione: 432 hertz 
4+3+2 = 9 (la creatura). Nel prossimo post vedremo come il mondo duale è organizzato in base all'equilibrio di un numero dispari, proprio il 9. 

IL DUALE E IL MONDO PARALLELO CHE LO RISPECCHIA
Ben sappiamo che la matematica sta alla tecnologia come l'aria ai polmoni, sappiamo anche che la materia permette alla scienza di addentrarsi con i numeri fino ad un certo punto (oltre il visibile anche i numeri infinitesimale diventano spirito astratto); oltre questa frontiera c'è soltanto l'immaginazione (chi la chiama fede, chi spirito, chi intuizione, chi persino Dio), ed entrano in gioco i numeri cabalistici che fanno rabbrividire matematici scienziati e tecnici di matrice pragmatica e positivista. Ma molti di loro, persino un Tesla e un Einstein, erano patiti e persino ossessionati dallo splendore dei numeri con la geometria. Dunque, oltre questa mia premessa, so ben che tutto quello che dico sui numeri cabalistici e geometria sono speculazioni degne da un trapezista, ma mi fido di quell'intuizione di Einstein quando diceva che "l'immaginazione è più importante della conoscenza".   Passiamo adesso al nocciolo della questione: eravamo rimasti che tutto in natura si sdoppia (bianco nero, freddo caldo, alto basso, buono cattivo, cielo terra, maschio femmina, ecc). Noi viviamo in un mondo duale, è il modello del raddoppiamento, alcuni lo chiamano il progetto divino, cellule ed embrioni sembrano svilupparsi seguendo questo modello sacro: 1, 2, 4, 8, 16, 32, 64, 128, 256… ma non solo, quasi tutte le vibrazioni seguono questo schema ma fate attenzione: in quella sequenza i numeri 3,6,9 non appaiono mai (sono invisibili, come lo è l'atomo, Dio, il mistero, sono i numeri misterici di cui abbiamo parlato già prima), perchè sono i portali per una nuova dimensione, questi numeri rappresentano un vettore dalla terza alla quarta dimensione che si chiama “campo di flusso”. Non solo, possiamo anche osservare che la somma delle cifre simmetriche rispetto all'asse che passa per 9 è sempre 9:

8+1=9
7+2=9
6+3=9
5+4=9
Ma poi a reggere il tutto è il numero 9 (non per caso noi nasciamo al nono mese), infatti se raddoppi il 3 fa 6, ma se raddoppio il 6 fa 12 quindi 1+2= 3 ed ecco la bellezza divina del numero 9: se si avvia il raddoppio 9 darà sempre come risultato 9: 
18 (1+8=9), 36 (3+6=9), 
72 (7+2=9), 
144 (1+4+4=9), 
288 (2+8+8= 18 e cioè 1+8=9), 
576… e via dicendo... 
Fate caso, sommate qualsiasi cifra del 9 raddoppiato e sarà sempre 9 all'infinito, ciò significa che il 9 è la somma di tutto e la misura ridotta dell'universo stesso. Nella foto abbiamo preso come modello l'enneagramma famoso di Gurdjieff  dove lui analizza le tipologie dei nostri caratteri, se diviso a metà vedete il lato Yang (5,7,8) e il lato Yin (1,2,4) Il 3 governa il Yin, mentre il 6 governa il lato Yang. 
1 e 2 è uguale a 3; 
2 e 4 uguale 6; 
4 e 8 è uguale a 3 (4 + 8 = 12; 1 + 2 = 3); 
8 e 7 uguale 6 (8+7=15, cioè 1+5=6); 
7 e 5 è uguale a 3; 
5 e 1 è uguale a 6; 
1 e 2 è uguale a 3… 
Lo stesso modello su una scala più elevata è in realtà 3, 6, 3, 6, 3, 6…
Ma anche questi due lati, 3 e 6 sono governati dal 9  centrale che mostra qualcosa di spettacolare. Guardando da vicino il modello 3 e 6 ci si rende conto che 3 e 6 è uguale a 9, tutti i numeri insieme equivalgono 9, in entrambe le direzioni. 
Ciò significa che 9 è l’unità di entrambi i lati,  9 è l’universo Intero.
Non vi meravigliate se Tesla aveva persona la testa per il 3 e i suoi multipli 6 e 9, dicendo che "Se vuoi scoprire i segreti dell’universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazioni", cioè di 3 e i suoi derivati (guardate nella foto le corrispondenze dell'energia gravitazione e quella delle radiazioni con le sequenze perfette dei numeri 3,6,9 ). 

SIAMO TRINITARI
La realtà in cui viviamo è duale, ma ad unire questi lati opposti è l'equilibrio quindi 3 dimensioni e di fatto il nostro mondo è tridimensionale. Anche  l'atomo è uguale (protone, elettrone e neutrone). La nostra anima ha ugualmente 3 potenze e 3 manifestazioni (pensare, sentire, agire = testa, cuore e consapevolezza).  Nella geometria ci sono questi tre codici che dominano le forme: 3,6,9. Fate caso a livello psicologico: noi abbiamo 3 visioni della nostra personalità, quello che gli altri pensano che tu sia ma tu non lo sai, quello che tu pensi di essere ma gli altri non lo sanno e quello che tu veramente sei e nessuno lo sa neppure te. Nella legge del 3 tu vedi come ti vedono ma resti nella superficie, nella legge del 6 tu vedi quello che quello sei ed entri in una dimensione più profonda ma scopri che non sei quello che pensavi, nella legge del 9 invece finalmente vedi chi sei. Sintetizziamo i 3 fattori: il vettore del 3, il veduto del 6 e la visione del 9. Il 3 è istintivo, il 6 intuitivo il 9 illuminato.


Il cosmo è un labirinto fatto di labirinti. Il prossimo si apre in ciascuno di essi. Dove non possiamo andare da soli, entriamo con la matematica. Ne facciamo di lei dei carri per spostarci in aree disumane del mondo. È anche possibile costruire mondi extracosmici con la matematica, che esistano o meno.
/ Stanisław Lem, Fiasko /





IL CUBO METATRON
Il Cubo di Metatron è un simbolo sacro, prende il nome dall’ Arcangelo Metatron, lo scriba di Dio o Fonte Energia. Rappresenta la manifestazione della Divinità o del suo Volere all’interno della materia. Basta studiare la formazione geometrica di questo cubo per comprendere quanto sia splendido l'equilibrio dell'energia in movimento dentro la materia: 6 punte che girano introno ad un centro.
Il 6 che gira attorno all'uno, ma nel suo interno i sei angoli si ripetono quindi un altro 6 attorno a questi 6 (cioè: 1 + 6 + 6) ma questo è proprio il progetto fondamentale per tutta la struttura atomica.
Da questa matrice (che significa grembo di creazione) si uniscono 13 sfere, il numero dell'energia femminile, nei Tarot rappresentata con la Morte, che mentre sono unite formano il fiore della vita. Dal centro di ciascuna sfera partono delle linee rette (energia maschile) a formare un traliccio unificante, donde tutti i 5 Solidi Platonici possono essere visti dentro questo fiore e tutto in natura è compreso in questi solidi (il maschile e il femminile che uniti formano la sorgente della vita). I cinque solidi Platonici si trovano in tutte le forme di vita organica, nei minerali, nella musica, nella lingua e nel suono. L’intrecciarsi dei solidi rappresenta tutte le configurazioni che la materia che compone l’universo può assumere, rivelando tutti i modelli possibili di realtà e creazione. 
Platone ha descritto e ha associato a ciascuno dei quattro elementi classici (terra, aria, acqua e fuoco) con un solido regolare:
La Terra era associata al cubo
L’aria con l’ottaedro 
L’acqua con l’icosaedro 
Il fuoco con il tetraedro.
Fu Aristotele ad aggiungere un quinto elemento, aithêr (etere in latino) e postulò che i cieli erano fatti di questo elemento, fu dopo che il quinto solido platonico, il dodecaedro, è associato all’etere.
Quando fissi o socchiudi la tua visione nella sfera centrale vedrai che questa forma esteriore esagonale è di natura cubica: il cubo Metatron. Nel Cubo di Metatron ci sono 78 linee rette, proprio lo stesso numero che compongono le carte di un mazzo di tarot. Infatti altrove abbiamo spiegato come studiano noi con i tarot le energie del nostro spirito in base ad un altra forma mistica, anch’essa trovata nel cubo di Metatron. Questo è il tetraedro delle stelle, l stella di Davide Tridimenzionale, questa forma potente è anche chiamata Merkaba, è il veicolo di luce divino presumibilmente usato dai maestri ascesi per connettersi e raggiungere coloro che sono in sintonia con i regni superiori.

“Mer” significa luce.
“Ka” significa Spirito.
“Ba” significa Corpo.

Questo Campo Merkaba personale rappresenta il Sistema di energie, vibrazioni e frequenze attraverso il quale la coscienza si manifesta nello spazio-tempo-materia. La geometria frattale è ovunque ma non la vedremo finchè non saremo in contatto con questa fonte di risveglio interiore. 

IL QUADRATO CABALISTICO MAGICO SOLARE
Un quadrato cabalistico è un quadrato magico di ordine 6, cioè una matrice quadrata 6x6 che contiene i numeri da 1 a 36, disposti in maniera che la somma dei numeri su ogni riga, su ogni colonna e sulle due diagonali sia sempre la stessa = 111
In numerologia questo quadrato magico viene reso "interessante" considerando invece la somma di tutti i numeri utilizzati = 666.
Per gli alchimisti questo quadro era un codice segreto che collegava l'uomo (6) con il sole (6) al Cristo (6). Chi vive in armonia con se stesso (1) ritrova il suo contatto con la natura (1) e raggiunge l'illuminazione Cristica (1). Adesso vediamo cosa si nasconde dietro questi due numeri decodificati in modo cabalistico: 666 sarebbe 6+6+6=18 quindi 1+8=  9 e questo numero significa l'arcano dell'Eremita, la forza Yang creatore. E' l'uomo solitario che cerca la luce. Poi 111 sarebbe 1+1+1= 3 l'Imperatrice l'arcano della generazione, la matrice Yin creatrice, il Divino. L'eremita è lo sperma, l'imperatrice è l'ovulo. Adesso uniamo il Yin (3) e il Yang (9), 3+9= 12 è l'arcano dell'Appeso, il Cristo in Croce, il Folle illuminato. In base a questo quadrato noi possiamo tracciare le linee del nostro nome e fare un sigillo (chi lo volesse a richiesta noi possiamo farlo per voi). Il 12 è il numero degli apostoli, dell'organizzazione (12 tribù d'Israele, 12 mesi dell'anno, 12 ore diurne e 12 notturne, ecc....). Nei prossimi post analizzeremo quindi il mistero del numero 1 quando si duplica e triplica (un Uno che si fa tutti, il Dio in Tutti e Tutti in Uno).

IL POTERE SPECULARE DEI NUMERI
In psicologia lo sdoppiamento è una malattia mentale, quando hai una proiezione di te stesso che non corrisponde alla tua stessa realtà (diventi schizoide), tutti noi abbiamo un idea su se stessi, è lo specchiamento dell'Ego. Nei numeri avviene lo stesso, ma essendo i numeri cifre non c'è pericolo, anzi si scopre il potere del riuscire a specchiarsi e raddoppiarsi. Vediamo il numero 1 (Creatore) quando si rispecchia con un altro 1 (Creatura) è l'inizio di una nuova generazione, infatti dopo il 10 i numeri continuano con il 11 la loro strada infinita. Cosa avviene poi quando il Creatore e la Creatura vanno in armonia e si identificano? nasce il Terzo, la Triade (Creatore, Creatura e Creazione) 111 ... Tutti i numeri elevati alla terzo potenza esprimono il massimo della loro essenza. Quando questo processo di sdoppiamento si ripete allora i numeri si quadruplicano (a livello cellulare si forma la materia, il 4 sono i punti cardinali degli elementi). Guardiamo cosa avviene al numero 111 quadruplicato: nel suo interno i numeri fanno una sequenza dal 1 al 9 e poi ritorna indietro (come l'universo si espande e poi si contrae, come i nostri polmoni aspirano e poi espirano) e sapete cosa si forma: una piramide, la forma più antica di costruzione sacra e divina. Per trovare il sacro in noi il processo psicologico è proprio come quello matematico: 
- Sdoppiarci = conoscere se stessi ( 11 )
- Confortarci con l'ombra o inconscio =  accettazione del divino e del demoniaco  ( 111 )
- Essere consapevoli del duale, quindi consapevolezza = quadruplicarsi  ( la piramide interiore ) 


DNA e le 12 stringhe universali
Il nostro DNA è infatti guidato ed influenzato da TUTTA la frequenza della luce del cosmo che ha una frequenza di base di 144.000 c/p/s o cicli al secondo.
12 x 12 = 144 è un frattale armonico del sistema cosmico che include tutti nella matrice vivente della rete interconnessa della vita che esiste attraverso il cosmo.
I ricercatori inizialmente pensavano che le nostre eliche gemellate con il DNA 
fossero in realtà come un trasmettitore radio,
ma ci rendiamo ora conto che è più di questo,
è a 12 fili o stringhe che si forma un'antenna luminosa (Nirvana)
Nella Bibbia il numero 144.000 è il numero degli eletti, in base alle 12 tribù d'Israele elevati al potenza: 12x12. E' un numero simbolico, è il ciclo evolutivo che doppiamo percorrere nella luce per raggiungere l'illuminazione interiore. 


L'UNICA COSA STABILE NEL'UNIVERSO E' IL CAMBIAMENTO
TUTTO SI MUOVE, TUTTO CONSTANTEMENTE SI TRASFORMA 
Guardate una pietra, lo sapete che quella pietra si muove? per gli antichi gli essere inanimati (senza anima) erano quelli statici, immobili, ma non sapevano che quella pietra nella sua conformazione atomica dentro la sua essenza si muove (gli atomi per farla esistere si aggregano quindi si muovono). Tutto si muove nell'universo tranne quello che chiamano Dio, è immobile (un Ninja) un ombra apparentemente inesistente. Dove c'è movimento c'è di conseguenza RITMO, la musica è ovunque. Già Pitagora intuiva che la terra muovendosi doveva produrre un fluire sonoro e questo è già oggi comprovato, il suono della terra in oriente i grandi monaci lo avevano sentito, il grande OM, il suono sacro primordiale, il vagito dell'universo. Ma dove c'è Ritmo c'è la ARITMETICA, il suo opposto: ritmo significa movimento, A (senza) ritmetica (movimento, quindi l'aritmetica è la rappresentazione del suono in numeri, statici. Così come non esiste luogo dove non ci sia la musica non esiste altrettanto luogo dove non ci sia dietro un numero. 
Esiste però un luogo, come un portale dove la musica e il numero per un secondo scompaiono: l'inferno. 

NUMERO 9, IL VENTRE NUMERICO UNIVERSALE
Avete fatto il calcolo cabalistico della vostra età scomposta cabalisticamente? il risultato è stato 9 e sarà 9 per tutti. I numeri sono vibrazioni, seguono semplicemente una logica e ci mostrano le coordinate corrette per muoverci, includo quelle psicologiche, come comportarci. Il 9 inziale mente sono i mesi che siamo stati tutti nel grembo materno, dopo il nono anni di vita noi iniziamo a costruire intorno ad una grande ferita il nostro carattere, ecco perché nello schema dell'enneagramma si inizia con il triangolo in alto: la solitudine (9 arcano dell'eremita) è la via per iniziare a conoscere e ritrovare se stessi. Questo 9 ci insegna 3 cose (3 perchè triangolare) che nei momenti cruciali della vita saremo sempre da soli: quando si nasce, quando si muore e quando si soffre (è il nove solitario al centro)
 Il numero 9 include tutti i primi numeri:
1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6 + 7 + 8 = 36, 3 + 6 = 9 ...
Ricordate che il 9 al centro è il cuore di due triangoli (3 e 6) sono i triangoli Yin e Yang (rosso e blu nella foto), il maschile e il femminile, su e giù, le polarità, sono i triangoli con cui gli alchimisti hanno formato i simboli dei 4 elementi che governano la natura. 3 e 6, come abbiamo visto altrove, sono le proiezioni delle nostre cellule mentre si sommano e si moltiplicano mentre formano il nostro corpo. Ma nulla sfugge all'essenza del 9, nel prossimo post vedremo come tutti gli angoli del cerchio e delle figure geometriche siano pari a 9, così come l'età di ognuno di noi scomposta cabalisticamente.

IL 9 DAL NULLA AL TUTTO
Abbiamo già visto come la linea e il cerchio sono alla base di ogni configurazione, essendo poi il cerchio la figura perfetta, prendiamo in considerazione i suoi gradi, sono 360° che decomposti cabalisticamente sarebbe 3+6+0= 9. Però se facciamo la somma cabalista di qualsiasi angolo simmetrico dentro la circonferenza, la somma cabalistica sarà sempre 9. Lo stesso si dica per le figure geometriche. Il Nove non soltanto è una costante ma soprattutto un codice, un anima numerica che da portata ad ogni realtà, dalla più piccola ala più grande. Da una parte il nove include tutti gli altri numeri a lui precedenti:
1+2+3+4+5+6+7+8= 36 , 3+6= 9 
sono il giro circonferenziale dei gradi. A cosa servono a noi i gradi? Molte persone falliscono nella conoscenza di se stessi e nella crescita spirituale proprio perchè non sono in grado di fare certe cose e le fanno quando non è il momento opportuno oppure le fanno senza le giuste indicazioni ( o gradi). La gradazione è importante in tutto: è passaggio lento e graduale da un termine a un altro attraverso tutti gli stadî intermedî di forza, di valore, d’importanza, d’intensità. 
Il 9 poi, d'altra parte, a livello psicologico è uno specchio vuoto, come il silenzio dell'inconscio, perchè se tu sommi al nove un qualsiasi numero il risultato sviscerato cabalisticamente sarà sempre lo stesso numero:
9+5= 14 (1+4= 5), il 5 rimane e si ritrova se stesso e scopre nel 14 una sua potenzialità nascosta (basterebbe sapere il simbolo di ogni numero per scoprire anche noi cosa nascondono i nostri istinti, emozioni, virtù che non sempre sono quello che sembrano). 
Da una parte quindi il nove è la singolarità universale dove ogni angolo confluisce e d'altra parte in esso tutto finisce nel vuoto, nel nulla di se stesso. 

L'Ego, come nella fisica quantistica, è la particella atomica, è impossibile identificarla e misurarla, quando pensi di averla vista ti ha già ingannato, perché la forza che usi per vederla influenza il suo spostamento, e quindi, quando pensi di averlo visto in un posto, lo hai spinto in un altro. E pensi ancora di essere decisamente un eneatipo o avere una personalità ben definita e determinata?  Sei sicuro di sapere dove come e in che modo agisce il tuo Ego?
Si chiama "principio di indeterminazione di Heisenberg" se vedi un Ego non vedi l'Altro che vede te stesso; dell'elettrone puoi conoscere la velocità e la posizione, semplicemente non puoi conoscerle entrambe allo stesso tempo. In altre parole, vedi l'Ego, ma con quale Ego? un occhio non vede mai se stesso! Ti vedi ma non vedi chi ti vede.

Per gli antichi il cerchio era la figura perfetta, oltre il cerchio c'era l'ignoto, dentro il cerchio la creazione. Ricordiamo che questo cerchio è un'immagine dell'utero della donna. Ma è anche il numero zero, quindi, tra il cerchio che contiene il Tutto (Yang) e lo Zero che rappresenta il Nulla (Yin) si forma l'Uovo universale (infatti anche il cerchio è un uovo) e da questo Uovo Cosmico, come dicono tutte le teogonie, ha dato vita alla creazione, l'Uno, l'Assoluto. Da qui il Punto, il numero 1.
Ma questo assoluto (attenzione) non è quello che in Occidente chiamiamo Dio, perché solo Dio (1) non poteva essere riconosciuto (non ci sono fedeli che lo chiamano mio Dio), ha bisogno di creare per diventare Creatore. Ma un Dio che ha bisogno di qualcosa, che Dio sarebbe? Povero, bisognoso come noi, non è Colui che ha Tutto... è lì dove si manifesta l'alterità, il mondo duale, il movimento, l'essenza divina, dall'interno: maschile e femminile, Yang e Yin, buono e male, bisogno e sazietà. Se guardi l'immagine, all'interno dell'Uno c'è il Mondo Duplice: bene e male, bianco e nero, Dio e Satana. Allora ti rendi conto che ciò che in Occidente chiamiamo Dio è solo una parte dell'Uno, una manifestazione dell'Essere assoluto e lo confondiamo con il Vero Dio che include anche il male e non solo il bene, perché il bene senza il male non esisterebbe, infatti come ordinare se non c'è disordine? L'ordine ha bisongo del disordine. Quanti cerchi ci sono nell'Uno? Tre, è la triade, anche nell'atomo ci sono 3 componenti (protone, elettrone e neutrone).
Platone diceva che quando noi pensiamo a noi stessi creiamo in noi l'immagine del Medesimo, proprio come fa Dio. Allora dentro di noi i cerchi si uniscono (guardate l'immagine) mente e cuore e formano quello che Paltone chiama il Demiurgo, in geometrica è una figura che si chiama Vesica Piscis (ha la forma di una vulva o mandorla ovale). Fate caso: quanto è in matematica 1+1? è = 2. Nello spirito invece 1+1=3 esempio 1 uomo si unisce a duna donna e fanno un figlio quindi 1+1= 3. In noi quella mandorla è un dimensione trinitaria √3 . In Egitto la si chiamava Maat, i babilonesi la chiamavano Me, per i Veda dentro quella mandorla o conchiglia c'è il suono OM dell'universo. 

IL VENTRE E LA TOMBA NEL DUALE
Riassunto: l'Uno si apre e si manifesta nel duale, il punto in cui si apre è un portale, nella mente si chiama Logos, Demiurgo, nella donna è il suo Ventre, nel nostro cuore o psiche è il seme della vita, la Vesica Piscis. Se prendiamo il rapporto  divino 1/√3 con numeri interi come risultato avremmo quello che Archimede chiamava "la misura dei pesci", ricordiamo che i primi cristiani si nascondevano sotto il simbolo del pesce, che Gesù chiese loro di essere pescatori di anime, ancor di più nel vangelo di Giovanni  (21, 11) si narra dell’apparizione agli Apostoli di Gesù risorto sul lago di Tiberiade dove invita Simon Pietro a gettare la rete nel lago: “Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatre grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò”. Il numero dei Pesci è appunto 153 (1+5+3= 9 l'arcano dell'Eremita,  il luogo dove dobbiamo ritirarci, cioè la solitudine per pescare l'anima). Se noi disponiamo quei 153 punti (pesci) sulla base del primo triangolo (17) formerebbe una rete a forma di triangolo perfetta (10 triangoli in su e 6 in giù: 16 e la cima della Torre, chiamato anche la Casa di Dio, come lo erano le più antiche piramidi). 
La diagonale maggiore invece è di 265 (2+6+5= 13 l'arcano della Morte, perchè la tomba è un altra vulva, un altro passaggio o portale, come lo erano anche le piramidi, tombe di Faraoni). 
Per finire sommiamo il rapporto dell'eremita che va incontro alla morte (9+13=22) e raggiungiamo l'Ultimo arcano il Matto che è sempre nel suo viaggio verso l'assoluto. 

LA NASCITA DEL TRIANGOLO
Continuiamo la nostra riflessione sull'evoluzione delle forme e dei numeri. Nello spirito abbiamo detto che 1 (uomo) + 1 (donna) è uguale a 3 (creatura). L'unione dei due cerchi (dell'Ego con se stesso, dell'Io con il Medessimo) genera l'utero, la Matrice dell'universo (gli antichi la chiamavano Caos o Vulva) in geometria è la Vesica Piscis, che gli antichi consideravano la madre dei numeri e delle forme geometriche. In effetti, cosa succede quando la vulva partorisce? si espande, cioè la base diagonale raggiunge l'altezza del poligono e nasce il triangolo YIN in alto, poi raggiunge la profondità in basso e nasce il triangolo YANG.
Dall'intersezione dei Due Cerchi nasce la prima figura geometrica, il Triangolo e il numero "Tre". Ma poiché il mondo è speculare e duale, i triangoli sono due e guardate bene: se disegniamo i triangoli in base ai punti avremmo 3 punti alla base di ogni triangolo, 6 punti nell'unità di ogni triangolo e 9 punti in l'unione dei due triangoli, quindi 3,6,9 il modello e il codice universale del movimento energetico. I due triangoli equilateri hanno vertici opposti per indicare la polarità della manifestazione. Se intrecciamo i due triangoli abbiamo la nostra sacra forma della Merkaba o Stella di David.

LA NASCITA DEL QUADRATO
I due triangoli equilateri se si sono formati dentro la Vesica Piscis (Vulva) in realtà sono un Rombo, un altro simbolo della Dea Madre. Ma è la proiezione (in profondità) di questo rombo che forma il quadrato. Mentre il Rombo piramidale è femmina il quadrato e maschio. Ma l'essenza del quadrato come vedete nella figura resta sempre femmina (è la nostra parte spirituale a livello psicologico, il Yin) Lo sapevate che nel grembo di nostra madre tutti noi siamo stati femmine? anche i maschi sono stati femmine per un periodo (infatti hanno anche i capezzoli) ma all'ultimo momento un cromosoma (Y) spunta e il feto diventa maschio (gli organi sessuali si trasformano in modi diversi), proprio come qui con la figura del Quadrato, in fondo una sua fase è femmina (Rombo): il quadrato nasce dalla base del triangolo, si tracciano due segmenti verticali dagli estremi della diagonale di valore unitario della Vesica fino ad incontrare i Due Cerchi. Unendo i quattro punti si ottiene un Quadrato e nasce il numero 4. Mentre il Triangolo, come prima concezione della Divinità manifestata, era la sua immagine, “Padre-Madre-Figlio”, il Quaternario, il numero perfetto, era la radice ideale, noumenica, di tutti i numeri e tutte le cose sul piano fisico. Se mettiamo insieme triangolo (cielo) e quadrato (terra) otteniamo il numero 7, il divino incarnato, dunque mentre il 3 crea, il 4 rigenera il 7 ordina e protegge. Fateci caso: i bambini in tutte le culture nei primi anni di vita quando disegnano la casa, il focolare, la famiglia la impostano sempre dentro questo simbolo: triangolo e quadrato (è il verbo incarnato). 
Potremmo concludere che l'uomo è la profondità della donna nella misura che sappia comprendere la sua origine e la donna è la prova dell'esistenza di Dio nella misura che sa educare all'uomo profondo. 
 
LA NASCITA DEL PENTAGONO
Continuiamo in questo magico percorso, finora abbiamo visto come nascono i numeri 0,1,2,3,4 e 7 con le sue rispettive figure geometriche, questa è la vota dei più complessi e difficile da cogliere nella sua essenza, il 5 e 6 proprio perchè appartengono ai numeri dell'essere umano, l'unica creatura che nella natura non ubbidisce alle regole della stessa natura (cioè può decidere anche di distruggere la natura), perchè ha un movimento intrinseco chiamato libertà. 
Riprendiamo il discorso: Il triangolo attraverso la Vesica Piscis partorisce il quadrato. Il triangolo è il riflesso della nostra interiorità (anima trina) il quadrato è il riflesso della nostra esteriorità (corpo materiale). Abbiamo detto che l'angolo è un momento psichico in cui tu ti apri (visione mentale) attraverso un incontro (vertici).Curiosità: tutti gli angoli interni al triangolo sommano 180°, ma anche la proiezione esterna tutti sommano 360° e sono quindi governati per la  legge del 9 : lo spetro esterno è la comprensione de la verità a 360° e quello interno è la comprensione del duale (la metà 180°). Per comprendere il duale il IO (triangolo) deve fare un giro completo intorno a se stesso (Il cerchio). Alla base c'è il principio indeterminato (il numero 2, l'origine dei numeri pari, i due punti in basso al pentagono) in alto invece (nella proiezione mentale del io o triangolo) sorge il principio superiore (il numero 3, l'origine dei numero dispari, i 3 punti in alto del pentagono), dunque dall'unione del SE (io) con la sua trascendenza 2+3= nasce il 5, il numero della formazione e del mutamento. In questo caso si ha l’Epifania, cioè la nascita di Horus, il Figlio. L’uomo con le sue Cinque estremità è il Pentagono. Il Pentagono, però oltre ad essere il simbolo dell’uomo fisico, è piuttosto il simbolo dell’uomo pensante cosciente. La filosofia dei mutamenti (I Ching) già era arrivata a questa concezione semplicemente con la linea (Yang dispari) e la linea discontinua (Yin pari). 
Prendendo come riferimento il centro della circonferenza circoscritta s’individuano 5 Triangoli Isosceli i cui angoli sono 72° al vertice (7+2=9 l'eremita dei Tarot, la solitudine umana al centro, il vuoto universale).


LA NASCITA DEL PENTALFA
Il vocabolo "pentalfa" fu coniato da Pitagora, per il quale il simbolo era composto da cinque lettere alfa (Α) intersecate fra loro. Con la lettera Α il filosofo indicava il principio universale, di cui il pentalfa era simbolo assoluto. I suoi vertici erano segnati con le lettere della parola “ugieia” (YGIEIA) che significa salute. La salute è per il corpo ciò che l’armonia è per l’essere totale:
Y  indica Acqua, Hydor
G  indica Terra, cioè Gaia
I  indica Idea, cosa divina Etere
EI  indica Fuoco, calore (Therma)
A  indica Aria.
Ma come nasce? Eravamo rimasti al pentagono, il triangolo (principio divino) interno fa un giro intorno al Cerchio (perfezione). Unendo tramite delle diagonali i Cinque vertici del Pentagono regolare si disegna un Pentalfa, una stella formata da Cinque Triangoli Isosceli le cui basi coincidono con i lati del Pentagono, con angoli al vertice di 36°, alla base di 72°, agli angolo di 108°, l’angolo di base del triangolo Isoscele di 54° non visibile è la metà dell’angolo di 108° e la metà del vertice è di 18°... tutti questi angoli sommano cabalisticamente 9 codice energetico universale. 
Come nasce una stella? nella sua massima contrazione, infatti qui dentro il pentagono la stella (Pentalfa) ha nel suo ventre un altro pentagono (l'anima rovesciata della stessa figura geometrica). Quella stella al suo interno ha infinite stelle, un fractal di pentagrammi. Pitagora capì ben presto che nel pentalfa si celava qualcosa di perfetto, ovvero la sezione aurea. 
Da Pitagora il simbolo passò alle tradizioni o logge massoniche, poi alla cabala dove fu identificato con la stella di Davide ed infine con  Eliphas Lévi, che nella sua iconografica lo assimilò al presunto "Baphomet" (una sfinge alchemica) diventa anche simbolo del satanismo più comunemente chiamato pentagramma.






I NUMERI MAESTRI ALLO SPECCHIO DEGLI ESSENI
I numeri maestri sono quelli che si incontrano con se stessi, vale a dire doppi, il primo è 11 e tutti i suoi multipli quindi 11x2= 22, 11x3= 33...44,55,66,77,88,99 ... A livello psicologico è quando tu trovi te stesso, vedi il tuo riflesso, ecco perchè puoi diventare maestro: sai vederti, avere autocritica, autodisciplina, autocompassione. Seguendo pero la legge delle polarità (quella del 4) i mutamenti nei Ching ci insegnano che ogni cosa ha 4 polarità, di fatto il simbolo dello Yin-Yang si può fare in 4 forme diverse. Ma se noi mettiamo i numeri allo specchio ugualmente gli orientamenti si divino in 4 visioni: comune, invertita, orizzontale e verticale. Chi ha una lucidità mentale molto sviluppata riesce a vederti anche in prima persona (io) in secondo (l'altro) in terza (critica) in quarta (lo sconosciuto). Infatti se mettere un numero maestro allo specchio nelle 4 dimensioni spaziali dello spirito avrete ben 7 forme diverse, è la legge dei 7 specchi degli esseni (di cui parleremo più avanti) è la legge del 7 che regge interno dell'enneagramma di Gurdjieff. Ma c'è un eccezione: il numero 3 in quanto trinitario (divino) si lascia vedere soltanto in 3 forme (comune, orizzontale davanti e dietro), perchè Dio non si lascia vedere nella sua totalità spaziale, ed infine il numero 8 in quanto infinito è specchio a se stesso è sempre uguale in tutte le direzioni (è la Giustizia come arcano, sempre Uguale, come la sua Verità, identica in ogni posizione). 
I sette specchi Esseni (in sintesi)
1. Come ti presenti adesso  (non ti critichi)
2. Come ti vedi negli altri (critichi negli altri quello che non vedi in te)
3. Quello che vedi ed ami negli altri (qualcosa che tu hai perso, se non lo accetti resti nell'invidia)
4. Distacco dal Ego (rinunci a quello che ami perchè lo ami davvero)
5. L'ombra dei genitori (vedi in te quello che imiti dai genitori, s eli giudichi resti a loro legato, se non li perdoni sei condannato ad imitarli nei loro sbagli)
6. L'oscura notte dell'anima (in questo specchio vedi il tuo alter ego, il tuo demone)
7. Lo specchio trasparente (qui si vede la verità, si vede Dio per quello che è e tu per quello che sei). 
Ricordiamo che nel Tarot ci sono soltanto 2 arcani con i numeri Maestri: La Forza (11) che è la capacità necessaria per affrontarsi, guardarsi allo specchio dell'inconscio (nella carta appare non uno specchio ma un Leone) e poi il Matto (22) perchè lui ha subito una trasformazione di personalità (direi schizofrenica) di riuscire a vedersi in tutti i ruoli (i 7 specchi esseni). 

NUMERI PARI E DISPARI 
Nella nascita die numeri stiamo vedendo come il loro sorgere porti con se un azione, un energia, un vibrare. Questo  ha fatto sì che nella tradizione i numeri abbiano alcune caratteristiche particolari. Io mi rifaccio alla cultura antica dei  Ching dove la linea  (Yang) è dispari mentre la linea spezzata (Yin) è pari. 
Il primo numero è attivo, estroverso, fa una domanda, quindi era maschile in quanto sorgente, mentre il due era l'opposto passivo, introverso, dava una risponde, quindi femminile in quanto accoglienza. In questo modo tutti i numeri dispari divennero Yang e tutti i pari Yin. 
Ma fate attenzione, persino una grande studioso del Tarot come Jodorowsky non accetta questa divisione tra numeri maschili e femminili, perchè lui intende questi termini come connotati sessuali, per cui li vede come una divisione maschilista e contro le donne, ma qui gli organi sessuali non c'entrano un bel niente, quando si parla di maschile e femminili si intendono qualità ed istinti prettamente psicologici presenti sia in ogni uomo che in ogni donna. Il fatto quindi che il 1 sia luce è perchè sorge per prima ma per farlo ci vuole il buio del 2 che lo accoglie. Dunque sono tutti e due alla pari importanti, imprescindibili, nessuna discriminazione sessuale. I numeri dispari sono attivi perchè la passività dei pari glielo consente.  Sono come le nostre due gambe, si da un passo avanti perchè il sincronizzarsi dell'altra gamba consente il proseguire avanti. 

NASCITA DELL'ESAGONO
La matrice dell'esagono è sempre il doppio triangolo che è alla base del duale Yin e Yang, femminile e maschile (Il numero sei in latino è sex = sesso, cioè l’unione fra il maschile e il femminile), la cui base interna è il codice sacro 3,6,9 di cui abbiamo già spiegato nella nascita nei primi cinque numeri e figure geometriche: due Triangoli Equilateri opposti e sovrapposti, quale simbolo dell’evoluzione e dell’involuzione, dell’eterna unione di Spirito e Materia il cui risultato è il ritmo: la Materia seduce la forza dello Spirito e la involve, la forza dello Spirito ispira la materia e la evolve. L'esagono quindi è un sacro compendio, non per caso è il numero della nascita dell'uomo (al sesto giorno Dio fece l'essere umano).  Il numero 6 per i Pitagorici ha un valore geometrico assoluto, in quando ha un lato uguale al raggio del cerchio stesso perciò investe un’area senza soluzione di continuità. 
La stella a sei punte è il Macrocosmo, le 6 direzioni dello spazio (i Quattro punti cardinali, più lo Zenit e il Nadir) mentre la stella a 5 punte è il microcosmo, l'uomo vitruviano. Questo doppio Triangolo in oriente è lo Shri-Antara dei Brahmani, mentre in occidente è il sigillo di Salomone.
Le diagonali interne formano 6 triangoli, ognuno con angolatura di 60° x 3 = 180° = 1+8+0= 9 . Se sommiamo tutti gli angoli invece sarebbe: 180 x 6 = 1080 = 1+0+8+0= 9 . Come vediamo il patrone o codice è sempre il 9. 

PERCHÉ LA NATURA AMA L'ESAGONO?
Se l'esagono è il numero della creazione, il 6, ovviamente nel creare l'esagono è la forma che impiega meno materiale ed accumula più spazio, l'esempio classico l'abbiamo nell'alveare delle api, ma anche le celle per mappare e distribuire le loro torri di telefoni cellulari, le rete metalliche per fare i recinti, n meccanica un esagono crea la migliore coppia possibile tra dadi e bulloni ed infine perchè la loro regolarità e uniformità di forma consente la perfetta distribuzione del carico peso e forza. 
L'esagono è la forma perfetta come via di mezzo tra il cerchio e un poligono. Il 6 lo accomuna alla ruota della vita (6 raggi), che simboleggia l’alternarsi delle stagioni e delle vicende umane, ed all’Esagramma dei Ching come il Fiore della Vita. L'unione interna di 3 esagoni forma una angolatura perfetta di un cerchio: 120° x 3 = 360° di un cerchio. Il fiore della vita infatti nasce da 6 cerchi intorno ad un esagono. Un altra curiosità è il polo nord del pianeta Saturno, è un perfetto esagono. 
Per gli Egiziani era la congiunzione del Fuoco e dell’Acqua, la generazione da cui trasse ispirazione Mosè per creare la sua “nuova” religione con il simbolo della stella di Davide dove si trovano i due triangoli che formano anche i 4 elementi alchemici: i due elementi pesanti, acqua e terra, il cui principio corporeo li fa tendere verso il basso, mentre i due elementi leggeri e spirituali, aria e fuoco, salgono verso l'alto.  Per gli Esseni e gli ebrei in generale esso rappresentava il Sigillo di Salomone chiamato anche cubo di Matatron. Esiste anche un esagono magico (con 19 caselle) e i numeri lungo ciascuna linea diagonale/verticale sommati fanno sempre 38 (38 è il doppio di 19 per cui cabalisticamente sarebbe 3+8 e 1+9 quindi 11+10=21 che è 2+1=3 e il doppio di 3 è 6 e 3+6=9... 3,6,9 sarebbe il vettore ciclico di tutto l'esagono magico). 

DUALISMO TRA ONDA - PARTICELLA
Quello che oggi la scienza spiega nella fisica quantistica era già da millenni concepito nella filosofia Yin Yang e cioè che la materia che noi conosciamo e di cui siamo fatti e di un essenza duale, noi la percepiamo come dualismo, separata, invece sono un unica e stessa cosa. Vediamo in cosa consiste il salto quantico, detto in termini spirituali una conversione, oppure come lo definisce Gurdjieff un salto di ottava. 
In fisica una particella è un costituente microscopico della materia, ma la luce per esempio pur essendo materia viaggia attraverso onde.  Fino alla fine del diciannovesimo secolo questi due concetti (onda e particella) sono stati fortemente separati,  considerati quasi diametralmente opposti e non coniugabili, come fuoco e acqua. Invece tramite Einstein (col suo esperimento fotoelettrico) abbiamo capito che la luce a volte è un’onda, a volte è una particella… Una sorgente luminosa, infatti, viene posta dietro uno schermo opaco con due fenditure, se vediamo passare gli elettroni sullo sfondo ci sono particelle solo nella proiezione delle 2 fenditure, se invece (attenzione:) NON SI GUARDANO LE PARTICELLE la materia vibra in onde, non si DEFINISCE come la particella ma si SPANDE in onde e sullo sfondo appaiono non 2 bensì 4 o più proiezione perchè l'onda nelle fenditure subisce un interferenza (ungrade), un salto di qualità, di forma, perchè quando un elettrone salta da un orbita all'altra cambia su carga energetica e può trasformarsi in otra cosa, anche noi se impariamo a fare questo salto di qualità influiremo nel nostro campo genetico e possiamo cambiare: smettere di fumare, di adirarci, persino come diceva Tesla guarire le nostre malattie fisiche modificando i campi elettromagnetici. Il mistero è che quell'elettrone passa attraverso tutte e due le fenditure (sarebbe come se un treno potesse passare attraverso due gallerie contemporaneamente, i mistici la chiamano bilocazione) restando la stessa in tutte e due le parti. I fisici pero diventano matti con questo esperimento perchè non riescono a vedere nello stesso tempo la particella con l'onda, o una o l'altra, mai insieme. Nel mondo spirituale è lo stesso:
se tu guardi soltanto con la testa (Yang-Particella) vedi le cose, le comprendi, le analizzi, ma se smetti di ragionare e cerchi di vivere col cuore (Yin-onda) allora la vibrazione si fa sentire ed agisce, per far questo dobbiamo sviluppare l'attenzione (di cui abbiamo parlato nelle conferenze sul senso dell'udito = l'attenzione è il suo senso interno). L'attenzione è il passaggio duale da un campo energetico all'altro: non aggrediamo, non reprimiamo, non evitiamo, non critichiamo, non minimizziamo, non giudichiamo ma semplicemente osserviamo e sentiamo. E' questa l'unica via per fare un salto quantico spirituale, canalizzando la vibrazione sull'onde giuste, se invece restiamo soltanto a pensare o con la teoria ci fermiamo a guardare le particole, non le sentiamo vibrare quindi non le viviamo 

NASCITA DELL'EPTAGONO
Finora abbiamo visto come i numeri sono relazioni e proiezioni che nascono dal rapporot che hanno gli uni con gli altri, u po come nascimao anche noi esseri umani e tutte le forme di vita nella natura. il 1 si confonta con se stesso e nasce il 2, il 2 fa lo stesso e nasce il 4. Invece quando il 2 guarda la sua origine (1) e l'affronta allora nasce il 3 (2+1=3). Avevamo già spiegato come è nato il nùmero 7, in riassunto: Se mettiamo insieme triangolo (cielo) e quadrato (terra) otteniamo il numero 7, il divino incarnato, dunque mentre il 3 crea, il 4 rigenera il 7 ordina e protegge. il 7 è un bacio tra il 3 triangolare e il 4 quadrato. Quell'unione a livello geometrico fa nascere il Cubo. 
 Keplero diceva nel suo  Mysterium Cosmographicum: 
“L’esperta Natura ha dato all’animale più perfetto gli stessi sei limiti che ha il cubo, e perfettamente riconoscibili. L’uomo stesso è, per così dire, un cubo”.
Adesso pero facciamo un viaggio mentale seguendo la foto: il cubo è come un dado visto nella sua tridimensionalità, ma se lo distendiamo a 2 dimensioni, quindi diventa una croce di 7 quadrati. Questa croce in realtà il suo centro o base (noi lo chiamiamo anima in psicologia) è invisibile, in realtà sono sempre 6 quadrati. Pero se facciamo diventare la croce a 7 quadrati tridimensionale intuiamo che in realtà al centro (nell'anima) si nasconde un ottavo quadrato, è sempre un progredire, il numero si genera ogni volta che si confronta con se stesso e il suo passato. 
Nel Cubo della Materia è imprigionato e crocefisso lo Spirito. La Crocifissione Cosmica ha a che fare con il Mistero del Primogenito che per manifestarsi si sacrifica ed è ucciso nella Croce della Materia donando la sua Vita per infondere Coscienza alla manifestazione. “Siamo cubi immersi nella materia, quadrati a sei facce distesi su di un piano bidimensionale. Viviamo nell’illusione di essere distanti gli uni dagli altri in un mondo dai contorni fittizi.
Il numero Sette era assimilato dai Pitagorici ad Atena o Minerva, perché è considerato vergine cioè non generato per moltiplicazione da alcun numero della Decade. L’Eptagono rappresentazione del numero Sette poiché è senza Madre non è generabile con riga e compasso. Per questo è Divino, quindi non p'otendo nascere per moltiplicazione (como tutte le creature) allota il Cerchio (360°) si divide per questa invisibilità (7) : 360°/7 e il risultato è sorprendente, cioè la somma interna degli angoli sono sempre numeri infinitesimali (128,57°), ma la somma dei sette angoli è SEMPRE di 900 quindi un numero perfetto (il Patrone universale del 9)
L’Eptagono è il più misterioso dei poligoni elementari. 

LE 3 STELLE DELL'EPTAGONO
Dentro dell'Eptagono si nasconde l'antica dottrina delle 3 stelle a 7 punte che danno vita alle Sette Sfere governate dai Sette Pianeti sacri insegnata dai Caldei a Pitagora, ci mostra le Sette grandi Forze dell’Universo che procedono e si evolvono secondo sette toni, corrispondenti alle Sette Note della scala musicale che scamdiscono anche i gionri della settimana. Vediamole passo a passo:
Iniziamo tracciando sui vertici delle diagonali, unendo tutti i vertici, alla fine avremmo 14 diagonali che formano 2 stelle diverse, tutte a 7 punte (2x7=14) e una terza stella interna uguale alla prima.
- La prima seguendo l'ordine 1-3-5-7-2-4-6  si ottengono esattamente le Sette Note nell’ordine della scala musicale. L enote sono seguite dalla quinta perchè sono l'armonia della distanza tra i pianeti, come vedremo tra poco.
- La seconda stella seguendo l'ordine  1-4-7-3-6-2-5, si crea un Eptalfa. I Caldei associarono i Sette pianeti sacri ai vertici di questa stella a sette punte, disponendoli secondo precedente che coincide con l’ordine basato sulla velocità che aumenta dal punto di vista della Terra: Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna. 
- La terza stella è uguale alla prima ma si trova nel tracciato interno della seconda, per cui se misuri la distanza musicale tra i due luminari (Sole e Luna), i misuratori del tempo: tale distanza è una Quinta discendente. Si dispongano quindi le note della gamma (e rispettivi astri) per quinte discendenti, partendo dal pianeta più lontano, Saturno, perchè si nota che i medesimi astri (e giorni) sono distanti cinque posizioni ( segui la freccia curva) si avranno i giorni della settimana, dal sabato al venerdì sucessivo.Nel mondo antico il primo giorno era il Sabato quello che corrispondeva al pianeta più Lontano, giorno che poi è stato occupato dalla domenica cristiana simbolo del Sole, il nuovo Dio o Luce centrale. 
la Stella a sette punte (Ettagramma, Eptagramma) ... I significati attribuiti a questo simbolo sono comunque molteplici: sette sono i colori, sette i giorni della settimana, sette sono i toni primordiali e ancora sette sono i livelli celestiali del paradiso

NASCITA DELL'OTTAGONO
La nascita avviene con un raddoppiamento, come nelle cellule, ma a livello spirituale quando ti confronti con te stesso, il lato opposto, in questo caso il 4 si specchia col 4. Dall’ottagono regolare si possono ricavare due poligoni regolari stellati a otto punte. Il primo è composto ed è denominato Stella di Lakshmi: è formato dalla sovrapposizione di due quadrati con lo stesso centro e ruotati reciprocamente di 45° (4+5=9). Il secondo è semplice ed è denominato “octagram” o stella polare: è costruito collegando con un’unica spezzata ogni terzo vertice dell’ottagono originale dopo il primo. L’ottagono regolare ha otto lati uguali e otto angoli interni ciascuno di ampiezza pari a 135° (1+3+5= 9). La somma degli angoli interni sempre sono uguale a 9, patrone universale. 
Il numero 8 fu importante soprattutto nell'arte Cristiana, basta pensare ai battisteri erano a forma di ottagoni, anche la loro forza si vede nelle torri e tanti castelli. Sette sono i giorni della Creazione secondo la Genesi, sette i giorni della settimana e l'ottavo è il giorno in più, l'eternità. L'otto infatti rappresenta l'equilibrio cosmico nonché lo spirito universale per gli islamici. L'Ottonario rappresenta l'equilibrio costruttivo delle forme, dei temperamenti e delle energie cosmiche, essendo l'unione di un Doppio Quaternario, di natura l'uno passivo e l'altro attivo, avvicina il Quadrato al Cerchio, quindi la Terra al Cielo. L’Otto è simbolo di equilibrio delle forme e non a caso si ritrova in molte strutture architettoniche sacre. Nel Buddhismo l’Ottuplice Sentiero rappresenta la completezza dei Cammini per l’Illuminazione. Può essere simbolo di Armonia, Giustizia ed Equilibrio

OTTAGONO MAGICO
L’Otto nasce dal raddoppiare del Quattro ed offre una completa rappresentazione dello spazio terreno, le 4 direzioni maggiori + le 4 direzioni minori, presenti sia nella Rosa dei Venti. Sin dai tempi più antichi una stella ad otto punte, distribuite lungo i vertici di un ottagono regolare, è stata associata ad una divinità di tipo femminile, come Ishtar, la Grande Madre dei Babilonesi, o Astarthe, che aveva lo stesso ruolo presso i Fenici. Nel processo sincretistico di evoluzione della religione cristiana a partire dai culti pagani precedenti, la Stella Polare, un caso particolare di stella ad otto punte, è divenuto l'emblema della Vergine Maria. Le cupole delle chiese erano a forma di ottagono perchè era simbolo dell'infinito, come il numero 8 ha la forma del lemniscata, l'Oruburos eterno. Nel Taoismo sono descritte otto forze naturali (Fuoco, Terra, Lago, Cielo, Acqua, Montagna, Tuono, Vento) che derivano dall’interazione cosmica di Yin e Yang e che formano gli 8 trigrammi del Ba Gua. I petali del fior di Loto sono 8 sia all'intenro che verso l'esterno, per questo i buddisti lo chiamano 8 cammini della vita. Capita anche nel camino che il pianeta Venere percorre fino a ritrovarsi in congiunzione con la terra, ci voglio ben 8 anni precisi. Gli analemmi, ovvero i percorsi che gli astri descrivono nel cielo nel loro movimento attorno alla Terra, hanno la forma del numeor 8 oppure l'infinito Lemniscata.
Nel simbolismo dei Tarocchi, la carta numero 8 è quella della Giustizia. Secondo i dettami già delineati dai Pitagorici, infatti, il numero otto rappresenta un'idea di equità, essendo divisibile in due numeri pari ed uguali (4 + 4), a loro volta ulteriormente divisibili in entità equivalenti (2 + 2 + 2 + 2). Nel simbolismo religioso, una menzione a parte merita la famosa croce ottagona, quella avente le estremità "a coda di rondine", nota anche come Croce Amalfitana, Croce di Malta o Croce delle Beatitudini.
Il gioco degli scacchi è fatto su un quadrato a 8 caselle e il cavallo (che è il cavaliere) rappresenta nel suo movimento una croce ottagonale chiamata anche "pensiero laterale"  tipico dell'iniziato che ne suo percorso fa 8 passi (le 8 beatitudini evangeliche). 



Tetraktys e l'albero della vita
La tetraktýs in greco significa numero quaternario o sacra decade, vale a dire que la somma dei primi quattro numeri disposti in maniera triangolare raggiungono la pienezza divina che è il numero 10: 1+2+3+4=10 la somma teosofica. Nella scuola pitagorica i suoi discepoli prestavano giuramento sulla tetraktys. Ma perche? 
Questa figura è simbolo della creazione e le sue dimensioni: Infatti l'uno equivale al punto (manifestazione dello Spirito), il due alla linea (bidimensionale), il tre al triangolo (prende forma nel tempo), il quattro alla piramide (prende forma nello spazio) e si materializza. Dunque ci sono come nel'albeor dela vita 4 dimensioni o mondi che rispecchiano gli elementi:
1º livello. Il punto superiore: l'Unità fondamentale, la monade, la compiutezza, l'unità, l'indiviso (padre-madre), il Fuoco
2º livello. I due punti: la dualità, gli opposti complementari, il femminile e il maschile, l'androgino, il principio dei numeri pari, la linea, l'Aria
3º livello. I tre punti: la misura dello spazio e del tempo, la dinamica della vita, la creazione, la somma dell'Uno con la Diade, il primo dei numeri dispari, l'Acqua
4º livello. I quattro punti: la base delle figure solide, la materialità, gli elementi strutturali, la Terra
La raffigurazione completa della tetraktys rappresenta la sintesi del Tutto, l'Unità e la molteplicità, la materia che si differenzia. Per i pitagorici infatti il 10 simboleggia l'Universo. Ma 10 anche nella Kabbalah sono le concentrazioni energetiche della forza divina nelle sefirot dell'albero della vita. 

UN TETRAEDRO A SPIRALE
In geometria, un tetraedro è un poliedro con quattro facce, le sue facce sono triangolari, ha 4 vertici e 6 spigoli. E' uno dei cinque solidi platonici ed è l'unico duale in se stesso, cioè scambiando i ruoli dei vertici appare il suo riflesso, questo ha portato nell'esoterismo e l'alchimia a vedere in questi triangoli duali la figura del Yin e Yang, femminile e maschile. Infatti nella Cabala con questi triangoli si conforma anche perfettamente la figura dell'albero della vita nella rotazione ad un asse o riflessione rispetto ad un piano. Se poi moltiplichiamo questi triangoli in forma spirale e ciclico a cerchio, si forma una stella a 6 punte (6 punte x 10 sefirot= 66 + 6 punte ad ombre nascoste = 666). Ci sono anche 64 triangoli nella base interna, il numero in cui i I Ching divino le mutazioni della natura in 64 esagrammi. 





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"All Motion is Curved and All Curvature is Spiral"
~ Walter Russell






GLI ARCHE O MODELLI SERIALI
Quando il neonato inizia a percepire con i sensi la realtà che lo circonda, immediatamente comprende che lui non è la culla contro cui sbatte, non è più la mamma che si allontana (prima era tutt'uno con lei), non è il pannolino che lo copre. Quindi si scopre UNO il primo degli archetipi primi:


  • 1. IO esisto, difronte a me sorge un mondo, un TU, quel mondo si presenta immenso ed IO piccolo; percepisco quindi la totalità dell'universo e si conseguenza la mia nullità personale. Da questo con incontro scontro e contrasto nasce il duale:
  • 2. E' il principio vitale alchemico, la dualità di cui tutto si forma e si trasforma (freddo-caldo, alto-basso, bello-brutto, acqua-fuoco, ecc..). L'elemento duale più potente è quello sessuale a livello fisico, la differenziazione maschio-femmina; poi c'è quello trascendentale a livello spirituale, Dio-Demone; infine quello morale a livello esistenziale, il bene e il male. In questa dimensione del duale si forma una lotta che dura anni, persino tutta la vita, nello scopo di vincere il dualismo in noi. Ma è proprio da quella lotta che nasce la visione trinitaria:
  • 3. Il padre e la Madre creano il Figlio, il terzo, il Io e Tu vedono quindi nascere il terzo che è lei o lui e quindi Noi, la comunicazione. Questa apparente pienezza in tutte le religione viene concretizzata con le divinità triangolari o trinità: Trinità cristiana (Padre, Figlio, Spirito Santo), i "gioielli" del Buddhismo (Buddha, Dharma, Sangha), la trimurti induista (Brahma, Shiva, Visnù), la trinità egizia (Iside, Osiride, Horus), le sostanze fondamentali dell'Alchimia (Sale, Mercurio, Zolfo), i dosha dell'Ayurveda (Vata, Pitta, Kapha), i guna indù (Tamas, Rajas, Sattva), ecc... Dopodiché la vita si apre alla natura e nasce l'archetipo quadruplo:
  • 4. Sono gli elementi naturali (Terra, Acqua, Fuoco, Aria), i punti cardinali, le stagioni, le fasi lunari, i semi dei tarocchi (coppe, danari, bastoni, spade) e sopratutto le fasi della vita (infanzia, giovinezza, adulta e vecchiaia). Siccome gli archetipi si muovono in una dimensione sacra magica ed esoterica, i numeri sono proprio quelli del cammino alchemico e dal 4 si passa al 7:
  • 7. E' la somma di 3+4 (divino+natura), iniziazione dell'identità mistica, qui il duale si presenta come cielo-terra, positivo-negativo, luce-ombra, Dio-Uomo, Virtu (cardinali e teologali)-peccati (capitali), è una dimensione di equilibrio e perfezione, l'arte è l'ossigeno dell'anima che vive in questo archetipo: 7 sono i chakra maggiori, le note musicali, i pianeti tradizionali, i doni dello Spirito Santo, i colori dell'arcobaleno, le fiamme del candelabro sacro agli ebrei, i giorni della Creazione, i simboli dell'iniziazione massonica, ecc.. Dopo tutto questo laboro di gestazione si arriva al momento del parto ed ecco il nono mese:
  • 9. Nove sono i mesi di gestazione, periodo in cui noi dobbiamo vivere sommersi per nascere ad un altra dimensione, ecco perchè anche 9 sono le vibrazioni fondamentali in Numerologia, gli archetipi dell'Enneagramma, le muse greche, è il simbolo del compimento.
  • 12. E' il numero della comunità, dell'organizzazione e di una struttura ordinata, per questo ne troviamo archetipi e simboli in ogni epoca e di ogni tipo: 12 sono le costellazioni, i mesi dell'anno, le ore del giorno e della notte, gli Apostoli di Gesù, le lettere che formano il nome di Dio seguendo le mutazioni del Tetragramma ebraico, le fatiche di Ercole, i cavalieri della Tavola Rotonda, le tribù di Israele, i segni dello zodiaco, gli dei dell'olimpo, 12 sono i nervi cranici, le vertebre toraciche e le paie di costole, ecc... 
  • 22. sono le lettere dell'alfabeto ebraico e gli Arcani Maggiori dei Tarocchi 
  • 64. sono gli esagrammi degli I Ching, ma anche il n° di informazioni codificate dal nostro DNA
  • 72. sono i gradi dello zodiaco, i geni cabalistici, i nomi di Dio, le regole dei cavalieri templari.
Dopo gli archetipi fondamentali ci sono le ramificazioni ulteriori, sono i simboli derivati presenti in tutte le forme, i suoni, i pensieri, i colori e le azioni di cui si compone l'esistenza, potremmo anche chiamarli Deuterotipi, cioè modelli secondari, che ramificandosi a loro volta sono virtualmente infiniti. La comprensione del linguaggio simbolico è semplice e naturale in quanto è con questo linguaggio che è scritto il Libro della Vita. 












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