RICERCA DELL'ANIMA PERDUTA - 11

 

IL PATRONE DEL NUMERO 5
Se avete ben notato nella nostra descrizione analitica della struttura fisica e psicologica il numero 5 è fondamentale: 5 sono le dita di una mano, ma ne abbiamo due mani, dunque corrispondono ai 5 sensi esterni (vista, udito, olfatto, gusto e tatto) ma ne abbiamo anche quelli 5 interni (pensiero, attenzione, intuito, istinto e sentimento). 5 sono gli elementi classici (acqua, fuoco, terra, vento ed etere) in cui la natura sintetizza il suo processo di conformazione energetica. Il senso del pensiero a sua volta l'abbiamo diviso in 5 qualità (memoria, fantasia, giudizio, ragione, analisi), mentre nel senso del gusto i sapori sono 5 (acido, amaro, dolce, salato, piccante). Ma lo sapevate che i canali di energia che alimentano un atomo sono 5? Per questo già Platone spiegava come nella natura tutto si crea in base ad una struttura geometrica dove le forme sono in base a 5 solidi (tetraedro, cubo, ottaedro, dodecaedro, icosaedro).
Nella filosofia cinese dei mutamenti, quindi nello Yin e Yang, 5 sono gli elementi o mutazioni: espansivo, ascendente, compatto, concentrato e discendente. Questi movimenti agiscono in noi attraverso i 5 organi vitali (fegato, cuore, pancrea-milza, polmoni e reni) ed attivano le 5 più grandi passioni: gioia, tristezza, ira, paura e riflessione (rimuginare pensieri). 

IL GUSTO
Il gusto è uno dei sensi esterni, noi lo associamo all'elemento terra in quanto è stimolato dall’interazione dalle molecole chimiche che compongono le sostanze dell’ambiente esterno, specialmente il cibo di cui ci nutriamo e viviamo. A livello psicanalitico ed esoterico noi lo associamo al senso interno dell'istinto che ci dice cosa ci conviene o meno per sopravvivere, spesso lo si chiama "senso di sopravvivenza" o "buon senso". Esempio: quando una ragazza trova un uomo molto dolce e lusinghiero ma il suo istinto le dice che è una strategia di conquista, il suo gusto interno funziona, sa che quella dolcezza potrebbe essere solo momentanea. Incredibilmente oggi ci sono persone che così come mangiano una quantità di schifezze dannose alla salute credendo che sono molto gustose, ugualmente credono ad una quantità di bugie che fanno venire fame o appetito ai desideri, non hanno istinto, il loro spirito non sa distinguere i sapori delle passioni, dei sentimenti, dei pensieri. Se vediamo la figura o simbolo rappresentativo è l'Oroburos: il serpente che mordendosi la coda cerca di rigenerarsi non per divorarsi, vive di se stesso, sa auto alimentarsi con le proprie convinzioni, ha il gusto di sè (mangiarsi è accettarsi, digerirsi, auto generarsi, così come alle volte non digeriamo una persona vuol dire che la sua presenza è di mal gusto, ci causa nausea). L'istinto è collegato all'intuizione, come lo è il gusto con l'olfatto. Per questo per avere un buon istinto o gusto dobbiamo imparare a distinguere tra gusto e sapore. Il gusto è l'organo in funzione invece il sapore è la capacità di percepire le 5 diverse percezioni dei sapori, che sono: aspro, salato, dolce, amaro e piccante. Questi contribuiscono solo in parte alla percezione del “gusto” di un cibo, il quale dipende anche da altre percezioni quali l’odore, la consistenza e la temperatura dei cibi. Ma vediamo uno ad uno per comprendere meglio come si ripercuotono interiormente a livello spirituale

5 SAPORI
L'identificazione di tutti i sapori di base non è del tutto stabilita. È stata dimostrata l'esistenza di più di 10 diversi tipi di recettori nelle cellule del gusto.  Altri possibili sapori di base sono ancora sotto indagine, tra questi il ​​sapore metallico, il kokumi e il sapore grasso. Ma il sapore metallico sembra piuttosto spesso dovuto a disturbi temporanei, come ad esempio l'infiammazione delle gengive, effetto collaterale di alcuni farmaci, indigestione e persino alcune donne lamentano la percezione di un gusto metallico durante la gestazione. Il kokumi, pur essendo oggetto di dibattito, non si ritiene ancora classificabile a tutti gli effetti come il sesto gusto fondamentale, è soltanto una capacità di percepire con maggiore potenza la complessità dei sapori. 
Nella farmacologia cinese così come nella dietetica, i sapori sono cinque
Acido (suān - 酸)
Amaro (kǔ - 苦)
Dolce (gān - 甘)
Piccante (xīn - 辛)
Salato (xián - 咸)
Esistono anche altri due sapori che sono quello astringente (sè - 涩) associato al sapore acido, e il sapore insipido (dàn - 淡) associato al sapore dolce. I 5 sapori sono associati ad un organo e a una fase del ciclo del movimento della filosofia Yin-Yang. Ricordiamo che così come ad una persona può piacere sia il dolce sia  l'acido, anche caratterialmente può essere dolce nell'intimità ma essere acido nella vita sociale per difendersi e tenere gli altri a distanza... Un sapore prevale ma spesso siamo una mescka di più sapori
Vediamone uno ad uno:

SEI UNA PERSONA ACIDA?
Sentiamo spesso la espressione "lei è acida, intrattabile, peggio di un limone". Vediamo 8 caratteristiche che rendono le persone acide, alterano il loro ph psichico: 
1. Evita le persone positive e felici, la irritano, la fanno sentire per quello che è "acida" e questo non le piace. 
2. L'acido tutto quello che fa è insignificante, minimizza sempre le azioni, i meriti, i successi. 
3. Si sente sempre ferito, ingannato, deluso ma non sa il perché, quindi si sfoga giudicando tutto e tutti.
4. Non è introverso eppure si trova spesso da solo, non è nemmeno un solitario quindi soffre la sua solitudine ma dà la colpa sempre agli altri. 
5. Tendono a generalizzare quindi se un africano le ha fatto un torto tutta l'Africa è ingiusta, siccome Hitler era tedesco tutti i tedeschi sono nazisti... 
6. Serva sempre rancore, ha bisogno di sfogare un dolore, non hanno potuto fare pace nel loro passato e continuano a fare la guerra.
7. Si adirano facilmente, sono quasi sempre arrabbiate, anche senza motivo.
8. Ostinati, il loro processo di cambiamento è molto lento e difficile, perchè testardi. 

Acido (suān - 酸)
Tipo: yīn
Organo: Fegato (gān - 肝)
Fase: Legno (mù - 木)
Funzione: Astringente (trattiene i liquidi, il sudore e il Sangue)
Va: ai tendini (persone tese e rigide)
Avvertenza: Usato troppo a lungo crea ritenzione dei liquidi
Effetti sugli organi: troppo acido affetta il fegato e i polmoni.
In grande quantità disperde lo xíng (la forma strutturale) del Fegato e quello del Polmone
La percezione di un sapore aspro (o acido) dipende dalla presenza di acidi nel cibo. L’intensità di questo sapore è quindi proporzionale alla concentrazione di ioni idrogeno (H+). Questo sapore è usualmente associato con frutti immaturi o cibi andati a male. Dunque le persone immature se messe alla prova è normale che ci facciano irritare. In noi i difetti sono acidi, i vizi sono acidi.  Le persone che preferiscono i sapori acidi sono anche più aperte ai nuovi stimoli e possono diventare molto creative, a condizione che riescano a controllare la loro tendenza alla razionalizzazione. Ma possono diventare anche molto critiche e dure con gli altri perché fissano degli standard molto elevati.

SEI UNA PERSONA AMAREGGIATA?
Mentre la persona acida è centrata sull'odio, quella amara sulla tristezza, quella acida è fissa nella sua negatività mentre l'amara va e viene, sa essere anche socievole, non spruzza il veleno come la persona acida ma se lo beve da solo di fronte agli altri e chiedendo aiuto quindi creando un ambiente pesante. Ha alcune caratteristiche acide ma si distingue per queste altre: 
1. Ama parlare delle cose amare che le sono successe, si compiace del suo dolore, è un po' vittimista e emotivamente masochista.
2. Sono ciechi nei confronti di quelle persone nella loro vita che si prendono cura di loro, sono concentrati su se stessi, in questo senso sono molto egoisti. 
3. Non si congratulano mai con gli altri, non sanno riconoscere il bene altrui, lo sforzo che gli altri fanno, in questo senso sono gelosi.
4. Amano diffondere storie che hanno sentito su cose che altre persone hanno fatto di sbagliato. E' come se parlando male delle disgrazie degli altri non si sentono soli nell'amarezza.
5. Ama seminare tristezza, dubbi, scandalo.

Amaro (kǔ - 苦)
Tipo: yīn
Organo: Cuore (xīn - 心)
Fase: Fuoco (huǒ - 火)
Funzione: Asciuga
Avvertenza: Usato troppo a lungo lede la Milza (asciuga i Liquidi)
Effetti sugli organi: troppa amarezza affetta il cuore e la milza.
L'amaro proviene dal amare (infatti hanno la stessa radice: amare-amaro), perchè in fondo la persona amareggiata è una persona non amata, delusa, tradita. Il sapore amaro è causato da diversi tipi di sostanze chimiche organiche (alcaloidi) come la caffeina, la nicotina, ma soprattutto numerose tossine presenti in piante velenose. Per questo motivo la percezione di questo sapore è normalmente associata, nelle persone così come negli animali, ad un rifiuto del cibo. Eppure anche se amaro un caffè piace, amaro un liquore eppure amano berlo, infatti la persona amara spesso compie azioni che sono assurde, nocive e stupide eppure le fa lo stesso. Le persone che preferiscono l’amaro hanno la tendenza ad avere una personalità con tratti antisociali.

SEI UNA PERSONA DOLCE?
Il cibo rappresenta un legame profondo con la vita e con le sue infinite declinazioni. In sintesi, il cibo è la narrazione di ciò che siamo, in senso positivo e negativo, e rivela la nostra provenienza e il comportamento. Il nutrimento è la prima forma di legame che ci mette in contatto biologico con l’altro. I soggetti “dolci” amano i pasticcini, le torte e i dessert, sono più emotivi e propensi ad avere cura degli altri. Vediamo le caratteristiche più distaccate della personalità dolce:
1. Sono persone che si accontentano facilmente, perchè si sanno adattare
2. Sono pronti a perdonare, non servano rancore perchè sono empatici
3. Voglio trasmettere gioia agli altri, perchè il dolce è contagioso quindi vogliono dare quello che hanno
4. Come il dolce si appiccica la persona dolce è fedele, piace stare vicino sempre a chi vuole bene
5. Si curano di tutto, dia piccoli dettagli, prestano attenzione, hanno il cuore in mano
6. Positivi, ottimisti, capaci di intimità, trovano sempre il modo di trovare la felicità anche nelle cose più insignificanti. 
7. Hanno sempre una curiosità infantile che li porta a volere sapere sempre qualcosa di più. 
Sfortunatamente, i tratti stessi che rendono le persone così dolci le rendono anche particolarmente vulnerabili agli abusi ed anche fragili anche sentimentalmente.
8. Troppo dolci diventano appiccicose, pesanti perchè capricciose, molto infantili, eterni Peter Pan

Dolce (gān - 甘)
Tipo: yáng
Organo: Milza (pí - 脾)
Fase: Terra (tǔ - 土)
Funzione: Tonifica e nutre
Va: alla carne
Avvertenza: Usato troppo a lungo lede la Milza (crea Umidità e ristagno)
Effetti sugli organi: troppo dolce rovina la milza.
I sapori dolci sono causati perlopiù da carboidrati semplici, noti come zuccheri. 
Le persone che amano i cibi dolci tendono ad essere più gentili e buone, amichevoli e compassionevoli. Queste persone tendono a coinvolgersi in attività di volontariato ed è naturale per loro condividere e aiutare gli altri disinteressatamente. 


SEI UNA PERSONA PICCATE?
Vi sarà mai capitato di incontrare quel tipo di persone che apena arrivano l'ambiente si accende, tutto spruzza energia, sono contagiose anche rumorose, infatti si dice "è una donna tutta pepe o un uomo peperoncino".  Vediamo le caratteristiche più distaccate della personalità piccate:
1. Avventurieri, amanti dell'adrenalina
2. Corrono il rischio di essere avventati e prendere decisioni senza valutarle
3. Sono sicuramente particolari, eccentrici, folli e anche le più rissose, spesso con interessanti storie da raccontare.
4. Adorano le sfide, amano il cambiamento, sempre alla ricerca di novità.
5. Si mette sempre in gioco, amano il brivido, cercano sempre di provocare ed infrangere le regole. 


Piccante (xīn - 辛)
Tipo: yáng
Organo: Polmone (feì - 肺)
Fase: Metallo (jīn - 金)
Funzione:  Mobilizza il qì, il Sangue e i Liquidi
Avvertenza: Usato troppo a lungo essendo molto disperdente può ledere il Sangue (vuoto di Sangue)
Il sapore umami deriva dalla parola giapponese “saporito”. Esso è associato ad una sensazione positiva qualitativamente diversa dagli altri 4 sapori. La percezione dell’umami dipende solitamente dalla presenza di L-glutammato, come nel caso dei formaggi stagionati, della carne e del pesce. 
Le persone che preferiscono i cibi speziati e piccanti, apprezzano anche vivere avventure nuove perchè loro sono alla ricerca di emozioni intense. Sono persone che si annoiano rapidamente nella routine quotidiana e hanno bisogno di una dose di adrenalina costante, quindi sono sempre disponibili a provare nuove esperienze, quindi sono amanti del rischio e delle forti sensazioni. Queste persone amano essere lodate ma tendono anche ad essere più tolleranti. 


SEI UNA PERSONA SALATA?
Per chi ti conosce diventi indispensabile perchè dai quel sapore alle situazioni che le rendono giuste. E' una personalità sincera ed esplicita e questo non sempre viene compreso, ma chi ti conosce sa dosare le tue parole e sa che dici le cose a fin di bene. Quando esageri rovini tutto, questo è un difetto del troppo salato, ingigantire le cose, le emozioni, i pensieri perdendo di vista il vero senso o sapore delle cose.
Vediamo le caratteristiche più distaccate della personalità salata:
1. Dinamico, estroverso, energico
2. Ha un senso estetico, quindi ama dare gusto o sapore alle cose, decorare gli ambienti, abbellire, rimettere a posto. 
3. Razionalità, questo è il suo punto salato, cerca sempre una ragione alle cose, per lui la conoscenza è sapore. 
4. Qualche volta hanno un pizzico di scontrosità
5. Amano competere, avere ideali da raggiungere

Salato (xián - 咸)
Tipo: yīn
Organo: Rene (shèn - 腎)
Fase: Acqua (shuǐ - 水)
Funzione: Consolida e purga
Va: al Sangue
Avvertenza: Usato troppo a lungo lede lo yáng della Milza e dei Reni
Il sapore salato è causato dalla presenza di ioni sodio. I soggetti “salati”, ghiotti di pasta, pizza e cracker, hanno un carattere estroverso e indipendente. Se preferisci i cibi salati e croccanti, è probabile che tu sia una persona ambiziosa guidata da una forte motivazione intrinseca. Chi ama il salto spesso è una persona competitiva. 

LA FAME E I SUOI 3 APPETITI
3 sono le fame esistenziali a cui siamo soggetti: la fame fisica e quindi il cibo è la nostra fonte di energia e di vita, poi c'è la fame emotiva che nutre la nostra dimensione sentimentale (dunque il cibo è il sesso, le passioni artistiche, un hobby, il divertimento, etc...) e l'ultima è la fame spirituale il cui cibo è molto più sottile, raffinato, ricercato e difficile da concretizzare, ma se analizziamo gli effetti della fame possiamo un po' comprendere una bellissima curiosità comportamentale degli esseri umani: quando hai fame fisica si sente un vuoto rumoroso nello stomaco come se avessimo dentro due gatti che si graffiano, quando hai fame emotiva si sente un vuoto nel cuore, voglia di parlare con un amico, voglia di fidanzarsi, desiderio irresistibile per alcuni persino di andare da una prostituta per avere il contatto di un corpo anche se in maniera furtiva, volgare e fallace ma la fame è troppa (non vi scandalizzate, anche gli animali diventano violenti, stressati o depressi in due occasioni: quando non hanno da mangiare e quando non possono riprodursi) ed in fine per ultimo quando hai fame spirituale si crea un vuoto nel cervello ma il problema è che NON SI SENTE. Il vuoto nella pancia si sente, il vuoto nel cuore si sente, il vuoto nel cervello NON SI SENTE. Perchè? perchè la mente è senziente soltanto quando è spirituale. Ecco perchè il simbolo del senso interno del gusto è l'Oroburos, il serpente che divora se stesso, cioè quanto tu riesce a capire te stesso, a gustare e vivere di te stesso, a comprendere di cosa hai bisogno senza che nessuno te lo dica, a vedere i tuoi difetti e riconoscerli senza fatica, allora si comprendere il perchè della noia, la tristezza, la depressione, l'ira, il rancore (tutti effetti della fame spirituale, del vuoto dell'anima); la mente senziente è quella che sa riflettersi (vedersi) riflettere non è soltanto un azione di filosofi, la riflessione è il flusso normale dell'energia del cervello, chi non riflette, chi non pensa, chi non medita è morto di fame interiormente. La sapienza è il gusto dell'anima, è un piacere parlare con una persona saggia, chi ben conosce i gusti dello spirito sa distinguere questi sapori interiori, per questa ragione, siccome i frutti dello spirito riempiono di più l'anima, quando quando una persona comincia a gustare l’abbondanza delle delizie  interiori, non trova più gusto ad occuparsi delle cose terrene (senza disprezzarle come fanno i falsi mistici che finisco per odiare il mondo, demonizzare il sesso, condannare ogni divertimento, no) ma il mondo non la riempie più, si ristora con l’intelligenza dei misteri, si sazia soltanto con la profondità degli enigmi. 

IL GUSTO SPIRITUALE
Nella sfera materiale sappiamo cosa è il gusto, per esempio di una fragola e cos'è sentirsi attratti dal semplice ricordo di un gusto che ci viene in mente e ci spinge di nuovo a cercare quel cibo, perchè il suo gusto ci è rimasto impreso nella memoria, quindi nell'anima. Ma se tu non hai mai gustato una cosa, è normale che non ne sarai mai attratto, lo stesso capita quindi con le cose spirituali: molte persone non hanno gusto per la meditazione, per la lettura, per la riflessione perchè non hanno mai assaggiato il succo di questi frutti, ma sorge subito una domanda importante e lecita: se non a tutti piace per esempio l'ananas, è anche normale che ci siamo persone a cui non piacciono le cose spirituali? per esempio qualcuno che dica "a me non piace meditare" "non mi piace leggere, riflettere, analizzare una cosa e trovarne il suo senso" "non mi piace il silenzio di un montagna" "non mi piace la solitudine" etc... E' una regola saggia e divina sapere che "sui gusti non ci sono disgusti" cioè è assurdo ed inutile discutere che l'ananas è buono perchè piace a me e quindi deve piacere a tutti altrimenti nessuno capisce niente di ananas, spesso sento questo tipo di discorsi davvero "infantili", ma sono insensati, perchè è una questione soggettiva su cui è impossibile avere un accordo unanime ed obiettivo. Infatti quando trovo una persona che non mangia come me il gelato resto un attimo sbalordito, il mio istinto mi dice "come fa a non piacergli il gelato?" questa persona non avendo i miei gusti mi rivela subito che le nostre vibrazioni non andranno d'accordo. E' un dato di fatto che le coppie e le amicizie si creano in base ai gusti in comune, in qualche modo ci digeriamo l'un altro perchè mangiamo o viviamo delle stesse cose. Più gusti abbiamo in comune (musica, lettura, film, cibo, colori, etc...) più ci saranno le possibilità di instaurare un intesa. Dove non c'è accordo tra gusti ci deve essere soltanto il rispetto altrimenti non c'è speranza per alcun rapporto. Dunque è da ammettere che ci siamo persona a cui non piacciono le cose spirituali, le avranno assaggiate a modo loro ma comunque restano nella loro opinione e gusto personale. Il gusto è sicuramente un fatto personale, soggettivo, ci sembra quasi non ci sia nulla da spiegare ma in realtà c’è molto di più; è un piacere che ci gratifica, ci esalta, ci consola, ci identifica e ci unisce. Ma, come nascono i gusti? 

TANTI GUSTI QUANTE PERSONE
E' normale che tutti noi abbiamo gusti diversi perchè nel gusto noi ci identifichiamo e siamo tutti diversi, quindi ci piacciono colori diversi, sapori diversi, musica diversa, persino a te può piacere una donna bellissima ed a me no, a te piace il mare a me piace la montagna, etc. Ma da che dipende questa diversità? Specie nei primissimi anni di vita, durante l’allattamento al seno e in particolare durante lo svezzamento si è influenzati del contesto di appartenenza: familiare, sociale e culturale. Infatti per alcuni mangiare insetti è una prelibatezza mentre per altri è disgustoso. Già da bambini noi associamo al cibo idee, emozione, preconcetti, giudizi. Per un indiano la mucca è sacra non se la mangerebbe mai, in occidente è un cibo quotidiano. La stessa ragazza può piacermi se la vedo in libreria leggendo un libro ma potrebbe non interessarmi se la vedo scatenata in una discoteca, perchè tutto dipende dal gusto anche dell'ambiente, del colore dei vestiti, del tono della voce. Oggi nel commercio si aggiunge il colorante agli alimenti per ingannare il nostro gusto facendoci credere che è più dolce, fresco e naturale il cibo quando è soltanto artificiale. Tutto è legato al gusto. 
Discutere sui gusti è imporre il proprio ego, ricordiamolo "sui gusti non ci sono disgusti" voler imporre i propri gusti è una ricerca disperata di affermazione, un istinto ottuso di insicurezza e di poca apertura mentale. Sorge la domanda: cosa fare con i bambini che non vogliono mangiare? E' qui dove nasce il problema:

IL GUSTO DI NON CAMBIARE GUSTI
La prima forma di autonomia che usa l'essere umano è il gusto, il bambino imparare che può dire "no" alla minestra, "no" alla verdura, poi piange, fa sciopero e mette sempre in scacco matto i genitori. Perche infondo la mamma sa che il gusto è insindacabile, se non ti piace una cosa non ce nulla da fare, usare la violenza è controproducente (fino al vomito). Psicologicamente il bambino progetta sugli alimenti risentimenti, antipatie, forme di vendetta, di disprezzo, di distacco, i gusti di un bambino sono un linguaggio psicologico che non tutti i genitori sanno leggere. Tutti bambini amano i dolci perchè è un sapore che incute sicurezza, accettazione, amore; il sapore acido o amaro viene spesso associato al sentirsi rifiutati, insicuri, arrabbiati. Pero un bambino può inviare un messaggio al padre non mangiando quello che suo padre tanto ama (per esempio la carne), in quel caso non disprezza la carne ma rifiuta il padre, sta dicendo a suo padre "di te qualcosa non mi piace". Pensate quando si litiga: i ragazzi si rifiutano di mangiare, è una violenza tramite il cibo, si minaccia di morire di fame, di disprezzare il tuo sostentamento. Sono forme di linguaggio attraverso il gusto. 
Fateci pero caso, quando le persone vanno via da casa e si rendono indipendenti, iniziano a mangiare quello che nell'infanzia spesso rifiutavano, tranne nei cibi specifici dove hanno inconsciamente nascosto odio, disprezzo e vendetta per qualcuno e sono rimasti emozioni irrisolte, quelli restano cibi che non si toccano tutta una vita, ma stranamente si cambia per amore, quando si trova una ragazza che te lo prepara, o per rispetto quando vai a casa di qualcuno e ti offre del cibo per te proibito, qui abbassiamo la guardia e le nostre leggi o divieti psichici e concediamo una tregua di pace al disgusto. Se penso come mi vestivo negli anni 80 oggi mi vien da ridere e non lo farei più, perchè i gusti cambiano man mano che noi cambiamo interiormente. Non cerchiamo quindi mai di cambiare il gusto delle persone, rispettiamoli, i sapori sono un cammino di ricerca che ognuno si vuole può trovarne oltre che gusto anche senso. Il nostro gusto è influenzato dal bisogno di appartenere al gruppo, di piacere agli altri, di essere accettati (digeriti). Quello che ci esclude tende a non piacerci più.


E' IL CIBO LA FORZA CHE GOVERNA GLI ESSERI UMANI
E' stato il cibo a far sì che le civiltà si evolvessero sin dalla preistoria (l'uomo delle caverne che caccia, poi passa alla coltivazione e la conservazione), è la ricerca del pane quotidiano ciò che ci spinge ogni mattina ad andare al lavoro. Il nostro corpo ha bisogno di questa energia e noi ben 3 volte al giorno alimentiamo il nostro corpo (oltre a merende e spuntini vari). Se abbiamo fame il nostro corpo ce lo dice (languorino allo stomaco e se troppa fame anche crampi). Ma poi noi abbiamo altri corpi che abbisognano ugualmente di cibo, quali? non ne sentite la fame interiore? beh, la chiamano anima, ma in quanto è una dimensione dell'Essere ha bisogno di potenze per manifestarsi e sono due: l'intelletto e la volontà (più comunemente le chiamiamo testa e cuore in senso figurativo). Nella Kabbalah ebraica quest'anima viene distinta in 3 parti:

NESHAMAH o anima mentale (cioè la testa , l'intelletto)
RU'AH o anima emozionale (cioè il cuore, la volontà)
NEFESH o anima (cioè la consapevolezza, l'unione piena dell'anima)

Una persona sana di mente, cioè psicologicamente equilibrata, dovrebbe sentire anche la fame interiore, o meglio, diciamo che tutti la sentono ma pochi sanno riconoscere questa fame. Come? Avete mai sentito noia, tristezza, ansietà, voglia di fuggire, desiderio di sparire e via dicendo? ecco questi sono i languorini o crampi della fame interiore. Non dobbiamo soltanto cibare il corpo, dobbiamo anche cibare la testa e il cuore, e cioè dare buon cibo all'intelletto (leggere un buon libro, dialogare con persone energeticamente profonde, fare meditazione, cercare di fare una cammino spirituale, ecc...) e poi anche dare cibo alla volontà (essere in contatto con la natura, viaggiare, avere sane passioni, vita sessuale soddisfacente ed appagante, uno hobby, imparare un arte, ecc...). L'ultimo tipo di fame è molto più profonda e difficile da percepire, quella dell'anima energetica, è la bocca dello stomaco dello spirito, è una fame esistenziale e mistica, non si può descrivere, chi la sente e la vive sa a cosa mi riferisco e sa ormai come alimentarla visto che è arrivato fin qui. Chi arriva a questo tipo di fame interiore non ha problemi a provare nuovi gusti, esperimentare nuovi cibi, provare a confrontarsi con i propri disgusti anche culinari, sa usare il gusto come un mezzo di ricerca di se stesso. 

SALE DELLA TERRA E LUCE DEL MONDO
La parola sapore ha la stessa radici di sapere, perchè quando tu sai le cose si sente, ma non è un sapere intellettuale, è un sapere di cuore, non sono soltanto parole am si sente che la persona che ti parla ti trasmette un sapore, una luce; lo possiamo costatare sempre quando parliamo con qualcuno, si sente se quello che dice l'ha soltanto letto o ascoltato da qualche parte, ripete, invece chi ha vissuto quello che dice si sente la forza, la convinzione, la luce nell'intendimento e il sapore nel cuore. Fu Gesù a dire queste parole:" Voi siete il ale della terra, ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? (Matteo 5,13). Infatti ci sono persone che salano il loro sapere soltanto con libri e frasi che raccolgono qua e là, ma non le hanno vissute, si sente che sono parole e prediche vuote. Il sapore dunque è in te quell'istinto che ti fa percepire dove c'è il vero, il buono, il bello e negli altri fa sentire il sapore (sapere= luce) di queste essenze. 


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