CHE COS'È L'ANIMA ? !


L'ANIMA SPIRITO MENTE IO COSCIENZA?
Ecco uno dei termini più complessi e che più si usa in maniera impropria tante volte. L'anima (dal latino anima, connesso col greco ànemos, «soffio», «vento»), infatti nella Bibbia anche lo spirito si scrive Ruah=soffio di vita, per questo si pensava che un morto era privo ormai di anima, non soffiava, non respirava più!; in molte religioni, tradizioni spirituali e filosofie, è la parte spirituale ed eterna di un essere vivente, comunemente ritenuta indipendente dal corpo, poiché distinta dalla parte fisica. Tipicamente si pensa che consista della coscienza e della personalità di un essere umano, spesso la si identifica arbitrariamente come sinonimo di «spirito», «mente» o «io», ma queste cose sono ben diverse.







CHI SEI O COME FUNZIONI!?

ESSERE UMANO, leggere attentamente il libretto di ISTRUZIONI. Non tenere mai lontano dalla portata dei BAMBINI. 

Se compro un cellulare, un frigorifero, un trattore, ecc… mi viene dato in allegato un libretto d’istruzioni. Chi ha fabbricato questi oggetti sa bene come funzionano e come adoperarli al meglio; ma l’essere umano, come funziona? il cuore, il cervello, i sentimenti, le nevrosi, le fobie, le crisi, l’amore che cosa sono? Chi ha creato l’uomo? Dov’è il libretto d’istruzione? Tutti i nostri sbagli sono causati dall'ignoranza su chi siamo! L’essere umano si distingue per la ragione, invece il più delle volte vive solo con la prima dimensione, cioè cuore senza cervello, istinto irrazionale, quindi come le bestie o peggio, molte persone sono solo istinto innaturale perchè senza un profondo collegamento con la propria natura, collezionano esperienze senza posa e senza fermarsi a ponderare né i frutti né le conseguenze. Vuoi essere un’altra persona? Incomincia ad essere te stesso, scopriTI, scendi nel profondo dell’abisso del tuo cuore e allora potrai essere consapevole delle tue potenzialità … ma in quegli abissi (come nell'inferno dantesco) ci vuole una guida (un amico complice), altrimenti sarebbe un viaggio senza ritorno. Oggi la gente si riempie la bocca dicendo: “sono me stesso” “sono trasparente e sincero” “sono quello che sono“ e via dicendo …. ormai quando una frase diventa moda e pappagallesca perde il suo senso (appunto come la parola amore o sesso, in inflazione, deteriorate dall'ignoranza o dalla superficialità collettiva sociale)…. Quando in verità sono davvero pochi coloro che sanno chi sono e conoscono se stessi.
Ma il libretto di istruzioni ? Di solito sono state le religioni ad arrogarsi il diritto di avere in mano la conoscenza dell'uomo che viene poi catalogata in quei testi chiamati SACRI: la Bibbia, il Corano, la Torah, i Veda, gli Upaniṣad e via discorrendo... ma in realtà la verità la si trova anche nel sorriso di un bambino, nello sguardo di un anziano, nelle fiabe di topolino. Per questo seguiamo i consigli di persone che con la loro vita piena di amore pace misericordia felicità, ci dimostrano la strada da loro intrapresa e cerchiamo nella luce di vedere la nostra strada. Quindi leggete ascoltate ed osservate ovunque ci sia insieme del vero, del buono e del bello, ivi troverete la verità.



ANIMA (ORIENTE ED OCCIDENTE)
In oriente l'anima è il Principio che dà vita a tutto, è la Vera essenza della Natura. E' l'Essere mentre noi siamo soltanto manifestazioni di questo essere (concetto che si trova nei primi filosofi greci: se Dio è l'essere noi non possiamo esserlo, siccome non siamo il non-essere siamo una manifestazione dell'Essere). Il principio separativo, "ego" (il nostro IO), è soltanto un riflesso limitato di questa Immensa Energia. Tutte le pratiche Yoga e tutte le varie filosofie e religioni hanno come obiettivo la liberazione dalla schiavitù dell'ego e la definitiva sintonizzazione con l'energia della propria Anima. Ma su cosa sia l'anima vi rimando ai post successivi (dove vedremo le differenze con lo spirito)



 L'ESSERE ANIMATO
Noi non siamo l'Essere assoluto, perchè in noi ci sono dei limiti. l'Essere è il Tutto mentre noi siamo appena una delle tante manifestazioni dell'Essere. L'essere è UNICO ed UNO.... le stelle, il mare, gli alberi, il topo, la pulce, tu ed io tutti esistiamo, noi SIAMO. Su questo livello non esiste nessuna differenza: siamo energia vivente. ma l'energia si configura in maniere DIVERSE: in una lampada, in una candela, nel fuoco di un legno accesso, nella forza dei nostri muscoli... per cui anche se l'energia è l'ESSERE primordiale uguali per tutti si configura o di manifesta in maniere diverse nella materia.

ANIMA INFUOCATA

Come abbiam detto in precedenza l'energia si condensa nella massa della materia, ma in alcuni atomi il movimento è tale che scaturisce al di fuori della configurazione materiale, per questo sono esseri in movimento (come le piante, gli animali e noi umani). I greci chiamavano questo movimento "Pneuma" (che noi traduciamo anima in latino o spirito, soffio che si muove), però in greco "pneuma" significa di più: "soffio igneo, cioè alito caldo, passione, fuoco, per ciò quello che gli antichi chiamavano anima o pneuma è proprio quello che noi oggi denominiamo come Energia. Tutte le cose quindi sono viventi, hanno un calore di vita. Nulla è privo di spirito, donde possiamo affermare che il materialismo è la più povera di tutte le filosofie.





TUTTO E' ANIMATO, TUTTO HA ENERGIA
Anticamente si pensava agli esseri animati soltanto quelli che potevano manifestare un movimento crescita e riproduzione, quindi il regno vegetale, animale ed umano. Una pietra era considerata inanimata lo stesso una montagna, non si muoveva, non si riproducevano. Invece oggi ben sappiamo che un sasso è composto da atomi dentro il quale esiste un movimento e una riproduzione di energia costante. Tutto nella materia è animato, è vivo, e in movimento. Per questo possiamo dire che tutto ha un anima, già gli indiani e gli aborigeni avevano compreso questo concetto, per loro il fiume, l'albero e la cenere erano parti integrati di un Anima ed erano esseri animati.



IL VUOTO O NULLA DI CUI TUTTI NOI SIAMO ATTRATTI E FATTI
Ecco il grande mistero dell'Essere: rispetto al volume dell'atomo il nucleo è picolisssssimo, rispetto al nucleo gli elettroni sono ancor più piccoli, anzi sono così evanescenti nella loro sostanzialità che appaiono come delle onde. Poi il movimento degli elettroni intorno al nucleo crea un VUOTO ... un vuoto invisibile, di quanto è piccolo, questo movimento nel vuoto che crea l'Energia. Dunque il segreto dell'Essere sta nel MOVIMENTO dentro un VUOTO. Tutti noi sentiamo questo vuoto interiore nell'Anima, la chiave per poter cogliere la sua energia sta nel sapere raccogliersi nella quiete per poter scorgere il MOVIMENTO nel VUOTO (da noi percepito come silenzio e solitudine), questo movimento è lo Spirito divino e il Vuoto la sua energia. Le anime morte, cioè senza movimento, sono quelle che non pregano, che non riflettono, che non sono consapevoli di questa loro natura profonda, allora il vuoto li divora piuttosto che diventare fonte di energia.



L'ANIMA
Dal latino anima, connesso col greco ànemos, «soffio», «vento», in diverse mitologie, persino in quella biblica, Dio immetteva nell'uomo un soffio di vita (lo spirito santo), questo soffio era il respiro. Di fatto per gli antichi quando una persona moriva non respirava più, la sua anima era volata nell'Aria divina. Ma il concetto di aria sta a significare più di qualunque altra categoria il dono della LIBERTÀ. Anche un animale ha un anima (animale, cioè animato , è anche una pianta è animata e persino gli atomi di una pietra la animano, sono l'energia che da la vita ad ogni cosa), ma in noi quello che caratterizza più di ogni altra cosa è la libertà. Per quanto legato al corpo, l'essere umano è in grado se lo vuole di trascendere le sue necessità e di vincerle. L'anima in noi quindi è questa capacità di intende e di volere chiamata LIBERTÀ.



DUALISMO CATASTROFICO
Spesso le persone non sanno distinguere il corpo dall'anima, è questo sarebbe un pregio se lo vedessero come un unità, un insieme, invece l'idea del dualismo è prevalsa in occidente. Spesso noi diciamo erroneamente : "io ho un corpo" quando in realtà "Io sono un corpo" il corpo non è un qualcosa che uso, come un abito da indossare, io sono il mio corpo. Ugualmente l'anima, non è come la batteria dentro un giocattolo che poi la levi e il giocatolo corpo smette di funzionare. Siamo un tutt’uno, un corpo-anima, e siamo semplicemente una delle molte forme dell’energia. Un sasso, un albero, un umano, le stelle: niente altro che energia. Ma questo modo nuovo di intendere noi stessi e il resto di quello che è, lo metteremo davvero al mondo solo quando troveremo la parola per dirlo: siamo anime materializzate e corpi spiritualizzati o animati.






L'ANIMA PER GLI EGIZIANI 

Gli antichi egiziani avevano un intuito così fine da avere ben 5 termini per definire le dimensioni interiori dell'essere umano:



1. ba (anima)
2. akh (spirito)
3. ka (potere vitale)
4. il nome
5. l'Ombra







L'ANIMA UMANA: UN MICROCOSMO
Nell'immenso mondo della vita siamo noi essere umani quelli più complessi. In noi esistono in compendio le altre forme di vita animale, come le funzioni vegetative (l'aria che respiriamo, la digestione che compiamo, il sangue che scorre nelle vene... sono tutti movimenti vitali). Ci sono anche le funzioni sensitive, tipiche di tutti gli animali, quindi proviamo fame, stanchezza, voglia di accoppiarci e riprodurci. Ma in noi c'è qualcosa di superiore che ha fatto sì che fossimo a governare questo pianeta: la funzione spirituale cioè noi siamo esseri razionali e senzienti!. Dalla parte della ragione (la testa, l'intelligenza) noi capiamo il mondo, dalla parte senziente (il cuore, i sentimenti) lo viviamo con emozioni profonde e trascendentali.



TRA IL DIRE E IL FARE ... 
E' un fatto innegabile che noi viviamo spesso la realtà divisa da una maniera doppia sia di percepire con la testa che di sentire con il cuore la realtà. La persona integra equilibrata armoniosa consapevole è quella che oltre a conoscere (con la testa) ne ha fatto esperienza vissuta quindi comprensione, consenziente, sensibile (col cuore). C'è coerenza tra quello che pensa e dice, e poi quello che fa e vive.



PRIMA POTENZA DELL'ANIMA : L'INTELLETTO !
Per gli antichi questa era la potenza che distingueva l'essere umano dagli altri esseri : cogito ergo sum . Dal latino intellectus, dal verbo intelligere, composto di intus e legere, che significa "leggere dentro". E' quella luce intuitiva che ci permette di capire. Tutta questa luce attraversa diverse attività rinchiuse nel termine MENTE: intelligenza, coscienza e autocoscienza, giudizio, ragione, analisi, memoria, fantasia... tutto questo viene definito come CONOSCENZA . La mente non è il cervello, un medico può aprirti il cervello e mai vedrà un tuo pensiero!!!.



SECONDA POTENZA DELL'ANIMA: LA VOLONTÀ ! 
La volontà è la potenza del VOLERE, è l'energia che mette in moto tutte le nostre passioni, emozioni, intuizioni, desideri, noi generalmente la chiamiamo in maniera poetica il CUORE. Questo termine è stato a lungo utilizzato come un simbolo riferito alla spiritualità, emotività, moralità, insita nell'essere umano. Dato che un tempo si riteneva il cuore sede della mente umana. Il cuore quindi a differenza della testa o l'intelletto, ha una luce intuitiva, più sottile perché sensibile, è in diretta corrispondenza con gli appetiti razionali e sensitivi, quindi SI SENTE. mentre la mente capisce il cuore comprende (va più in là), mentre la mente acquista la conoscenza, il cuore acquista il SAPERE ( che viene dalla parola SAPORE: SA quello che dice perchè l'ha vissuto, sentito, non è solo chiacchiera, come potrebbe fare l'intelletto, ma esperienza viva, toccante, palpabile.


CORPO ED ANIMA ... I 2 PUZZLE DELL'ESSERE UMANO
L’essere umano è una sintesi di corpo ed anima, l’anima però è a sua volta una potenza composta da due facoltà: 1. Il cuore dove risiedono la volontà, i sentimenti, le passioni, l’istinto … e poi 2. la mente dove risiedono l’intelligenza, le convinzioni, la ragione, l’intuizione. Tra queste due dimensioni c’è un abisso e spesso sono in contrasto e lotta tra di loro (la ragione mi dice che non è lei la persona giusta ma il cuore la desidera … o viceversa il cuore mi dice che sento un grande amore per il mio compagno e la testa mi dice di concedermi un avventura). Questo abisso è il risultato della freccia di Cupido quando ferisce il cuore (Venere e Psiche sono in conflitto) o sono la tentazione del serpente dell'Eden quando eclissa la mente (divisione che in greco si dice diavolo). Ci vuole un Ponte per unire queste sponde interiori, quel ponte si chiama “essere se stessi” si chiama "Consapevolezza", si costruisce attraverso la preghiera la riflessione, la meditazione, la spiritualità, si mantiene con il dialogo il confronto e la conoscenza dell’essere umano.




Rare sono le persone che usano la mente... 
poche coloro che usano il cuore... 

e uniche coloro che usano entrambe



TESTA E CUORE 
le due potenze dell'anima sono l'intelletto e la volontà, dalla prima sorge la ragione, dalla seconda il sentimento, nella prima ci sono tutte le potenzialità della testa (mente, intelligenza, memoria, giudizio, analisi, fantasia) nella seconda le potenzialità del cosiddetto cuore (emozioni, sensazioni sentimenti, voglie, forza d'animo, passioni). Dalla prima scaturisce la CONOSCENZA RAZIONALE, dalla seconda il SAPERE INTUITIVO. La prima dimensione è molto astratta mentre la secondo è immediata e concreta. Tra la prima e la seconda c'è un abisso, una separazione (il mondo di maya), quello che noi chiamiamo diavolo = divisione. La maturità di una persona sta nella capacità di mettere sia in equilibrio che in armonia queste due dimensioni: tra il dire e il fare, tra la teoria e la prassi.




si capisce con la ragione,
ma si comprende soltanto col cuore.
Per risolvere un problema,
o per soddisfare un ideale
non basta capirlo col cervello,
bisogna sentirlo e viverlo col cuore.
Quando si ha un chiodo in testa
è perchè l'ha piantato il cuore.




L'EQUILIBRIO DELL'ANIMA
Abbiamo visto che le due potenzialità che ci danno a noi l'agire sono queste due energie chiamate popolarmente "testa e cuore". L'equilibrio umano sta nel mantenere gli opposti tra testa e cuore, questi devono svilupparsi a pari passi, ma di solito avviene una crescita separata (purtroppo). Quando la testa, la ragione, l'intelletto predomina allora la persona CONOSCE tante cose ma non SA agire, non SA cosa sia il meglio e se lo "sa" non SA come farlo, il suo SAPERE non ha SAPORE, non è sapienza ma scienza, parole spumeggianti, belle ma INUTILI, perchè non concrete. Al contrario se predomina il cuore, i sentimenti, allora la persona ha il potere di agire, ha una forza bruta di volontà, ma non conosce come sfruttarla nel momento e nel modo giusto. La sapienza scaturisce dall'unione tra testa e cuore, tra teoria e prassi o pratica, quindi idea e concretezza insieme, se manca uno dei due non è sapienza ma scienza e conoscenza o spirito di volontà e caparbietà. Ci sono persone quindi di una grande intelligenza (testa) ma ignoranti a livello umano (senza la sapienza del cuore), o persone con una grande forza di volontà e tenacia (attivisti), di animo buono, ma come ruspe violente senza lucidità e ragionevolezza. Testa e cuore, ragione e sentimento, intelletto e volontà, sono queste le due potenzialità della cosiddetta Anima umana.



CHE COSA E' LO SPIRITO ?
Oltre ad identificare cuore con anima, più spesso noi confondiamo anima con spirito, spirito con cuore e via dicendo. Finora abbiamo spiegato cosa sia l'anima e le due potenze attraverso le quali agisce (mente e cuore). Lo spirito è invece il modo in cui la mente e il cuore agisce. Esempio: si dice che un uomo ha uno spirito sportivo quando si veste sportivo, quando parla soltanto di calcio; si dice che lei ha uno spirito guerriero per il suo modo di parlare intraprendente, di agire con decisione; si dice che lui ha uno spirito morboso perchè sempre parla di sesso con volgarità, ecc... quindi Spirito è l'aria (soffio) l'atmosfera che investe il modo di essere di agire di pensare di sentire in una persona. Chi ha uno spirito mondano, chi uno spirito religioso, chi uno spirito politico... Lo Spirito è il profumo dell'anima, è il suo colore, la sua forma, il ritmo della sua danza.



LO SPIRITO DIVINO 
Se come abbiamo visto lo spirito è la manifestazione suprema che investe l'anima, ci deve essere uno Spirito supremo divino naturale che farebbe da esempio guida modello e motore a tutte le cose, noi oggi come i greci nell'antichità chiamavano questo Spirito "DIO". Per questo quando diciamo che una persona è spirituale vogliamo dire che è una persona che cerca la verità, il bene e la bontà in assoluto. Quindi esistono tantissimi spiriti: spirito cattivo, spirito amoroso, spirito maligno, spirito altruista, spirito mondano, spirito sportivo, spirito festoso, spirito artistico, ecc ... sono però diversi spiriti nella FORMA (come direbbe Aristotele) ma nella loro ESSENZA o idea (come direbbe Platone) dipendono tutti dall'Energia che li fa ESSERE VIVERE ESISTE, cioè lo Spirito Uno.


CHE COS'È IL "IO" ? 
Molti dicono "io HO un corpo" come se questo fosse un accessorio all'anima. Da quanto detto finora possiamo dire che è più corretto affermare che "io SONO un corpo" perchè corpo non è altro che l'insieme, la sintesi dei LEGAMI dell'anima in quanto ENERGIA vegetativa e sensitiva. Il nostro corpo è la manifestazione di quest'anima, di questa energia nella materia. Coloro che pensano l'anima senza il corpo sbagliano, l'energia dell'anima si manifesta nel corpo, le persone piene di spirito si vede luce nei loro occhi, si sente calma nel tono della loro voce, si percepisce armonia nei loro movimenti, risuona vibrazioni nei loro pensieri. il IO è l'insieme di queste RELAZIONI. Il mio CORPO è la mia MATERIA MATER, una rete fittissima di relazioni tra mente e cuore, emozioni ed idee, sentimenti e nozioni. A questo punto noi siamo (il IO è) quello che si pensa, sente, riflette, crede, ama, odia... sono queste le forme che plasmano la nostra materia o corpo, sintesi della nostra anima. Attenzione: il fondo dell'essere che io SONO non è la materia inanimata (quella non esiste, in questo senso io mi distacco dal buddhismo che pensa che siamo questo vuoto... una persona vuota, senza pensieri, senza sentimenti, senza convinzioni NON E' nessuno, esiste per inerzia, ma la sua energia è spenta).


IN PRINCIPIO C'ERA IL LOGOS 
Ci è stato tramandato (dalla cristianità) che il Logos è il verbo (Cristo), cioè la Palora di Dio. Il significato invece essenziale di Logos è RELAZIONE (psico-logia per esempio è la relazione che tu instauri con le nozioni della mente). Se prima abbiamo detto che il IO è l'insieme di RELAZIONI, il nostro IO o anima è chiamato ad entrare in relazione con la tua fonte d'origine: la sorgente dell'essere in quanto energia (Se noi siamo pensieri vogliamo sapere CHI ci ha pensato, se siamo immagine o riflesso, vogliamo sapere chi si è rispecchiato nel crearci, questo CHI per ora ci limitiamo a chiamarlo Dio). Noi tutti siamo dei LOGOS, delle incarnazioni di luce nella materia. Il fatto che in noi ci sia la parola (il LOGOS) è proprio per relazionarci, comunicarci, donarci attraverso le parole che sono il riflesso dei nostri pensieri.







"A corpo e anima vige un rapporto materia-forma, come se l’anima fosse la vera forma del corpo. Chiedersi se corpo e anima siano la stessa cosa è una domanda priva di senso : è come domandarsi se sono la stessa cosa la cera e la forma della candela."
(Aristotele)







Quando sei nell'ignoranza non sai di avere un anima,
quando ti svegli ti senti un corpo che ha un anima,
quando acquisti l'illuminazione ti senti un anima che ha un corpo... quando sei te stesso con la Verità Unica universale, vivi e senti anima e corpo senza distinzione.









Una delle grandi tragedie umane è che noi tendiamo a credere che sia vero tutto quello che ci piace... testa e cuore il più delle volte non sono in armonia, si misurano a vicenda con parametri diversi, quando di mezzo a loro non c'è la verità, la lucidità e la consapevolezza tendiamo ad ingannarci a se stessi e persino a dire delle bugie così plausibili da credercele noi stessi per primi (donde la realtà non per quello che è ma come non vorremmo che fosse).




LE EMOZIONI SONO IL MOTO DELL'ANIMA
Le emozioni sono tutto nella vita! Attraverso le emozioni si collega il mondo interno (cuore e cervello) con il mondo esterno (le sensazioni vissute), le emozioni sono il colore di un anima, sono il sapore di una coscienza, sono il cibo della nostra psiche, sono il moto dei bisogni biologici. Privarsi delle emozioni, combatterle, nasconderle, ci sconfina nel limbo della PAURA e ai margini dell'insensibilità di cuore e la cecità mentale. Le emozioni sono il radar di luce nel buio del mondo interiore, è imprescindibile imparare a conoscerle, valutarle, ascoltarle (vi rimando a quanto scritto nell'album "Salute... anima sana in corpo sano")

MENTE E CUORE, LE 2 POTENZE DELL'ANIMA

Tutti dicono che il cervello sia l'organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamenti del cervello c'è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.

- R. L. Montalcini



L'ANIMA STATICA IN UN CORPO DINAMICO
Vedete l'uomo della foto... lui è sempre stato lo stesso, la stessa persona, cioè nella sua essenza, la sua anima non è cambiata. In termini aristotelici diremmo che l'essenza è rimasta intatta, mentre sono cambiati gli accidenti: quindi cambiati i muscoli, le ossa, colore dei capelli, la misura dei denti, delle gambe... L'essere però è intatto, uguale, sempre, quindi eterno, statico mentre si muove sempre in una dimensione dinamica, trascendentale. A questo essere, ente, noi lo chiamiamo anima e questa dentro di sè ha altre dimensioni che mutano cambiano infinitamente, ma lei rimane la stessa in eterno. Riuscire ad essere SE STESSI è diventare consapevoli dei cambiamenti INTERIORI che non sono altro che il moto di cui il riflesso esteriore. Allora l'anima diventerà DINAMICA quindi tutt'UNO con l'essere infinito che non cambia perchè possiede dentro di se tutti i cambiamenti infiniti e possibili.





L'ARMONIA DI CHI VIVE CON L'ANIMA

Da quanto detto finora comprendiamo come col termine anima si intende non solo l'insieme di testa e cuore, intelletto e volontà, ragione e sentimento, ma anche il collegamento che li rende armonici e coerenti: la consapevolezza. Solo chi è consapevole sa intendere con emozioni e ragionare con i sentimenti, ha un cuore razionale e un intelletto sensibile, tra il suo dire e il suo fare non c'è di mezzo l'incoerenza, ma l'armonia del suo vivere.









FORMARE ED INFORMARE
Non puoi chiamare educazione lo sviluppo delle capacità della testa, del cervello, della mente senza educare anche il cuore, quella si chiama istruzione o informazione intellettuale; non puoi chiamare educazione lo sviluppo delle capacità del cuore, dei sentimenti, delle emozioni fatte con tante esperienze senza approfondirle con una ragione, quella si chiama istinto di vita, azione allo stato brado. Educare è trovare un armonia tra testa e cuore, è formare l'uno e l'altro, è acquistare l'equilibrio tra il dire e il fare, tra corpo e spirito, tra l'attività e la passività.





IL CUORE SPOMPATO DALLE EMOZIONI
L'ideogramma di Xin (cuore in cinese) è una coppa che si riempie di sangue oppure il suo equivalente sono le emozioni: finché le emozioni entrano ed escono in continuazione, la coppa rimane vuota (è il vuoto della soddisfazione, cioè una pienezza positiva che non trabocca quindi non porta all'alluvione emotiva) e si ha la salute, quando invece le emozioni ristagnano la coppa si riempie e prima o poi trabocca e si genera la malattia. Il pieno è la principale causa di quasi tutte le malattie fisiche e psicosomatiche, questa è una pienezza ben diversa dalla completezza, una pienezza di cose futili o mancate, un po come la pienezza che ci offre il mondo consumista e capitalista, una pienezza materiale che porta all'intasamento e l'ingolfamento anche sentimentale e psichico.

 MENTE SENSIBILE E CUORE PENSANTE

I nostri due emisferi cerebrali hanno qualità e strutture diverse, come spiegato altrove, quello destro femminile sviluppa le emozioni, quello sinistro sviluppa le ragioni; una mente che sia parziale ed inclinata prettamente da un solo emisfero non produrrà mai nulla di sano ed equilibrato, donde persone che pensano SOLTANTO a quello che sentono o sentono SOLTANTO quello che pensano, in questo modo sono chiusi in se stessi, non avviene contatto tra il sè interiore e il io inconscio, il lato maschile non si accoppia con quello femminile, non nasce nulla: nè ragionamenti profondi, nè sentimenti reali, nè logica razionale, nè passioni vere. Tutto in loro è incompleto. Soltanto la fusione dei due emisferi produce la consapevolezza, la elasticità, la pienezza.









Se è pur vero che il Cuore ha delle ragioni che la Ragione stessa non comprendere, non dimenticate pero che anche la Ragione ha i suoi battiti, sofferenze e dolori che il Cuore non percepisce.



















 “È molto, molto difficile mettere d’accordo cuore e cervello. Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola.”
Woody Allen















Il corpo e lo spirito ...
Se siamo ancora prigionieri dell’antica idea di un’antitesi
fra mente e materia, ci troviamo di fronte ad un’intollerabile
contraddizione che può anche alienarci da noi stessi.
Ma se possiamo riconciliarci con la misteriosa verità
che lo spirito è il corpo vivente visto dall’interno,
e il corpo la manifestazione esteriore dello spirito vivente – e corpo e spirito sono in realtà un tutto unico – allora possiamo capire perché il tentativo di trascendere l’attuale livello di coscienza deve tributare al corpo la dovuta considerazione.
Carl Gustav Jung




La concezione che lo spirito è la parte interiore, invisibile, spirituale dell'essere umano, mentre il corpo è il contenitore, la parte esteriore, visibile... è limitata e erronea.
Necessario introdurre subito il concetto di anima in quanto la confusione che sovente si fa fra anima e spirito è fatale per la vita spirituale. Spesso viene considerato spirituale ciò che in realtà riguarda solo l'anima e ci si ferma all'aspetto psichico delle cose, senza ricercare ciò che è veramente spirituale.
"Dio, il Signore formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente" (Gen 2,7). Appena "l'alito vitale" ( lo spirito dell'uomo) venne in contatto con il corpo, l'anima ne fu il risultato. L'anima è dunque una combinazione di corpo e di spirito. L'uomo viene così definito: "un'anima vivente". L'alito vitale diventa lo spirito dell'uomo, cioè il principio di vita che è dentro di lui : "E' lo spirito che vivifica" (Giovanni 6,63). "L'uomo divenne un'anima vivente": questa affermazione non soltanto esprime il fatto che l'incontro tra il corpo e lo spirito produsse l'anima, ma suggerisce il concetto che lo spirito e il corpo si siano trovati completamente amalgamati nell'anima. In altri termini, l'anima e il corpo si sono combinati con lo spirito e lo spirito e il corpo si sono amalgamati nell'anima. "L'uomo è ciò che è la sua anima, la sua anima lo rappresenta ed esprime la sua personalità."E' l'organo della volontà, l'organo per mezzo del quale lo spirito e il corpo risultano amalgamati.
Questa trinità costituita di spirito, anima e corpo può essere parzialmente illustrata da una lampadina a incandescenza. Dentro la lampadina, che può rappresentare la totalità dell'uomo, ci sono elettricità, luce e filo conduttore. Lo spirito è come l'elettricità. L'anima è la luce e il corpo il filo conduttore. L'elettricità è la causa della luce, che a sua volta è dunque l'effetto dell'elettricità. Il filo conduttore è l'elemento materiale che serve sia per trasportare l'elettricità, sia per manifestare la luce. La combinazione di spirito e corpo produce l'anima, che è esclusività dell'uomo. Così come l'elettricità, trasportata dal filo conduttore, si manifesta nella luce, lo spirito agisce sull'anima e l'anima a sua volta, si esprime mediante il corpo.
E' per mezzo del corpo fisico che l'uomo entra in contatto con il mondo materiale. Possiamo dunque definire il corpo come lo strumento per mezzo del quale acquistiamo coscienza del mondo.
L'anima comprende l'intelligenza, che ci aiuta in questo stato della nostra esistenza e le emozioni che provengono dei sensi.
Poiché l'anima appartiene all'io dell'uomo e rivela la sua personalità, è definita come la parte che ci dà coscienza di noi stessi.
Lo spirito è quella parte per mezzo della quale comunichiamo con Dio(o con chi per lui...Budda, ecc...) e la sola con cui possiamo percepire la divinità e dal momento che è la sede della nostra relazione con essa, viene indicato come l'elemento che ci dà la coscienza del numinoso.
Per mezzo dello spirito, l'uomo entra in contatto con il mondo spirituale; con il suo corpo l'uomo è in contatto con il mondo materiale, influenzandolo ed essendone influenzato. L'anima si colloca fra questi due mondi, appartenendo all'uno e all'altro. E' legata al mondo spirituale mediante lo spirito e al mondo materiale mediante il corpo. Lo spirito non può agire direttamente sul corpo: ha bisogno di un intermediario e questo intermediario è l'anima, che è il prodotto del contatto tra spirito e corpo e che fa da legame fra i due.
Dobbiamo tuttavia ricordarci di un fatto importante. Mentre l'anima è il punto di incontro degli elementi del nostro essere in questa vita attuale, sarà lo spirito che eserciterà il potere nella nostra vita di resurrezione. Poiché, dice la Bibbia, "è seminato corpo naturale (o psichico) e risorgerà corpo spirituale" (1 Corinzi 15,44)
- Watchman Nee



POCHI HANNO UN ANIMA IMMORTALE
Da quanto detto in precedenza possiamo dedurre che, l'anima in quanto vita (animati) ci è data nel nascere, ma è un energia che tende ad estinguersi (come il fuoco tende a spegnersi); l'anima che si auto rigenera (come l'energia dell'universo) va quindi acquistata, direi conquistata. Pochi esseri umani hanno un'anima di quel genere. Nessuno ha un'anima spirituale, alla nascita, questa si sveglia con la consapevolezza, illuminazione, nirvana, del Io che si svuota, il se stesso che si apre all'infinito. Coloro che non ci riescono muoiono: La maggioranza delle persone si danno un'anima parziale, una parvenza, si illudono di vivere, mentre soltanto un piccolo numero riesce ad avere un'anima immortale.



Gurdjieff paragona l’essere umano ad un veicolo destinato al trasporto di un passeggero e composto da carrozza, cavallo e cocchiere. La carrozza è il corpo fisico, i cavalli le emozioni o corpo astrale (emotivo), il cocchiere la mente o corpo mentale, e infine il passeggero la coscienza l'anima l'io superiore o corpo causale. Uno degli aspetti più interessanti di questa metafora è il fatto che i cavalli - il corpo emotivo - porta avanti tutto. Ovvero, le emozioni sono la forza trainante dell'essere umano. Le emozioni in sostanza, sono ciò che determinano cosa farò della mia vita. Se ami le macchine, lo sport, i vestiti, i libri, ecc là sarà il tuo cuore e tutta la tua vita. Ordinariamente tutto è sottosopra, perché il cocchiere, anziché accudire le varie parti del mezzo di locomozione, passa il tempo a ubriacarsi in taverna (pensare alle cose futile del mondo). Il primo passo è dunque far tornare il cocchiere vicino alla carrozza, affinché dia da mangiare al cavallo (cibo sano sopratutto, cose vitali, verità eterne), controlli che l'abitacolo sia in buono stato e risalga a cassetta. A questo punto, e solo a questo punto, dentro la carrozza può apparire il passeggero, il quale comincerà a dare indicazioni al cocchiere su dove andare. Il passeggero è la nostra parte saggia, la famosa vocina interiore che possiamo chiamare Coscienza, Sè superiore, Corpo Causale, Anima o altro.




CUORE PENSANTE E RAGIONE SENSIBILE

Ci sono alcune dimensioni in noi dove dobbiamo credere per capirle, altre invece dove è necessario capire per crederle, la differenza è la prospettiva, l'approccio (cuore o testa); se avessimo un anima aperta, non troveremo il bisogno di escluder el'una a discapito dell'altra, anzi saremmo sorpresi nel contemplare come si complementano a vicenda. 
Blais Pascal lo diceva in modo mirabile: "Il cuore ha delle razioni che la Ragione stessa non capisce" ma vale anche il contrario: "la Ragione ha delle sensazioni che il cuore non sente".



SENTIO ERGO SUM
Mi capita spesso quando faccio un discorso, una conferenza o faccio al cuna citazione, mi vine chiesto: "dove l'hai letto?" oppure "chi te l'ha spiegato?" e ancora "cosa hai studiato?". Non mi viene mai chiesto: "come l'hai sentito? oppure "chi te l'ha fatto vivere?" o ancora "cosa so prova a dire quello?" e questo perchè quando noi pensiamo (appunto pensiamo) all'essere umano concentriamo tutta l'attenzione soltanto alla ragione, all'intendimento, alla mente, infatti si dice: "Cogito ergo sum" (penso quindi esisto), ma dove sono rimaste le emozioni? Noi siamo anche cuore, sentimenti, emozioni, non solo testa, ragionamenti e pensieri. Già da piccoli ci hanno castrato psicologicamente: "non piangere che è da femminucce, non ti arrabbiare che è brutto, poi di sesso neanche a pensarci, ci hanno insegnato soltanto a reprimere o al limite nasconder ele emozioni. Il nostro corpo è stato trascurato, privato da una delle sue potenzialità evolutive più importanti: le emozioni. Non ci meravigliamo se poi anche al più intelligente una volta perde la testa difronte a duna donna che lo seduce, oppure una donna virtuosa e mite che diventa isterica e violenta quando si sente oberata. Non sappiamo gestire le nostre emozioni e questo richiede un lungo ma necessario lavoro. 


SENTIMENTI VS RAGIONAMENTI
Si chiamano sentimenti perchè vanno sentiti non capiti, altrimenti si chiamerebbero ragionamenti. Il problema però è che la nostra natura richiede l'integrità, la testa vuole capire il cuore e come una zanzara cerca di intrufolarsi nella stanza del cuore (sede del sentimento) sa che i sentimenti vanno INTESI in qualche modo ed esce all'attacco l'intelletto (vuole Intendere). Il cuore si blinda e fa capire che lui ha delle Ragioni che la ragione stessa non capisce. Intendere significa che l'intelletto si tende verso il cuore, senza la sua prepotenza di voler capire: Rispondere "ho inteso" piuttosto che "ho capito" rende questa azione di comprensione più empatica, più delicata e lieve, la ragione fa CAPIRE che fa un INTENTO con eleganza, dolce, uno scambio complice. Allora e solo allora il cuore ACCONSENTE e si apre, cioè lascia che la ragione contempli (con-sentire vuol dire sentire insieme - con l'altro). Questo sguardo della ragione è illuminato, dall'intesa nasce allora l'INTUITO, uno sguardo amorevole che capisce tutto ma non dice NULLA e non può dirlo, è questa l'essenza del silenzio dei saggi, la testa e la ragione finalmente sentono (acconsentono). L'intelligenza diventa emotiva mentre il cuore diventa sensato!!!. 



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