INCONSCIO SAPIENTE 昏迷 ... ‹(•¿•)›

INCONSCIO SAPIENTE



RINNEGARE L'OMBRA E' CIO CHE RENDE L'UOMO INCAPACE DI PENSARE (Jung)
Prima o poi nella vita tutti dobbiamo passare il guado del buio, il valico della morte interiore, l'incontro con SE stessi, con il proprio Inferno, con il nostro lato oscuro. Tutti nella vita passiamo periodi o esperienze che ci feriscono, ci segnano e, più spesso di quanto crediamo, ci chiudono. Il tempo poi è come un manto di sabbia che lentamente copre lo “specchio” dentro il quale possiamo rivederci e ritrovarci, ma più tempo passa e più la purezza e la fragilità vengono coperte. Ad un certo punto la nostra vita dentro di noi si sgretola tutta: Rimettersi in discussione sul passato, comprendere, perdonare e perdonarsi (con la massima onestà e sincerità); e poi decidere per il futuro di accettare comunque gli accadimenti della vita, belli e brutti che siano, e fare “il nostro tempo” , per poter poi sempre voltarsi indietro e vedere la bellezza e sentire la potenza e lo spessore della vita.



SE VUOI DIVENTARE UN ALTRO
INCOMINCIA AD ESSERE TE STESSO !!!
Tutte le grandi filosofie si basano sulla conoscenza di se stessi, il nostro mondo interiore che è vasto come il mondo delle galassie che ci sovrasta. In noi agiscono le stesse leggi dell'universo, per cui il sistema solare e i pianeti a noi conosciuti grazie alla semplice vista rappresentano la nostra coscienza, mentre l'infinito spazio universale che ci inghiottisce è il riflesso del nostro inconscio.





SIAMO ICEBERG
il nostro conscio è equiparabile alla parte emersa dell’iceberg, quella che galleggia sopra il livello del mare e di cui noi siamo ben consapevoli ogni volta che diciamo IO... voglio – penso – decido di fare qualcosa.
Il nostro inconscio rappresenta la parte sommersa, che in genere non prendiamo in considerazione, ma che ha una grande importanza in quanto dirige e condiziona il movimento dell’intera massa di ghiaccio.
Ciò che però io ritengo diverso dal pensiero comune finora elaborato è che l'inconscio oltre ad immagazzinare concetti idee sensazioni esperienza emozioni ecc.. che noi viviamo a livello cosciente, ha in SE' tutto il codice universale della vita, possiede le impronte delle leggi dell'essere e dell'universo.

L'INCONSCIO E' IMPENETRABILE?
Uno dei concetti più ambigui che si usano ormai comunemente è pensare che l'inconscio è un luogo dove non ci si possa conoscere la realtà, infatti se è inconscio come faccio a renderlo cosciente? Se una cosa è inconscia dovrebbe rimanere buia incomprensibile, invece l'inconscio è come il mistero: non un qualcosa che non si può conoscere (altrimenti inutile parlare di un mistero: non lo si può conoscere quindi tutto quello che dici di un mistero sarebbe falso), ma il mistero non è che non si possa conoscere, ma che non si finisce di conoscere, è Eterno, non lo si finisce mai di scoprire, questa è l'essenza del suo MISTERO (chiamato in greco Enigma). L'inconscio quindi è un continente dove vi si può arrivare soltanto con uno sguardo INTUITIVO e non razionale, non è una zona dove regna la logica ma il simbolo, non si esprime con concetti ma con immagini ( come il linguaggio dei sogni che sono i messaggeri per eccellenza dell'inconscio). E' quindi ovvio che le persone addormentate, senza un barlume di intuito, di spiritualità, non posso nemmeno bussare nè conoscere questo continente (spesso nelle fiabe chiamato Atlantide).

IL RISVEGLIO
Molte tradizioni spirituali parlano di risveglio, ma cosa significa esattamente? La parola ci porta a pensare che viviamo “addormentati”, il che non è vero. Allora quale parte di noi vive nell'oblio? Pensate per esempio quando andiamo in macchina: spesso siamo in AUTOMATICO, sorpassiamo altre macchine, cartelli stradali, lo stereo è accesso, i bambini parlano dietro i sedili e noi?... Noi stiamo pensando ad altro e tutto questo contorno lì per lì non lo VIVIAMO. Una parte di Noi vive senza la PURA ATTENZIONE. L'attenzione ci porta a vivere solo il presente, mentre questo addormentamento ci porta a vivere nell'irreale o inesistente futuro o passato. Essere COSCIENTI di questo fenomeno ci porta a bussare alle porte di un mondo a noi sconosciuto chiamato INCONSCIO! Donde la grande contraddizione: all'inconscio vi si arriva soltanto in maniera COSCIENTE altrimenti vi siete illusi di esservi stati!!! Da qui dovremmo capire alcuni concetti sbagliati e mal intesi che comunemente si spacciano e si dicono senza fondamento di senso in molti discorsi comuni.

LE TRE PERSONE CHE CI ALBERGANO
Dentro di ognuno di noi ci sono 3 proiezioni di sè stessi. 

1. Quello che Io credo di Essere e gli altri non lo sanno
2.Quello che gli altri credono che io sia e io non so
3 Quello che veramente io sono e nessuno lo sa, nè Io negli altri. 

La prima dimensione è quella della mia personalità, il mio IO, quello che io penso, quello che io sento e so di sapere, quello che io riesco a cogliere e razionalizzare, ma questa dimensione logica non coglie la sua ombra donde la seconda dimensione , il mio riflesso che vien colto dagli altri, sono loro a vedere di più i miei difetti, le mie testardaggini, le mie debolezze. La persona matura è quella che mette insieme queste due angolature, il IO con il SE' altrui che è il mio riflesso divino donde verrebbe fuori la complessità ed armonia della mia vera personalità. Ma questo sdoppiamento di sè, questo mettersi in discussione, questo lasciarsi sventrare dagli altri, questo saper guardarsi con gli occhi altrui, è una capacità che soltanto alcune persone molto consapevoli raggiungono. La terza dimensione invece, ahimè, non ho parole e chi ha orecchie per intendere comprenderà. 


RISCHI DI MENTIRE SE PARLI SOLO DI TE STESSO A TE STESSO, PERCHE NOI NON SIAMO ESSERE AUTODETERMINANTI !!!
Un occhio vede ma non vede se stesso
un dente morde ma da solo il dente non si morde,
una mano accarezza e prende ma da sola non accarezza se stessa e non si può prender da sola, questo vuol dire che noi da SOLI non possiamo auto definirci, autodeterminarci, il cervello non può conoscersi da solo, altrimenti potrebbe il cervello non funzionare bene e lui dire a se stesso: "Sto bene". E' quello che avviene oggi con molte persone: si fanno da sole la loro verità, la loro morale, la loro idea di se stessi e sono sempre a posto e hanno sempre ragione. La verità è UNA sola e noi dobbiamo confrontarci sempre con un altro... il IO si conosce soltanto attraverso un TU, come l'occhio si vede in un altro il dente morde insieme ad un altro e la mano accarezza un altra mano e si prende per mano con un altra; lo stesso il cervello può vedersi attraverso un altro cervello o cuore che ci dica quello che pensa e sente di NOI. Nessuno da solo esplora le profondità dell'inconscio da solo, è un continente dove si scende soltanto se sostenuti da una mano amica ed amorevole. Siamo esseri nati da una relazione. 



LA MATRIOSCA DEL NOSTRO INCONSCIO
man mano che ci addentriamo nel nostro mondo interiore, scopriremo che dentro di noi ci sono mondi a non finire, infiniti desideri, maschere, fantasie, influenze... Quando inizia il proprio risveglio, l'anima (cuore e cervello) diventa un Trasformatore di energia. Molte sono infatti le forze che si liberano. Il Io si spacca quindi vengono fuori dal cuore e dalla mente uno sciame di ricordi emozioni idee paura ecc... l'Ombra del padre e della madre, sono le prime a prendere il volo, tutta l'infanzia si sveglia dentro di noi, poi si entra nel labirinto dell'altro sesso (l'emisfero cerebrale meno sviluppato si risveglia) è un periodo in cui ci si scontra con l'altro sesso, si potrebbero scoprire istinti omosessuali (che non hanno nulla a che vedere con la perdita dell'identità sessuale) sono fantasie che ti spingono a scoprire l'altra parte sessuale di te ... L'inconscio quindi non è soltanto come spesso vien visto, un secchio della spazzatura dove vengono gettate le cose non gradite, le rimozioni, ma anche se il nostro inconscio ritiene vero tutto ciò che noi gli imprimiamo (come la cultura o formazione imposta dall'esterno - il super Io-) lui ha un impronta dell'Essere, la legge della vita che è il più grande tesoro che ognuno di noi ha e se ciò che noi abbiamo messo dentro di noi non corrisponde a questa legge, l'inconscio come le onde del mare con i morti lo butta prima o poi fuori di noi attraverso i sogni, i tic nervosi, le noie, gli scompensi, lo stress, la depressione e via dicendo.


SIAMO PICCOLI UNIVERSI SPIRITUALI
VAGANTI NELL'IMMENSO UNIVERSO MATERIALE
La coscienza è uno "spirito oggettivo" poiché si occupa delle cose del mondo visibile. Questa riceve le sue informazioni dai cinque sensi, ci consiglia e ci guida in tutte le relazioni col mondo esterno. Grazie ai cinque sensi veniamo in possesso di tutte le conoscenze necessarie attraverso l'osservazione, l'esperienza e l'insegnamento; ma la coscienza è collegata alla conoscenza, cioè quella luce che le vien data dall'intelletto, mentre l'inconscio no, è buio, e uno "spirito soggettivo" , diversamente dalla coscienza non è soggetto alla trasmissione dei dati da parte dei sensi, ma percepisce l'ambiente direttamente e senza riflessione, attraverso l'intuizione. E' una potenza Cieca che ci vede benissimo, il nostro inconscio vede quindi con gli occhi dello spirito e può fare a meno dell'organo della vista. Non solo, ma possiede anche il dono della chiaroveggenza e della perspicacia. Lo spirito soggettivo legge i movimenti delle persone, coglie negli sguardi significati, percepisce i pericoli o i vantaggi con un fiuto superiore, interiore.


LA TRIADE DELL"INCONSCIO
Premetto a dire che io mi discosto dallo schema tradizionale delle gradi scuole psicologiche. Per me l"Inconscio ha un impronta Divina per natura ed essenza, Io non lo chiamo il ES ma il SE, come essere SE stessi in SE e di per SE....
1. il SE divino: tutto è scritto nel Nostro cuore, le leggi della natura sono dentro di Noi, questa è la legge morale e divina.
2. il Super IO: Il Super-Ego è governato dal principio del dovere ed è costituito, in sostanza, da un insieme di regole sociali, morali, religiose, che vengono assorbite fin dalla più tenera età. La sua funzione è di imporre all'Io il rispetto di tali regole. In questo Super IO rientra la morale, la religione, le leggi della politica, i divieti sociali, la cultura in generale; per questo una ragazza italiana si sente in colpa o con vergogna di uscire nuda per la strada, mentre una ragazza aborigene cammina nuda ovunque senza provare remore. Come vedete spesso il Super IO non coincide con il SE o legge divina e crea un contrasto in noi.
3. il IO: il Io è come un atomo, quindi tutto ciò che ha appresso in maniera positiva va al centro, quello che è negativo le gira intorno come una corazza, donde le maschere, le inibizioni, le repressioni, le remore, le rimozioni ed è questo il velo che ci impedisce di entrare in contatto con il SE divino, il Dio che giace in noi, è la frontiera tra il IO e la divinità, tra io nostro IO illusorio mutevole e il nostro vero IO consapevole e stabile.

Se la nostra coscienza riconosce come giusta una qualsiasi premessa, allora anche l'inconscio la riterrà inconfutabilmente vera, poiché il giudizio del nostro spirito oggettivo garantisce al nostro spirito soggettivo la veridicità del pensiero in questione. Ma se questa verità non coincide con il SE divino, prima o poi la nostra anima si sentirà a disagio con se stessa (l'albero si riconosce dai suoi frutti), ecco il perchè nella ricerca della stessa verità noi cambiamo nozioni ideali concetti convinzioni, come uno scalatore che sale poco a poco verso le vette del SE cosmico, cambia posizione, lascia una pietra e ne raggiunge un altra più alta, non si è smentito, ha solo cambiato e progredito.

LA TERRA DI COLTURA DELL'INCONSCIO 
Non appena avrete imparato ad incanalare i vostri pensieri e le vostre sensazioni sulla retta via, anche la pace dell'anima e la salute fisica arriveranno da sole con assoluta sicurezza. L’inconscio regola quindi secondo le proprie leggi il battito cardiaco, la digestione, la circolazione del sangue e la respirazione. Contrariamente alla coscienza l’inconscio non esercita nessun tipo di controllo logico dei fatti e neppure solleva obiezioni di alcun genere nei confronti delle realtà che gli si presentano, è come la terra che raccoglie in sé tutti i semi, buoni o cattivi che siano. Anche i nostri pensieri sprigionano un'energia vitale e quindi possono essere paragonati a dei semi. Idee negative e disgreganti continuano ad esercitare la loro azione distruttiva nell'inconscio e danno prima o poi i loro frutti che si manifestano sotto forma di esperienze o eventi spiacevoli della nostra vita.

NON C'E VITA INTERIORE SENZA
INCONTRO SCONTRO E CONFRONTO
CON L'INCONSCIO
La nostra mente è guidata da un sistema bi-logico di funzionamento. E' come se avessimo due sistemi di pensiero, quello comunemente definito logico-razionale e quello irrazionale-emotivo, definito inconscio. Questi due modi di essere della mente sono compresenti ed influenzano il nostro modo di pensare e percepire le situazioni, influenzano scelte ed eventi della nostra vita. Pensate a quanto l'emozione possa distorcere il nostro giudizio e condizionare le nostre scelte: una persona la possiamo giudicare subito antipatica senza conoscerla soltanto per una parola, per un gesto, perchè è amica di un nostro nemico... E' un modo di pensiero caratterizzato dal processo primario (principio di piacere) è intuitivo ed ha le caratteristiche del pensiero infantile a cui è fortemente legato. L'intuito inconscio vive sommerso (come un feto nel liquido amniotico) nelle regioni profonde del mistero. E' un pensiero confuso in quanto non distingue non mette in ordine, è per questo che quando siamo in preda dall'emozione ci sentiamo confusi. Manifestazioni tipiche di questo modo di pensare sono i sogni, di cui ne parlerò nei post successivi.


I NO DIFENSIVI

Un altro atteggiamento tipico dell'inconscio è la sua automatica reazione a difendersi dall'evidente che tenderebbe a ferire, perchè tutti noi abbiamo bisogno di NEGARE quello che per noi è troppo penoso doloroso vergognoso o allarmante di accettare. Il diniego è un modo istintivo naturale di proteggersi, una risposta automatica, spontanea, senza accorgercene che tutto quello che è stato RIMOSSO nell'inconscio in realtà non è qualcosa di NON CORRETTO ma di NON CAPITO. Basta comprenderlo, vederlo, accettarlo per disattivare il suo meccanismo di oppressione che spesso ci soffoca. L'orgoglioso non accetta di essere chiamo orgoglioso, oppure la persona superba non accetta di essere debole interiormente, o anche il geloso non ammette facilmente che è un insicuro di se stesso e per questo non accetta che è incapace di dare sicurezza all'altro e lo rende sospettoso. Tutto quello che l'inconscio vi dice NO abbiate cura di metterlo in discussione e ne trarrete giovamento. Soltanto i NO che non producono ansietà rabbia risentimenti oppressione e tristezza sono i NO veri!!!



LA PROIEZIONE


L'inconscio è caratterizzato dal mondo delle emozioni primordiali. E' caratterizzato dal principio di simmetria inconscia: tutte le relazioni sono considerate simmetriche, non esiste differenza e distinzione tra "sè" e "l'altro" ciò che conta è l'associazione, il legame che tiene in rapporto le persone o gli elementi della realtà. Guardate un bambino che piange o si nasconde perchè ha fatto una birichinata, anche se il genitore non lo sa, lui pensa da solo si accusa "io sono stato cattivo allora papa è cattivo, io sono arrabbiato quindi mamma è arrabbiata". Questa caratteristica si chiama PROIEZIONE, pensiamo che oggi tizio è strano quando ad esserlo per primi siamo noi. Il bimbo si guarda nel padre, la ragazza si vede nel fidanzato, si crede di pensare e sentire quello che l'altro sente o pensa.






LA IRRADIAZIONE DELL'INCONSCIO


Un altra caratteristica dell'inconscio è che tende a vedere le cose con l'emozione che le plasma, questo si chiama irradiazione, cioè l'estensione dell'emozione con la quale coglie tutti gli oggetti che hanno a che fare con l'emozione (Ad esempio vedo bello tutto ciò che riguarda la donna di cui sono innamorato). Se una persona ha un paio di occhiali NERI anche la neve la vede oscura pur essendo bianca. Inutile discutere con queste persone prese da queste emozioni inconsce.






EROTIZZAZIONE
Un altra forte proiezione dell'inconscio è la erotizzazione dei piaceri, perchè spesso le più grandi ferite vengono assorbite dalla nostra naturale spinta al piacere del corpo che è per eccellenza il sesso. Se ben osservate le barzellette ed i giochi di parole e le più frequente malizie sono quasi tutte a sfondo sessuale. Sapere incanalare le dinamiche interne in opere, intellettuali o meno, proficue, è il modo giusto per non esserne schiavi.



L'INCONSCIO INQUADRA IN MODO GENERICO

Un altra tendenza istintiva dell'inconscio è quella di generalizzare, la parte viene spesso equiparata al tutto, l'oggetto parziale all'oggetto totale. Tale principio è caratterizzato dalla massimizzazione: cioè la modalità dell'emozione di ingigantire i termini dell'oggetto che la suscita in maniera positiva, esempio: si annullano tutte i difetti della persona amata; oppure in in maniera negativa, esempio: tutti i neri sono schiavi, tutti gli africani sono poveri, tutti gli ebrei sono usurari. E' quindi una tendenza a chiudere tutto in una casella, in uno schema assoluto e chiuso.




IL LINGUAGGIO DEI SOGNI E' IL SUSSURRO DELL'INCONSCIO
Come l'uomo primitivo era più in contatto con la natura, si esprimeva in base ai simboli, segni; le sue storie erano fiabe, allegorie, racconti; il nostro inconscio ugualmente usa questo stesso modo di comunicazione: l'immagine, gli archetipi, i simboli, per questo l'inconscio nostro alberga la nostra essenza infantile, periodo in cui noi come bambini abbiamo vissuto la natura nella su pienezza. I sogni quindi non appartengono nè allo spirito oggettivo nè alla mente razionale, ma vanno intesi e decodificati soltanto attraverso l'intuito e la sensibilità dello spirito soggettivo, quindi dell'anima. Se non diventerete come i bambini (diceva Gesù) non entrerete nel vostro INCONSCIO, non busserete alle porte del cielo, della consapevolezza, dei sogni, di una realtà sublime che va oltre ed è quello il regno die Cieli !!!

TROVA IL TUO DAIMON E CONOSCERAI TE STESSO
Esiste qualcosa in ciascuno di noi che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie!... è il daimon, il “demone” che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita, secondo il mito di Er raccontato da Platone. E’ ciò che si nasconde dietro le parole come “vocazione”, “chiamata”, “carattere”. E’ la chiave per leggere quel linguaggio cifrato che costituisce il “codice dell’anima”. Insomma, ognuno di noi ha una sua personalità, una sua vocazione, una sua immagine che lo contraddistingue in modo radicale e che, di conseguenza, va ricercata ed alimentata senza posa, per rendere davvero autentica la nostra esistenza. Per dirla con Platone: noi siamo ciò che abbiamo scelto di essere. In questo senso siamo chiamati a decifrare il codice della nostra anima...

LE SPINE NEL CUORE E NELLA MENTE
Avete mai notato quando una scheggia o una spina vi si infila dentro la pelle e non riuscite a tirarla fuori? Beh, col tempo si crea, attraverso il sistema immunitario, una vescica intorno alla spina in modo tale che galleggi dentro il pus poi la vescica scoppia e la pelle si libera dalla spina. Lo stesso avviene nell'inconscio: quando hai una delusione, un trauma, una ferita profonda sentimentale... una spina ti si infilza nell'anima. Se non sei consapevole come tirarla fuori questa causa il pus epidermico, quindi tic nervosi, fobie, manie, vizi di forte dipendenza (alcool, droghe, azzardo) ... le cosiddette nevrosi, questi dimostrano che il cervello si difende dalla spina (quindi le nevrosi sono la dimostrazione che la psiche funziona, altrimenti si cadrebbe nella psicosi: la spina farebbe sanguinare mortalmente, sono le pazzie vere e proprie). La soluzione sarebbe come far esplodere questa vescica mentale cioè come far venire fuori alla luce dall'inconscio il trauma... per far ciò ci vuole di solito un confronto incontro e scontro con una persona capace di far luce in questi meandri, una persona che con comprensione, amore e tatto ci faccia vedere il problema senza condanna, perchè abbiamo paura del giudizio, paura di quel ago che ci viene a tirar fuori la scheggia in modo altrettanto traumatico!!!


LA VALVOLA DI SFOGO 
Da quanto detto in precedenza, così come la spina nella pelle crea il pus, il trauma nell'inconscio crea la nevrosi. L'inconscio dell'essere umano sarebbe appunto come una pentola ermetica, che man mano che aumenta la pressione ha bisogno di una valvola di sfogo, cioè il pus aumenta ma mentre nella pelle la vescica che cresce la si può vedere e far esplodere, nella mente e nel cuore non è così automatico, per questo più grande si fa il trauma si innesta un processo di protezione della psiche: la valvola di sfogo. Se aprissimo la pentola senza farla sfogare dal foro, ci esploderebbe in faccia ustionandoci, per questo alcune volte quando si toccano direttamente certe verità le persone vanno fuori testa e fanno bomba atomica intorno a sè, distruggendo o distruggendosi. Il foro è la metafora del giusto incanalamento delle pulsioni interne. Noi sfoghiamo questi malesseri in mille modi, dai più gravi ai più lievi e in maniere distruttive o costruttive. Sfoghi tipo l'alcol, scatti di ira immotivata, le droghe, mangiare fino al vomito, fare spese inutili, giochi d'azzardo, ecc... sono sfoghi distruttivi. Meglio canalizzare queste forse in maniera costruttiva: fare sport, camminare, leggere, dipingere, scrivere, ballare, dialogare con qualcuno di fiducia...




LA CONTROLUCE DELLA VERITÀ NASCOSTA 

Le persone sono come le vetrate colorate:
brillano e scintillano quando fuori c'è il sole,
ma al calar delle tenebre
viene rivelata la loro vera bellezza
solo se è accesa una luce dall'interno.












LA VERITÀ IN CONTROLUCE SPECULARE


Il nostro inconscio elabora la verità
così come la fotografia sviluppa le immagini,
cioè dando luce al negativo, quindi cerca di vedere la verità nei tuoi sbagli, accetta le tue debolezze, accogli i tuoi bisogni, perdonati, rispettati, abbi cura del tuo carattere... questa è tutta luce al tuo aspetto negativo.









LO SPECCHIO O VOCE DELLA COSCIENZA

L'inconscio ti ascolta,
se tu non lo ascolti
allora sei incompreso a te stesso,
come vorresti allora che ti capiscano gli altri?
dovresti aprire a loro il tuo cuore,
saranno loro ad ascoltare il tuo inconscio...
questa è la via della comprensione:
il confronto con qualcuno.








UN POZZO INFINITO


Perchè stai a mendicare
all'esterno di te
quello che possiedi
infinitamente dentro di te?









LO STATO EMOTIVO ALTERATO SOGGETTIVIZZA TUTTO
Un altra particolarità che dobbiamo tenere a bada è che inconsapevolmente tutti gli stati d'animo influenzano la realtà oggettiva con la nostra visione soggettiva. Se hai un paio di occhiali neri vedrai nera anche la neve bianca. Una persona triste vede spento anche il sole, una persona adirata ti dirà delle cose amare, una persona innamorata vede il principe in un idiota ... mai prendete decisioni quando siete troppo euforici e neppure quando siete troppo tristi, perchè sia il massimo dolore che la estrema gioia annebbiano mente e cuore.



LO SPAZIO INFINITO DELL'INCONSCIO
Un altro aspetto dell'inconscio è la sua impronta infinita, esso alberga il senso del tutto e del nulla che non può essere colta dalla ragione, questa è la ragione del perchè molti non comprendono mai l'inconscio, sarebbe come far volare una mongolfiera dentro la tua stanza: non esce, non trova spazio... Dovete aprire invece il cuore: esso alberga l'infinita emozione dell'amore del perdono della delicatezza della misericordia tutto ossigeno per l'inconscio, ne prendo aria vento ali e allora lo vedrete volare sulle regioni alte dello spirito. Senza l'amore l'inconscio rimane chiuso e blindato.


 LIBERATE LE EMOZIONI
Noi siamo un composto da quattro realtà inseparabili: organica, cerebrale, mentale ed energetico. Tutto quello che noi recepiamo attraverso i cinque sensi esterni l'anima (mente e cuore) lo trasforma in un emozione e questa lo invia al corpo, lo somatizza. Tutte le emozioni devono essere liberate, altrimenti rimangono dentro di noi come una spina e creano tipo un pus, una vescica nell'anima, e questi sono i traumi, le fobie, un ansietà, e infine una malattia. Siccome spesso non sappiamo vedere in maniera COSCIENTE un emozione (siamo inquieti e non sappiamo il perchè, siamo arrabbiati e non sappiamo il perchè, ecc) allora cercate di esternare l'emozione in una forma artistica: fate uno sport, andate a ballare, fate un hobby, fate yoga, leggete dei bei libri... questo ammortizza l'emozione inconscia e la tiene a bada (attenti: non la risolve però); se non esternate quest'emozione lei si annida prima o nei sogni brutti o nell'insonnia e poi passa a somatizzarsi nel corpo sotto forma di malattie.


GUARDARSI DALL'INTERNO




Spesso, anche quando si è (almeno in parte) consapevoli della propria immensa bellezza e gloria interiore, il bisogno dell'altro si fa ugualmente così forte da spingerci nonostante tutto verso l'esterno, persino anche se (paradossalmente) lo scopo ultimo alla fine resta muoversi verso l'interno. Se impari però a guardarti e guardare dall'interno, non cadrai nella dipendenza del bisogno altrui e neppure ne sarai schiavo, vivrai il contatto esterno fisico e materiale come un dono ed allora il bisogno non sarà un peso, ma una fonte di vita, come lo è il bisogno di respirare, di mangiare, di comunicare. Il bisogno è un peso soltanto per le anime schiave, l'anima libera non vede nel bisogno naturale un condizionamento, lo sa superare,
lo sa ringraziare.



VEDERSI DAL DI FUORI, IN TERZA PERSONA.


Il grande paradosso dell'inconscio umano è che tu puoi cambiare soltanto quando ti accetti così come sei, allora il difetto diviene un lucchetto che si apre e tu sciogli la catena che tiene legato il cuore dall'isolamento mentale e ti si apre mente e sentimento. Ma per accettarsi ci vuole la chiave: sentirsi amati così come siamo, altrimenti la catena del cuore e il lucchetto della mente rimangono ben chiusi e saldati. Non basta saperlo, rimane soltanto l'idea in testa, deve scendere anche nel cuore; l'idea è la chiave, il cuore il lucchetto, vanno uniti. Se sai le cose ma non le vivi non si innescano, non funzionano.


IO SONO QUELLO CHE DIVENTO. 


Spesso sento dire a molti "io sono fatto così, con i miei difetti", in realtà sei tu che vuoi restare così, i difetti vengono dopo, nessuno nasce difettoso, le qualità come i difetti si acquistano (smettiamola di giustificarci del male che abbiamo, la natura non crea l'assurdo). Or dunque, come cambiare? Il grande paradosso della psiche umana sta nel fatto che tu puoi cambiare veramente soltanto quando riesci ad accettarti così come sei (ben diverso dal rassegnarsi di essere così perchè non si sa il perchè sono così), per quello che sei, solo allora si rompono le argini (la sacca amniotica del grembo dell'inconscio si rompe) e puoi nascere verso una nuova vita. Fintantoché ciò non avvenga ti sentirai condizionato dai tuoi difetti come un aborto interiore, un po bloccato, morto.




LA PIENEZZA DEL VUOTO SPIRITUALE.

Un altro aspetto da affrontare in questo viaggio dell'inconscio è il VUOTO. Le persone hanno paura del vuoto, per questo si riempiono di cose, si aggrappano a sentimenti convinzioni e credenze... L'accumulo dell'avaro, lo spreco del consumatore, l'eccesso di oggetti domestici, l'acquisto frenetico, sono tutti indizi di una paura del nulla e della morte. Nelle vie spirituali invece l'atmosfera del distacco, lo spazio libero, il respiro sereno e non ingozzato dall'ingordigia aprono la via all'infinito, all'interiorità, all'intuizione, all'essenza dell'essere comunemente chiamata anche Dio. Come disse Shakespeare: «Il vaso vuoto è quello che ha il suono più ampio»

NEL MARE DELL'INCONSCIO SE VUOI NAVIGARE NON DEVI ANCORARTI IN MANIERA ASSOLUTA
L'inconscio come l'universo è relativo, ha una forza assoluta ma mai ancorarsi a nessun sentimento e tanto meno a nessuna ragione in maniera assoluta, sarebbe la fine, il movimento si irrigidisce, la crescita si sclerotizza. Come riuscire a rendere consapevole un istinto inconscio che ci lega ? le emozioni sono radici che non si sradicano finchè non dai loro una ragione, ma non essendo noi consapevoli dobbiamo fare la strada inversa: un pensiero è come un seme, non è forte finchè non ha un sentimento, il sentimento spacca il pensiero le dà forza e lo fa crescere, inversamente quindi un emozione negativa viene scaricata nella misura in cui le diamo meno focalizzazione nella mente e nel pensiero. Quando il sentimento viene a galla per mancanza di realtà allora lo puoi cogliere con la ragione e renderlo reale, ragionevole e viceversa, quando un pensiero si affonda nelle profondità dell'istinto acquista cuore e il sentimento ti tiene a galla senza annegare. Solo in questo modo pensieri ed emozioni, ragioni e sentimenti possono navigare nel mare dell'inconscio e della coscienza.





Quando riesci a trovare le parole per spiegare un sentimento, 

non è più un sentimento: è una convinzione. 

Quando riesci a trovare il modo di spiegarti con uno sguardo, 

non è più un pensiero: è un intuizione emotiva. 

La persona consapevole quindi sa dare emozioni ai pensieri 

e senso ai sentimenti, perchè ha collegato testa e cuore, 

anima e corpo, cielo e terra, yin e yang.


L'UOVO SI APRE DA SOLO E SOLTANTO DAL DI DENTRO
Ben sappiamo che le uova si aprono da sole, aprirle dall'esterno implicherebbe uccidere la vita che vi giace, irrompere in maniera violenta contro il processo della natura. Ecco lo stesso avviene con l'inconscio: le sue visione sono chiare se vengono vista dal di dentro, se la persona assimila le verità come sue, allora si sveglia e diventa consapevole, se invece dite loro le verità in faccia senza l'amore interiore, le persone si sentono violentate (per quanto abbiate ragione la persona si chiude e non riconoscerà la vostra ragione); è molto pericoloso far vedere ad una persona i suoi lati oscuri dal di fuori dell'amore e della comprensione interiore, si disperano e possono persino diventare violente per difendersi, perdono la vita come l'uovo frantumato, non si svegliano ma si rinchiudo ermeticamente nel sogno della loro illusione. Come coll'uovo noi possiamo solo covarlo con la meditazione, l'introspezione, il confronto e vedrete come l'inconscio si apre in modo naturale senza forzature brutali.









La mente crea gli abissi
il cuore li salta









Le emozioni inespresse non moriranno mai. Sono sepolte vive e usciranno più avanti in un modo peggiore.


- S. Freud -






Quel che noi chiamiamo Dio, è una proiezione sublimata delle nostre debolezze superate nell'irreale dimensione inconscia... chi la rende cosciente, diventa un illuminato, ha la consapevolezza di sè, allora più che capire comprende il perchè la mente non può arrivarci alla verità, la mente è un velo, è un'ostacolo: Dio è l'ombra della mente umana, ecco perchè lui stesso ci dice di cercare la luce, di dargli luce (dargli fuoco, bruciarlo... inferno !!!). Ma , ahime, in pochi si azzardo e ancor in meno lo comprendono.







SE NON VUOI PENSARCI, ALLORA PERCHÉ CI PENSI ?
Nel viaggio introspettivo della meditazione verso l'inconscio, il più grande problema è attraversare la barriera dell'Ego. Quando tu dici: non voglio pensare a nulla, già ci stai pensando a qualcosa, hai già costruito una muraglia oltre la quale non puoi che fare finta di valicarla. Molti che fanno meditazione, preghiera, concentrazione mentale, rimangono lì a sbattere la testa a quel muro finto. Ecco perchè balena il dubbio ... ma esiste Dio? ma c'è davvero un inconscio? ma c'è anima quà in questo buio? ... ecc. Finchè tu pensi "sto meditando" in realtà non ti sei sommerso nel nulla, non sei arrivato ad annullare il pensiero e toccare la pienezza del Nulla, soltanto in questo vuoto, una morte mentale (come quella fisica) si trova la nostra vera Natura del Sè, Pura Coscienza Indivisa... Pura Beatitudine... Puro Amore.. Pura Compassione... Pura consapevolezza. In queste profondità la mente è sommersa nel nulla, respira soltanto con il cuore, che sente ma non pensa a cosa sente, non dà un nome a questa sensazione, perchè altrimenti ci uscirebbe fuori; è una dimensione così immensa che è inutile cercare di coglierla con il ragionamento, quando ci stai la vivi e basta.



L'ALTER EGO INTERIORE E' IL TU DIVINO

I greci lo chiamavano Daimon, i latini Genius, i cristiani l'angelo custode, io da bambino lo chiamavo il mio amico immaginario, adesso lo chiamo la mia Ombra, la voce della mia coscienza, l'intuito della mia anima, un ombra quella che si riflette alla luce della mia consapevolezza. Questa Ombra ha la nostra forma perfetta, lei nasconde quello che non siamo ovvero quello che noi ignoriamo di noi stessi, lei sa chi siamo, lei conosce la nostra essenza, lei custodisce tutte le nostre potenzialità. Nel mito di Er Platone addirittura spiega che questo Daimon conoscendo tutto il futuro e le leggi della natura, sa quale potrebbe essere tutto il tuo futuro, come un faro quindi ti indica la strada giusta da seguire per giungere al termine del tuo scopo nella vita. Lui è la tua vocazione, la forma o stampo, il tuo destino, la leva su cui far forza per muovere tutta la tua esistenza. Più la persona è matura e più è in contatto con questa sua dimensione interiore.

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