JUNG, Carl Gustav.

Oggi il Cristianesimo si è indebolito perchè è lontano dallo spirito del nostro tempo. Il mito deve essere raccontato con un nuovo linguaggio spirituale
E’ necessario leggere la Bibbia altrimenti non capiremo mai la psicologia. La psicologia, tutte le nostre vite, il nostro linguaggio e il nostro corredo di immagini, sono costruiti sulla Bibbia.
Per esempio invece di usare il termine Dio, si può dire l’inconscio, invece di Cristo il Sé, invece di, incarnazione, integrazione dell’inconscio, invece di salvezza o redenzione, individuazione, invece di crocifissione o sacrificio sulla croce, comprensione delle quattro funzioni o della totalità. Io penso che non sia pregiudizievole per la tradizione religiosa se riusciamo a stabilire in che misura coincida con l’esperienza psicologica.
Quando parlo di Dio ne parlo sempre come psicologo. L’immagine di Dio è per uno psicologo un’immagine psicologica. Sulla realtà metafisica di Dio egli non può affermare nulla. Come empirico riconosco solo le immagini nate originariamente nell'inconscio che l’uomo fa della divinità, oppure, per meglio dire che di Dio vengono create nell'inconscio.
 -  (lettera di Jung a Victor White) -






Vi sono tante cose che riempiono la mia vita: 
le piante, gli animali, le nuvole, 
il giorno e la notte, e l’eterno nell’uomo. 
Quanto più mi sono sentito incerto di me stesso, 
tanto più si è sviluppato in me 
un senso di affinità con tutte le cose.

Carl Gustav Jung










Di regola le grandi decisioni 
della vita umana 
hanno a che fare più con gli istinti 
che con la volontà cosciente e la ragionevolezza.


---- Jung ---










Chi guarda fuori sogna, 
chi guarda dentro si sveglia.


Carl Gustav Jung










Il vino della giovinezza 
a volte non diventa chiaro 
con il passare del tempo, 
ma torbido.

--- Jung















L'uomo cresce 
secondo la grandezza del compito.
L'uomo ha bisogno di difficoltà: 
sono necessarie alla salute. 
Mostratemi un uomo sano di mente 
e lo curerò per voi. 
Nulla è più facile 
del continuare a percorrere vie infantili 
o di farvi ritorno. 

---- Jung ----












Conoscere le nostre paure 
è il miglior metodo 
per occuparsi delle paure degli altri.


--- Jung ----













Dentro di noi abbiamo un'Ombra: 
un tipo molto cattivo, molto povero, 
che dobbiamo accettare.


--- Jung ---











Dove l'amore impera 
non c'è desiderio di potere, 
e dove il potere predomina 
manca l'amore.
L'uno è l'ombra dell'altro.


Carl Gustav Jung













L'inconscio è, 
in primo luogo e prima di ogni altra cosa, 
il mondo del passato, riattivato dalla limitatezza dell'atteggiamento cosciente.


--- Jung ---











L'incontro con se stessi è una delle esperienze più sgradevoli alle quali si sfugge proiettando tutto ciò che è negativo sul mondo circostante. Chi è in condizione di vedere la propria ombra e di sopportarne la conoscenza ha già assolto una piccola parte del compito.
Carl Gustav Jung












Chi evita l'errore elude la vita.
C Jung ---







Il processo di individuazione non tollera imitazioni pappagallesche. A più riprese, ed in diversi paesi, gli uomini hanno cercato di copiare e riflettere, in atteggiamenti 'esteriori' o ritualistici, l'originale esperienza religiosa dei loro grandi maestri (Cristo, Buddha o altri) e si sono pertanto pietrificati.
Seguire le orme di un grande maestro spirituale, non significa che si debba copiare o ricalcare lo schema del processo di individuazione attuatosi nella sua vita. Significa solo che si deve, con sincerità e devozione pari alla sua, vivere la nostra vita.

Carl Gustav Jung
 







Il parlare è spesso un tormento per me 
e ho bisogno di molti giorni di silenzio 
per ricoverarmi dalla futilità delle parole.
--- Jung ---





Come la completezza è sempre imperfetta, 
cosi la perfezione è sempre incompleta
Jung















Lodare e predicare la luce non serve a nulla, se non c'è nessuno che possa vederla. Sarebbe invece necessario insegnare all'uomo l'arte di vedere.
Carl Gustav Jung




















La vera terapia consiste nell'approccio al divino; più si raggiunge l'esperienza del divino, più si è liberati dalla maledizione della patologia.
--- Jung --













“La solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno, ma dalla incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti, o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili.
La solitudine cominciò con le esperienze dei miei primi sogni, e raggiunse il suo culmine al tempo in cui mi occupavo dell’inconscio.
Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario.
Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario, e l’amicizia fiorisce soltanto quando ogni individuo è memore della propria individualità e non si identifica con gli altri.”

C.G. Jung. Ricordi, Sogni,Riflessioni





Ma quante cose devono accadere a un uomo prima che egli si renda conto che il successo esteriore visibile, che si può toccare con mano, è una via sbagliata !
Libro Rosso - Jung







Se riuscirai ad amare te stesso, ti troverai già sulla strada dell’altruismo. Amare se stessi è un compito così difficile e sgradevole che, se riesci a fare una cosa del genere, potrai riuscire ad amare anche i rospi, poiché l’animale più disgustoso è di gran lunga migliore di te.

C.G. Jung,Seminari sullo Zarathustra di Nietzsche.



Siate umani... 

"... Dobbiamo compiere il nostro esperimento; e commettere i nostri errori. Dobbiamo tradurre nella nostra vita la nostra visione della vita. Cadremo nell'errore: ma chi evita l'errore, elude la vita; e in un certo senso potremmo dire che ciascuna vita è un errore, perché nessuna è mai giunta alla verità.
Perciò l'ultima cosa che vorrei dire a ciascuno di voi cari amici, è: Portate a compimento la vostra vita meglio che potete, anche se è basata sull'errore, perché il filo va dipanato, e spesso attraverso l'errore si arriva alla verità. Dunque siate umani, cercate di capire, cercate di conoscere voi stessi e formulate le vostre ipotesi, la vostra filosofia sulla vita..."
(Carl Gustav Jung, "Jung parla, Interviste e incontri")

NEL MEZZO DEL CAMMIN DELLA MIA VITA
Il Libro Rosso di Jung nasce nel periodo Nero, quello della crisi della mezza età, come fa riferimento lui al Dante " è il primo apparire del lato dell'ombra della vita, della discesa alla morte (Modern Psychology p.223). Jung aveva 40 anni ed aveva raggiunto tutto quello che aveva desiderato: "... fama, potere, ricchezza, sapere ed ogni felicità. Cessò dunque in me il desiderio di accrescere ancora quei beni, mi venne a mancare il desiderio e fui colmo d'orrore". In altre parole, come disse Dante, si trovo per un selva oscura ché la diritta via era smarrita (ediz. studio, pp. 15). Quando si vive del mondo prima o poi lo spirito ci sprofonda e chiede la sua parte. Jung fa una descrizione stupenda di come lui, psicologo, pur dedicandosi allo studio dell'anima si era reso conto di aver perso la SUA ANIMA. Quanti letterari diventano interiormente degli ignoranti? quanti uomini che predicano la povertà si arricchiscono? quanti fanno del Cristo una professione e mai assomigliano al Cristo? Persone che predicano l'illuminazione, ma dimostrano buio nel loro operare. Quanti psicologi sono degli equilibrati?. Quante coppie da una vita insieme e non vi è amore tra loro?. Quanti riempiono la vita di cose ed alla fine non sanno cosa farsene con quelle cose? Hanno tutto e manca loro il Senso del Tutto. Jung concluse: "Ho dovuto capire che ciò che prima consideravo la mia anima, non era affatto la mia anima, bensì un'inerte costruzione dottrinale".












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