RICERCA DELL'ANIMA PERDUTA -9

 


L'ODORE DELLO SPIRITO
Dopo la vista e l'udito adesso diamo spazio al senso dell'olfatto. Nell’essere umano questo senso ancestrale ne ha permesso l’evoluzione, per molti  il senso che ha meno importanza, il meno influente invece è vitale, è quello che coglie l'odore della degradazione, della puzza, della morte, ci avverte sempre dei limiti. Le informazioni ricevute le trasformar in emozioni gradevoli o di disagio, sono vibre nervose che vanno a colpire i nostri sentimenti e scatenare ricordi pungenti e impetuosi. Negli animali rappresenta ancora il senso della sopravvivenza: riconoscere il cibo se è scaduto o avvelenato, avvertire l’arrivo del nemico dall'odore di una razza nemica, cercare un partner giusto per accoppiarsi e riprodursi dall'odore dei suoi ormoni, sentire l’arrivo di un temporale ed avvertire il cambio delle stagioni per migrare in cerca di condizioni climatiche migliori. L'odoro viaggia attraverso l'aria e questa è simbolo dello spirito, non ci meravigliamo quindi che nell'era della tecnologia e del materialismo, l'olfatto sia il senso dimenticato, pechè è quello che meglio coglie lo spirito, l'essenza, l'anima delle cose... Come ogni senso esterno  collega ad un senso interno, all'olfato corrisponde l'intuizione ch è quella che coglie l'essenza delle idee e delle emozioni in maniera immeditata, distillata, nella sua fragranza spirituale. 
Nella simbologia archetipica noi abbiniamo l'olfatto al labirinto per due ragioni: la prima è fisica, l'aria quando entra nel naso ha già due ingressi o narici, è il primo bivio del labirinto, poi nella cavità nasale attraverso le narici, raggiungono l'epitelio olfattivo, un sottile strato di cellule che si diramano in più di 10 milioni di recettori posti sulla superficie delle ciglia immerse nel muco nasale che funge da mezzo di cattura e diffusione degli odoranti, un vero labirinto. La seconda ragione è spirituale, nella verità o falsità delle cose, delle idee, dei sentimenti, ecc... noi non sappiamo distinguere facilmente le sottili sfumature analitiche dell'essenza di una realtà. vi facciamo un esempio e vi lasciamo nel bel mezzo el labirinto: sai dire la differenza tra odore, aroma e profumo del vino? ha mai fatto caso che l'odore del giorno è diverso all'odore della notte? Ti piace oppure disprezzi per esempio la music Jazz o Rock, lo sapevi che hanno un odore, un aroma e un profumo diverso che tu hai associato inconsciamente ad un emozione? usa il tuo sentore e prova ad uscire dal labirinto

L'ODORE DI VITA
L'olfatto è collegato con l'aria e questa per noi è vitale, eppure tra i nostri sensi, l’olfatto è quello che nelle persone si è meno sviluppato e che tendiamo ad usare di meno. Se la pecora perde l'odore nel suo agnellino appena nato in mezzo al gregge non saprà più riconoscerlo e il cucciola sarà perduto. Viene definito "il senso della memoria "perché è direttamente collegato al ippocampo ( struttura che gestisce la memoria ) come anche alle parte impegnate a gestire le emozioni. Noi abbiamo ricordi attraverso gli odori: ogni casa ha l'odore di chi la abita, i vestiti hanno l'odore del nostro corpo, a prescindere della pulizia è un odore unico è particolare. Le persone più sensibili possono ritrovare identità ed appartenenza negli odori e nei profumi avvertiti, riscoprendo sensazioni perdute e sentimenti antichi. 
Una parte dell'aria che entra in noi va su (Yang) con la forza olfattiva, mentre  l'altra va giù (Yin) con la forza gustativa. Sistema olfattivo e gustativo sono legati ed uno attiva l altro. Aromi e odori sono capaci di influenzare nostri stati emotivi (aromaterapia). Oggi nei negozi sentirete forse un leggero profumo di gelsomino, di limone o di lavanda, perchè ognuno di questi aromi modifica il nostro umore rendendoci più disponibili all’acquisto. Questa nuova scienza chiamata "aromacologia" non è certo svolta solo a fin di bene, ma anche al controllo delle persone e all'aumento dei profitti. Attraverso l'olfatto determinati odori possono attivare in noi dei processi bio-chimici capaci di scatenare in noi forze curative tramite unghietti, infusi di erbe, balsami. Pensate nei rituali quanto sia importante l'incenso, è un intenso antisettico quindi ti fa sentire sano, puro, leggero nello spirito. D'altra parte ci sono le aspetti manipolatori negativi, basta pensare alle droghe, come la cocaina, per esempio, sono dei condensati di odori e sono state elaborate anche "bombe aromatiche" il cui solo odore è capace di stendere a terra in preda a vomito l'esercito nemico. 
Dunque se ogni cosa emana la sua essenza, di conseguenza anche il nostro odore è un condensato, un distillato dell'anima, dice quello che siamo. Non per caso esistono i profumi, per nasconderci non soltanto il mal odore ma anche una parvenza di fragranza che non è la nostra, esiste anche una manipolazione olfattiva, una bugia negli odori. Niente come l'odore naturale di una persona. Ciò  non vuol dire che usare profumi sia sbagliato, come tutte le cose vale secondo la misura: alcuni si profumano così tanto che sembrano imbalsamati, persino ti fanno starnutire (sistema di difesa dell'olfatto), anche il buon odore in eccesso è nocivo come tutte le cose portare all'estremo. Usiamo i profumi per accompagnare quelli naturali non per nasconderli. 

L'ODORE E' CIECO 
Il senso dell'olfatto è il più dimenticato, dobbiamo lasciarle il suo spazio, è la vista il senso che di solito predomina in noi e ci influenza con l'aspetto delle forme e dei colori, perciò un consiglio prezioso è annusare le cose con gli occhi chiusi, questo permette di attivare una forza più instintiva ed intuitiva nell'ipotalamo,  l’amigdala e il sistema limbico e percepire in maniera più ancestrale l'odore e la realtà delle cose. Tramite l’olfatto siamo in grado di determinare l’intensità e la complessità dei profumi che determinano ed influenzano le nostre emozioni. Spesso gli uomini sono sbalorditi dalla facoltà che hanno le donne di percepire gli odori, perchè? è semplice, la donna ha una carica di Yin quindi di intuito, ne abbiamo già spiegato che l'olfattpo è collegato al senso interno dell'intuito, e di fatto pare che nelle donne il canale olfattivo abbia un ruolo molto più centrale nel favorire l’eccitazione sessuale rispetto agli uomini, che invece prediligono il canale visivo, d'altra parte è lei che sceglie il partner in vista di una progenie ed esiste un secondo organo nasale olfattivo, ma non secondario, capace di avvertire la presenza dei ferormoni, sostanze legate alla sessualità,  nella scelta del partner viene privilegiato l’odore emanato da individui differenti da sé per alcuni geni specifici, comportamento che favorirebbe, secondo un’interpretazione in chiave evoluzionistica, una maggiore variabilità genetica e un sistema immunitario più forte nella progenie. Ma le persone evolute a livello spirituale hanno un fiuto psichico, sanno cogliere dall'essenza di azioni parole e persino movimenti fragranze dell'anima. Ricordiamo il caso di Santa Gemma Galgani, dall'odore di una persona (non l'odore di sudore o sporcizia, ma l'odore naturale della pelle), anche se la persona era sconosciuta, lei poteva dire se questa persona era negativa o positiva , nel bene o nel male, se mentiva o no. Ricordiamo come oggi è stato dimostrato che i cani con l'olfatto rilevano chi ha il cancro. È il mistero dell'olfatto: tocca l'invisibile

L'ODORE DELLA DOLCE NOSTALGIA
Uno degli odori che io amo di più e quello dei libri antichi .... 
Due scienziati si sono cimentati nell'analisi del odore dei libri antichi, l'inglese Andy Brunning e lo sloveno Matija Strlic. L'odore è chimica, e la chimica dei vecchi libri conferisce loro un aroma molto particolare, perchè man mano che un libro invecchia, i suoi differenti composti organici nelle sue pagine (carta, inchiostro e colla) iniziano a rilasciare particelle volatili che sono la fonte dell'odore così caratteristico. L'odore molto comune per i vecchi libri è quello che somiglia alla vaniglia: questo è dovuto alla lignina e benzaldeide, che profuma di mandorla, fiori, poi etilbenzene e etilesanolo, questi ultimi hanno degli odori dolci. E infine se i libri sono fatti dagli alberi il tempo li conferisce l'odore del legno che è un richiamo al bosco antico.  Io amo i libri e con gli anni ho scoperto che tendiamo a circondarci di oggetti, piante, persone che hanno quelli odori che ci fanno sentire in casa, cioè nell'anima.... 
E voi che tipo di odori amate ? 




ODORE, AROMA, PROFUMO
Queste 3 parole sembrano sinonimi, invece per una persona che ha l'olfatto potente e di conseguenza uno che ha l'intuito profondo, sono molto diversi. Vediamo la differenza:
Odore: parola che significa "emanare tu essenza, tu ser" "mandare tu profumo". L’unico senso coinvolto nella percezione degli odori è dunque l’olfatto col naso. 
Aroma: mentre l'odore è cogliere col naso nell'aria l'essenza l'aroma è l'identificazione di quella essenza, ma per percepire l'aroma bisogno lasciare che l'aria passi per la via retronasale, nella bocca le sostanze si scaldano ed emanano sempre un vapore, per questo è importante usare anche la bocca e far passare l'odore anche dalla bocca verso la laringe da qui il vapore sale al naso, ecco questo vapore è l'aroma. Molte persone percepiscono l'odore ma pochi sanno distinguere bene l'essenza, prendere quindi l'aroma. 
Profumo: Il termine "profumo" proviene dal latino per fumum, che significa letteralmente "attraverso il fumo", ha origine nell'atto o rituale di bruciare qualcosa come offerta e cogliere quel che resta, quindi il profumo è quel che resta, quel che ti rimane come l'impronta, la sensazione, è la sintesi tra odore ed aroma. 
 A livello psicologico, l'odore sta alla semplice idea o sensazione, l'aroma è il suo significato profondo e il profumo è l'intuito finale, quella impronta di sapere e sentire in un lampo, in un attimo, senza bisogno di idee e nemmeno di spiegazioni, lo sai e lo senti e basta, dunque  il profumo è come una memoria nel tempo, crea una impronta indelebile, un esperienza profonda che ha una fragranza di certezza unica. Voler spiegare un profumo è già perdere il suo significato, anche perchè per quanto tu lo descriva bene non è mai lo stesso di quello che vivi, è come l'amore tra l'altro. 

PERCHE ABBIAMO DUE NARICI NEL NASO ?
Perché le narici sono due? Non è solo una questione di simmetria e, dunque, di estetica ma anche di specializzazione: ogni narice raccoglie aria da zone spazialmente distinte davanti al nostro viso, moltissime sfumature non vengono colte da una singola narice se tappate l'altra.
Le fosse nasali che noi abbiamo sono due, una alla destra e una alla sinistra... non vi capita spesso mentre dormite di sentire che respirate soltanto per una delle due pur non avendo nemmeno il raffreddore? Ebbene, si usano sia per inspirare ed espirare, ma raramente allo stesso tempo, bensì alternativo. Entrambi sono diversi: il destro rappresenta il sole (calore), e sinistro alla Luna (il freddo). Nel corso di un mal di testa, provate a chiudere la narice destra con un dito e lo premette utilizzando solo la narice sinistra per respirare: in circa cinque minuti, il mal di testa dovrebbe scomparire. Se vi sentite stanchi, fate il contrario: la narice sinistra chiusa e respirate con la destra. In breve, la vostra mente sarà riscaldata e sollevata di energie. Fate attenzione quando vi svegliate la mattina: con quale lato state respirando meglio? se il sinistro allora non vi siete riposati, prendetevi 5 minuti e fate l'esercizio di prima per rimettervi un po' in forma. Se siete adirati, confusi, quindi riscaldati, allora premete la narice destra e respirate l'aria fredda per calmarvi.... dunque basta capire se avete bisogno di aria fredda o calda per le vostre emozioni e saprete stare in equilibrio attraverso la respirazione.

INTUIRE NON E' RAGIONARE
Il termine intuizione deriva dal latino intueor (composto da in = «dentro», + tueor = «guardare», cioè «entrar dentro con lo sguardo») e rappresenta una forma di sapere non spiegabile a parole, che si rivela per lampi improvvisi e coglie in un lampo, in uno sguardo tutto il senso ed è persino sensibile, il cuore ci mette la sua spinta. Invece per spiegare questo lampo iniziamo a ragionare, a mettere insieme le parole e qui ci vuole più tempo. Dunque l'intuizione è un fulgore, è luce immediata, il modo in cui l'intuito si produce nella mente umana non è spiegabile razionalmente, trattandosi di un sapere trascendente, è un sapere non acquisito (è il ragionamento e l'analisi che acquisiscono con fatica la conoscenza) l'intuito non fa fatica, è come scoprire quello che già c'era in noi, per questo alcuni filosofi lo considerano innato, è attingere alla fonte eterna. Secondo Carl Gustav Jung, l'intuizione è un processo di intervento dell'inconscio con cui la mente riesce a percepire i modelli della realtà nascosti dietro i fatti. 
Noi l'abbiniamo all'olfatto perchè l'intuito coglie l'essenza, è il frutto ultimo di un idea o una sensazione, è il suo profumo ormai distillato e processato. E così come l'olfatto è il senso meno evoluto in noi anche a livello psicologico l'intuito è da pochi. L'intuito va aldilà del pensiero logico-razionale, è la forma più alta di intelligenza perchè è il punto dove la mente si lascia toccare dal cuore, per questo non sbagli mai, coglie la realtà dei fatti senza interferenze. Albert Einstein diceva: “La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un servo fedele. Abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono”. Quando la definiamo col cuore parliamo di presentimento o presagio, parole che indicano qualcosa che viene prima (da “pre” prima) dell’effettivo accadimento, come qualcosa che si troverebbe dentro di noi molto prima. Infatti da non confondere intuito con instinto, il primo è cerebrale il secondo emotivo, il primo viene dal cervello il secondo dal cuore. 
Fu Platone il primo a parlare del sapere in questi termini ed è nota la sua teoria della conoscenza secondo cui l’anima saprebbe già tutto, e apprendere non significherebbe altro che “ricordare”, la classica reminiscenza, l'odore impreso nell'anima della realtà. Illuminazione, lampo, folgorazione, sesto senso, etc. sono tutte espressioni metaforiche dell'intuizione. Come sempre si abusa spesso delle parole senza saperne il significato e si ritiene che l'intuito sia molto comune, ma non lo è, como non sono comuni le anime visionarie, illuminate, sagge, giusto coloro che vivono di  intuizioni. 

VOGLIO IL TUO PROFUMO
Da quanto detto finora il profumo è l'essenza, come l'anima, la sua fragranza è lo spirito. Un profumo o un odore funziona un po’ come una musica, sono invisibili per coglierli devi affinarti alla loro frequenza o vibrazione, se non sei in sintonia con essi non li puoi intendere, entrambe stimolano umori e stati d’animo in maniera apparentemente irrazionale, ma il profumo è ancora più sottile del suono, gli odori non hanno un nome come le note musicali, per descrivere gli odori devi usare un linguaggio intimo, misterioso, ancestrale, simbolico, l'odore è immateriale come l'anima. Nell'antichità "profumo" è sinonimo di ricchezza, cultura e civiltà ed il mestiere di profumiere era sempre associato a quello di alchimista, medico, guaritore o sacerdote. Infatti le materie aromatiche manipolate dal profumiere antico possedevano poteri curativi e inducevano un vero benessere psico-fisico. La donna essendo per natura più Yin (ovviamente nel caso abbia un Yin femmineo sviluppato) è in genere 
più intuitiva dell'uomo, la natura l'ha dotata di questo potere (per coglier ei ferormoni della riproduzione sessuale e valutare instintivamente ed intuitivamente un potenziale partner), di fatto le donne quando degustano un ricordo, quando hanno un impressione o una emozione forte tendono a chiudere gli occhi (vedono col naso, col fiuto, con l'intuito), l'uomo invece di fronte alla sorpresa apre di più gli occhi, adora la vista, l'immagine (non è un caso che la pornografia sia predominantemente maschile). Un altro fatto curioso è  la disosmia, un fenomeno che colpisce le donne in gravidanza ed è la nota intolleranza agli odori avvertiti come forti e sgradevoli che può colpire le donne in attesa di un bambino, è un dono che la natura fa alla donna per avvertirla su cosa potrebbe lenire il feto. Se noi sviluppassimo anche l'intuito sentiremo subito il fetore di un anima che potrebbe causarci guai, coinvolgerci nell'inganno e tradirci. Pensate anche agli effetti che ha avuto il Covid 19, una malattia che si chiama anosmia, l'incapacità di sentire gli odori. L'effetto contrario si chiama invece cacosmia che è la sensazione continua di presenza di odori sgradevoli. 

ODORE + ARIA = SPIRITO + AROMA = ANIMA
L'olfatto è il senso che sta più vicino all'anima in quanto coglie l'essenza nel respiro che è la via dello spirito e la sua sintesi o distillato è uguale all'essenza quindi all'anima. Possiamo parlare del colore di un anima (aurea) della sua melodia (armoniosa o rumorosa, acuta o cacofonica), ma pochi sanno cogliere il profumo di un anima. La chiesa Católica parla soltanto di odore di santità per i suoi santi per esempio.
Per identificare gli odori elementari, i ricercatori si sono serviti di un database esistente, l’Atlas of Odor Character Profiles, creato nel 1985 da Andrew Dravniek, che contiene la descrizione dell’odore di 160 prodotti chimici. Mentre il gusto ha cinque qualità fondamentali - dolce, aspro, amaro, salato e umami, o "saporito" - gli odori sono notoriamente difficili da descrivere e ancor più difficile da categorizzare. La tendenza istintiva di annusare un cibo prima di ingerirlo è dovuta al fatto che la sensibilità dell’olfatto è circa 10.000 volte maggiore di quella del gusto.
I risultati della suddetta ricerca indicano che ci sono 10 qualità di odori di base, che sono ciascuno associato a caratteristiche chimiche diverse, di cui 8 piacevoli o neutri, ossia fragrante, legnoso o resinoso, frutosos, al limone, alla menta piperita, dolce, al popcorn e chimico, e 2 sgradevoli, o puzze, ossia l’odore pungente e di rancido. La categoria “dolce” per esempio include la vaniglia, il cioccolato e il caramello; quella del popcorn include mandorle e snack tostati a base di nocciole. Infine la categoria rancido si applica a carne putrida, latte guasto e uova marce. Le fragranze più complesse, come quelle del caffè o del pane appena sfornato, derivano dalla combinazione di due o più odori-base.
Noi abbiamo perso questa potenzialità di cogliere gli odori perchè abbiamo anche perso la naturale abitudine di respirare correttamente. L'arte di sapere respirare è una parte della base di un risveglio spirituale e di una salute fisica. 

L'ODORE DELLA NASCITA .... lo sapevi che?
Quando nasce un bambino ha un profumo potentissimo. I ricercatori lo hanno verificato misurando l’attività cerebrale di molte donne mentre annusavano un odore estratto da pigiamini di neonato oppure mentre odorano la pelle dei loro cuccioli, scoprendo che si accendono i circuiti nervosi del piacere, proprio come fanno le sostanze stupefacenti. Questo odore scompare nell'arco di sei settimane. La sua composizione non è nota, ma secondo gli esperti sarebbe formato da decine di molecole, alcune delle quali presenti nel liquido amniotico e nella vernice caseosa, la sostanza biancastra che protegge la cute del feto durante la gestazione. Per le mamme odorare i loro cuccioli è una vera droga, una bomba di piacere. 
E cosa avviene con il risveglio spirituale o la nascita dell'anima? cambia l'odore del nostro corpo, smettendo di fumare e bere, evitando anche cibi malsani ci depuriamo di tante tossine chimiche. Le emozioni negative (ira, odio, tristeza, invidia, ecc.) creano anche in noi condensati che trapelano nel nostro odore corporale, guardate come alcune persone ansiose sudano, come alcune persone piene di rancore o piene di passioni soffocate hanno la pelle grassa, fateci caso alle persone che non si sentono amate hanno la pelle secca... l'odore coglie tutto questo mondo di essenze. 



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